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lunedì 26 gennaio 2015

"AUTORI IN GIOCO": LA PRIMA EDIZIONE IL 28 FEBBRAIO A ROMA


 
Come si legge sulla home page del sito, Autori In Gioco è una full immersion di due giorni durante la quale gli Autori potranno fare playtest e presentare agli Editori i loro prototipi di gioco.
AIG è un evento ideato ed organizzato da Marco Piola Caselli (neroneilnero su Inventori di giochi), con la collaborazione di Leonardo Caviola (fautore ed organizzatore di Roma Est in Gioco) e si terrà a Roma nel week end del 28 febbraio e 1 marzo 2015.
Per conoscere meglio questa nuova iniziativa oggi abbiamo l’opportunità di ospitare sia Marco che Leonardo, che ci spiegano come e perché nasce AIG.


1. Ciao Marco e Leonardo, benvenuti a Idee Ludiche!
Vi va di presentarvi e di raccontare il perché avete deciso di dare vita a questa interessante iniziativa?
 

M: Ciao Max, di professione sono un agente immobiliare titolare di un'agenzia e sono stato coinvolto nel mondo dei giochi da tavolo da un amico di vecchia data che un bel giorno è venuto a trovarmi a casa con tre o quattro scatole dei titoli più noti e diffusi.
Mi sono divertito e nei giorni successivi ho voluto riprovare gli stessi e altri giochi e da li a diventare autore il passo è breve....
Non ci crederai infatti ma il mio primo prototipo (Desertika) l'ho creato dopo aver fatto una decina di partite a quattro o cinque titoli diversi.
Autori in Gioco mi è venuto in mente dopo che ho partecipato all'Archimede 2014, dove ho conosciuto Roberto Pestrin che ha portato IdeaG a Udine.
In passato ero un prestigiatore e facevo parte di due associazioni/club di prestigiatori, una nazionale ed una internazionale che organizzano congressi, riunioni, conferenze ecc. durante le quali i prestigiatori si conoscono si confrontano e scambiano tecniche e idee, si formano partecipando a conferenze ecc.
Cosa poco diffusa nel settore ludico se non fosse per il grande sforzo di Walter Obert, Paolo Mori, Roberto Pestrin e tutti gli altri che, non me ne vogliano se non li menziono.
Quindi ripensando al passato e riflettendo sugli aspetti positivi per tutta la comunità degli autori di giochi di cui ho preso parte mi sono detto... perchè non organizzare un incontro di autori a Roma che abbia cadenza annuale sulle orme di IdeaG? E da li il passo è breve... cercata la sala, presi accordi vari... fatta!
In realtà pensavo più a riunire tutti gli autori di Roma e provincia e invece con grande soddisfazione ho visto iscriversi autori anche da altre regioni come la Campania e la Sicilia.

L: Mi affaccio al mondo dei Board Games nel 2006 quando entra in casa, grazie ad un regalo da parte di amici ignari di cosa avrebbero generato ... Coloni di Catan !! Da li formichina formichina, passo passo, entro in contatto con le varie associazioni ludiche della città, altri ragazzi appassionati, comincio a giocare e a comprarmi di mia spontanea volontà i giochi fino ad alimentare al massimo una bellissima passione. Ad oggi (dopo 8 anni da quel fatidico giorno) sono dirigente della Federazione Nazionale Gioco Othello avendo avuto modo di giocare anche nelle scuole, sono membro del direttivo dell'Associazione “il Gufo” - Risiko Club ufficiale di Roma, collaboratore di “Giochi di Strada” in Via dei Fori Imperiali, propongo giochi da tavolo per bambini in centri estivi, promuovo la torneistica a Roma tramite la Board Game League, sono facente parte dello Staff Arbitrale dei tornei nazionali on line di Carcassonne e Agricola, partecipo presentando i “giochi intelligenti” a periodici slot-mob in bar e/o strutture contro il gioco d'azzardo patologico. In definitiva penso di non stare mai fermo …
 

2. Appare chiaro che AIG si propone fondamentalmente di ricalcare le orme di IdeaG; avete avuto modo di confrontarti con gli organizzatori della manifestazione torinese per avere consigli o trarre utili spunti sul come plasmare il tuo evento?


M: Assolutamente si! A dire il vero spero in un futuro AiG possa unirsi a IdeaG.
Prima di iniziare ad organizzarmi ho contattato Walter Obert e Paolo Mori che sono stati molto disponibili a darmi indicazioni su come organizzare l'incontro.
Anche Walter Nuccio mi ha dato tanti utili consigli e mi ha fornito alcuni contatti.
La loro esperienza ha preso parte indirettamente ad AiG che, se riuscirà, sarà anche grazie ai loro preziosissimi consigli.
Durante l'edizione da poco trascorsa di IdeaG, alla quale ho partecipato, ho potuto respirarne l'atmosfera, del tutto informale che vorrei riprodurre a Roma.
Editori ed autori al tavolo a giocare con una professionalità che c'è ma non prevale, perchè l'ambiente è cordiale e amichevole.
AiG non vuole copiare IdeaG ma ne prende spunto, perchè questo tipo di incontri possa essere raggiungibile da più autori possibili.

L: Ancora no purtroppo, qui mi affido più a Marco per il confronto con IDEAG. Posso al più contribuire con le esperienze da espositore e “spiegatore” nelle ludoteche di Convention a cui ho partecipato negli anni: PisaCon, Play Modena, Etna Comics & Games, Padova Abstract Game Festival, Ludica Roma, Settimo in Gioco e tante altre.


3. Siamo curiosi, diteci come si realizza un progetto del genere? Voglio dire, quanto tempo ci vuole, a chi ci si deve rivolgere per ottenere spazi e quant’altro? Ma soprattutto un’iniziativa come AIG viene accolta con curiosità o con noncuranza dalle persone a cui vi siete rivolti?


M: a Roma per il momento non siamo riusciti ad individuare spazi comunali utilizzabili per l'evento e ci siamo dovuti rivolgere a spazi privati che sono molto costosi anche se parte di una struttura religiosa cattolica.
AiG si autofinanzia e la partecipazione degli autori è necessaria per il rientro almeno parziale delle spese che sono veramente tante.
La nostra fortuna sta nel fatto che viviamo nell'era del digitale, quindi tutta l'organizzazione è facilmente svolgibile da un pc e da un telefono. Addirittura se hai un voip il telefono neanche ti serve... :-)
Il tempo da dedicare all'organizzazione è tanto, si devono mandare email alle case editrici da contattare poi telefonicamente, preparare la grafica dei banner e striscioni, organizzare e preparare la disposizione della sala, il programma, convenzioni con hotel per chi viene da fuori ecc. ecc. ma per fortuna io e Leonardo ci confrontiamo di frequente e ci dividiamo i compiti.
Siamo anche partiti con un buon anticipo per non essere impreparati e dopo 10 giorni dal primo post su facebook il sito era pronto, anche se... abbiamo atteso prima di renderlo pubblico.
Sono circa 15 giorni che promuoviamo l'evento solo su facebook e già la metà dei tavoli è prenotata ed alcune case editrici molto importanti hanno confermato presenza.
Personalmente mi ritengo già soddisfatto perché la prima edizione di un incontro così viene sempre vista con un po’ di diffidenza soprattutto dagli autori che non hanno mai partecipato ad una IdeaG in passato, mentre andando avanti di questo passo.....
Un messaggio comunque vorrei lanciarlo proprio a questi autori che non hanno mai partecipato ad un incontro del genere... “Autori... se avete un prototipo da presentare agli editori  questo tipo di incontri è l'occasione giusta, perché le case editrici verranno per conoscervi e valutare i vostri prototipi e le vostre idee di gioco. Non importa se il vostro prototipo ha ancora bisogno di molto play-test, perché gli altri autori presenti oltre che gli editori stessi potranno darvi suggerimenti utili a migliorarlo. Non è inviando email agli editori che arriverete prima o poi a pubblicare qualcosa ma è facendovi conoscere e MOSTRANDO agli editori i vostri giochi.

Ma voglio terminare evidenziando che AiG non è solo un luogo dove conoscere editori è anche e soprattutto un incontro tra autori per play-test, e nelle prossime edizioni sarà anche un luogo di formazione professionale.
Perchè dai consigli di autori più esperti e dagli editori si impara a diventare autori.

Gli Organizzatori Leonardo e Marco

L: Ti parlo come organizzatore di “Roma Est in Gioco” o come dicono gli amici “chef manager” dell'unica convention rimasta nella Capitale, data la fine del vecchio GiocaRoma e di Ludica sulla Portuense. Una convention di due giorni non viene su dal niente, ci vuole parecchia forza di volontà e soprattutto tanta opera di volontariato, zigzagando tra costi e benefici, coordinando le persone che  si chiamano per dare una mano o dalle quali si ricevono aiuti insperati. La prima edizione di ogni nuovo evento, per abitudine, sono sempre propenso a dichiararla l'edizione zero cioè quella di partenza nella quale in maniera molto pionieristica si cerca di vedere prima come va per poi correggere eventuali sbagli nelle edizioni seguenti quando si possono utilizzare le informazioni raccolte (fotogallery, attività già eseguite, esperienze dello staff) per fare un passo in più.
E' la prima edizione di una convention di soli prototipi a Roma .. siamo consapevoli dell'esperimento che facciamo: abbiamo comunque già ottimi feedback a livello di appetibilità nei network (facebook in primis). Siamo fiduciosi.


4. Parlateci degli ospiti che arricchiranno la due giorni, sul vostro sito si leggono per esempio tra gli Editori nomi importanti come Horrible Games e Giochix e tra gli Autori personaggi del calibro di Andrea Angiolino ed Ennio Peres, se ne aggiungeranno altri?


M: Forse!!! ma per ora sui nomi più altisonanti ancora non possiamo dare notizia perchè siamo in attesa di conferme.

L: Come Marco ti dico che non vorremmo “bruciarci” i nomi, dire che arriva una certa persona creando attesa e poi deludere i partecipanti non è cosa buona. Come sopra specificato essendo la prima edizione di una manifestazione così particolare dobbiamo ancora creare un background di “vip” che vuoi per motivi familiari o di lavoro (ebbene si non si vive di soli giochi) ancora non possono darci conferme.   
 

5. Ok, ora fateci il vostro spot! Dateci tre buoni motivi per venirvi a trovare a Roma alla prima edizione di AIG!
 

M: tre motivi io e tre motivi Leonardo = 6 motivi :-)

Mai rimandare a domani un AiG che si svolge oggi;

Perchè possiate dire “io c'ero”;

Perchè non possiate pensare “ho fatto male a non andarci”

L: Diventa un pioniere .. cioè partecipa anche tu alla prima edizione (o zero) di qualcosa che solo grazie a te potrà crescere;

Giocare per giocare, gioca a qualcosa di nuovo (il prototipo) presentato dall'autore stesso;

Vuoi mettere l'emozione di essere citato nei ringraziamenti come playtester di un gioco che magari sarà (si spera) prodotto ?
 

Grazie Marco e grazie Leonardo ed in bocca al lupo per AIG!
 

M: grazie a te Max e.. crepi il lupo bruciato dal drago trafitto dall'arciere nano.

L: da buon nerd ti auguro “lunga vita e prosperità” (cit. Spock)

 

 

 

Per tutte le informazioni e il modulo di iscrizione per gli autori:

lunedì 19 gennaio 2015

IDEAG 2015: IL DINAMICO DUO COLPISCE ANCORA


Una sola giornata trascorsa tra i tavoli di IdeaG è obiettivamente trooopo poca.
Ma anche l’intera due giorni non sarebbe sufficiente per vedere e provare tutti i prototipi presentati e rivedere, salutare e conoscere tutti gli Autori partecipanti.
IdeaG meriterebbe di più, molto di più.
Questa undicesima edizione me la sono goduta meglio che ho potuto, sfruttando ogni singolo minuto dalle 10:30 del sabato mattina, la giornata di apertura (se posso scegliere preferisco sempre essere presente alla giornata di apertura, c’è sempre qualche sorpresa che ti attende… e anche questa volta non sono stato smentito!) alle 17:00, il punto di non ritorno per non perdere il treno che mi avrebbe riportato a Novara ad un orario ragionevole per  poter cenare in famiglia.
Di più non son riuscito fare ma, come sempre, anche questa volta ho fatto di tutto per esserci!

I prototipi di Danilo Sabia (Katnis) e Roberto Prestin (Dojo)
 
La formula di IdeaG mi piace parecchio e il motivo è molto semplice: lì posso fare quello che mi piace!
Posso veder nascere un gioco, posso chiedere direttamente all’autore a cosa si è ispirato e perché ha scelto quella meccanica o quell’ambientazione, posso persino fornirgli dei preziosi feedback sia dal punto di vista di giocatore che da blogger.
Posso playtestare prototipi in dirittura d’arrivo per quanto riguarda la pubblicazione, seduto di fianco a editori esperti e navigati, piuttosto che con autori affermati e pluripremiati.
Posso incontrare amici che vedo di rado, come è successo quest’anno con Andrea, il Dado Critico (qui trovate il link al suo frizzante report del week end), col quale abbiamo trascorso una bella giornata giocando insieme a 4 giochi diversi, intramezzati da una rilassante pausa pranzo passata inizialmente a parlare di “quanto sarebbe più utile per determinare la difficoltà di un gioco, anziché avere solo l’icona del papà che tiene per mano un bambino con stampata l’età, aggiungere alla stessa un’ulteriore silhouette di un adulto con sopra la scritta GAMER?!” (dico sul serio, non sarebbe male: le famiglie o le persone che si affacciano per la prima volta al mondo dei moderni board games non possono essere abbandonati a se stessi. Un titolo che per noi giocatori può essere considerato introduttivo, per chi è alle prime armi può risultare ostico se non si è accompagnati da un gamer che almeno la prima volta te lo spieghi per bene) e terminata disquisendo di… film horror di serie B! Ok, al tavolo ci hanno fatto compagnia tra gli altri anche Benedetto e Roberto Toia, due personaggi che in materia di film possono tranquillamente dire la loro!

La sala durante la presentazione
Questo è lo spirito giusto che fa di IdeaG la mia manifestazione preferita.
Non c’è fretta, non ci sono giochi da acquistare, code interminabili per raggiungere uno stand o per sedersi a provare il gioco del momento, qui tutti i giochi sono potenziali best sellers, tutti gli aspiranti autori sono potenziali game designers e questa magia si realizza grazie alla passione di chi ama il gioco da tavolo tanto da mettersi a disposizione di persone che hanno il coraggio e le aspirazioni per proporre un gioco che, chissà, magari grazie ad un consiglio azzeccato o all'incontro con l'editore giusto potrà trasformarsi nel nuovo Puerto Rico!

Ma IdeaG non è solo giochi ed autori, a condire il tutto ci sono anche la simpatia e la genialità di Walter Obert e del Mago Charlie che anche quest’anno, come vi avevo anticipato, hanno ideato un numero ad effetto davvero geniale!
Dovete sapere che durante la cerimonia di apertura di questa undicesima edizione di IdeaG sul “palco” erano presenti solo il presidente della circoscrizione 5 di Torino, i ragazzi di GiocaTorino e Paolo Mori, senza Walter Obert… ed infatti i partecipanti mormoravano un po’ tutti chiedendosi il perché ed il percome di questa mancanza… non si era mai vista un’IdeaG senza l’intervento di Walter, che questa volta non aveva saputo far di meglio che inviare un misero messaggio malamente registrato nella sua cucina, mentre faceva colazione, nel quale augurava a tutti di divertirsi e trascorrere una buona manifestazione.
Mah  0_O
Al termine della presentazione e con la sala sullo scontento andante viene chiamato sul palco il Mago Charlie che, con la scusa di presentare l’ospite d’onore dell’edizione 2015 (sarà Bruno Cathala?!), predispone dietro di sé un telo bianco ed organizza un numero di prestidirigibirizzazione volto a far apparire l’ospite misterioso…
Grazie ad una formula magica ed ad un’improvvisa lingua di fuoco che gli fuoriesce scoppiettando dalla manica il telo cade a terra e, tra lo stupore generale, ecco comparire invece di Bruno Cathala, uno spaesato Walter Obert con tanto di pigiama a scacchi!
Meraviglioso!
Il Mago Charlie riesce nell'impresa di teletrasportare Walter dalla sua cucina direttamente sul palco dell’Open11.
Applausi e risate rimbombano nella sala, il dinamico duo ha colpito ancora! :D

Ora sì che IdeaG può davvero cominciare!

 

Max_T
 
 

Fotosequenza dell'apparizione di Walter Obert!

lunedì 20 gennaio 2014

UN BEL SABATO DI GIOCO A IDEAG “TENTH EDITION”!


Imperdibile decima edizione di IdeaG, l’incontro di Autori ed Editori che si tiene annualmente all’Open 11 di Torino.

In quattro rappresentanti della Ludoteca Galliatese (Danilo, Fabio, il sottoscritto e... nientepopòdimenoche TeoOh, l'uomo delle Recensioni Minute!) partiamo sabato 18 gennaio di buon’ora alla volta del capoluogo torinese per scoprire, playtestare, recensire e soprattutto giocare i prototipi che molti autori in erba ed affermati (oltre 60 quest’anno!) sono pronti a sottoporre allo sguardo attento e critico di Editori italiani e stranieri che abitualmente intervengono numerosi alla manifestazione. Anche quest'anno infatti si potevano incontrare emissari della editrice tedesca Hans im Gluck, piuttosto che i "nostrani" Post Scriptum o Cranio Creations.


Presentazione di IdeaG 2014
Un sorridente Walter Obert accoglie all’ingresso tutti i partecipanti con calorose strette di mano mentre, alle sue spalle, i saloni dell’Open 11 sono già piene di giocatori che affollano i tavoli… giusto il tempo di toglierci le giacche zuppe di pioggia e salutare qualche conoscente che subito si apre ufficialmente la manifestazione con il discorso del presidente della V circoscrizione del comune di Torino seguito dagli interventi di Paolo Mori e soprattutto di un emozionato Walter che, un po’a sorpresa, ufficializza la sua decisione di lasciare la guida di IdeaG (una decisione dettata, pare, dalla necessità di avere più tempo da dedicare alla creazione di nuovi  giochi J)… e questa dichiarazione non può che provocare una decina di minuti di applausi ininterrotti da parte di tutta la sala, a testimonianza della gratitudine che tutti provano per lo splendido lavoro svolto da Wallover in questi 10 anni;  un momento commovente che  il buon Walter supera con eleganza indossando un paio di occhiali da sole!..

Maestro di stile e di vita!

Dopo la presentazione ci mettiamo subito a cercare qualche gioco da testare; il primo prototipo che abbiamo la fortuna di provare è “Tribes of Naquala” dell’Amico Bruno Cathala, un gran bel gioco di “worker dis-placement” come lo definisce scherzosamente l’Autore (questo titolo vedrà la luce probabilmente alla prossima fiera di Essen) e che ci tiene piacevolmente impegnati fino alla pausa pranzo.

Fabio, Danilo e Max della LG al tavolo con Bruno Cathala

Al rientro facciamo quattro chiacchiere con Luca Bellini che ci fa provare il suo divertentissimo prototipo dal nome “Non ho Parole”, un brillante e coinvolgente gioco il cui scopo è far indovinare più parole possibili ai giocatori, composto semplicemente da un mazzo di carte (contenenti 6 parole l’una) e sette dadi (6 con una lettera diversa stampata su ogni faccia ed un classico D6 che determina il numero della parola da far indovinare).

Nel frattempo in sala conferenze si svolge l’incontro con Andrea Mainini dal titolo “Le origini di ORIGIN”, nel quale viene illustrato il percorso che ha portato alla realizzazione di questo  gioco che, tra l’altro, rappresenta la cover della card di questa edizione di IdeaG!

Il tempo vola quando ci si diverte e tra una inaspettata fetta di torta (il decimo compleanno va festeggiato come si deve!), una partita a “Moschettieri” di Matteo Panara della PS Giochi ed un playtest ad una nuova idea di Andrea Chiarvesio (effettuato in compagnia di Mario Sacchi - l’altra metà di PS Giochi! - ed un altro paio di amici tra cui Benedetto degli Innocenti, che in questa edizione si è presentato con ben 4 prototipi!!!) si avvicina l’ora del rientro… c’è giusto il tempo per un’ultima veloce partita al gioco “Picture It” del nostro compagno di viaggio Danilo Festa, impreziosita dalla presenza al tavolo del maestro Marco Donadoni che, come gli altri giocatori, ne apprezza l’idea ed i contenuti!
Moschettieri

La nostra giornata a IdeaG si conclude con la classica carrellata di saluti ai tanti amici vecchi e nuovi incontrati e, con un velo di malinconia per il fatto di non poter essere presenti anche la domenica, ci avviamo alla macchina che ci riporterà a casa, arricchiti da questa bella esperienza  di gioco, vissuta in un ambiente unico nel suo genere, che definirei assolutamente “familiare”… si, a IdeaG ti senti proprio come a casa tua

Bravo Walter, bravo Paolo e bravi tutti gli organizzatori che nel corso degli anni, con grande passione , spirito di condivisione e squisita disponibilità, hanno saputo rendere questo incontro un appuntamento imprescindibile per chiunque ami il mondo del gioco!


Auguri IdeaG!


Qui aggiungo un interessante link al sito Gioconomicon con un'intervista pre-IdeaG realizzata agli organizzatori Walter e Paolo.

mercoledì 23 gennaio 2013

IDEAG 2013 - L’ESPERIENZA DI UN ASPIRANTE AUTORE -




IdeaG, il primo grande appuntamento del 2013 in materia di incontro tra autori e produttori, si è appena concluso a Torino.

Anche quest’anno sono state tante le novità apparse nei saloni dell’OPEN 011.

Idee Ludiche prova a fare un resoconto della manifestazione attraverso l’esperienza di un giovane novarese, Benedettto Degli Innocenti, che vi ha preso parte in veste di autore, proponendo un suo gioco dal titolo un po’ bizzarro, “Alle 23.59 del 20 Dicembre 2012” ma dai contenuti assolutamente non banali (tanto da fargli meritare un posto come finalista nel concorso Miglior Gioco Inedito a Lucca Comics & Games 2012).

Lasciamo ora spazio al racconto di Benedetto che mette in luce i punti di forza di una manifestazione che, di anno in anno, è capace di attirare a se sempre più partecipanti.
 

Ciao a tutti i seguaci di Idee Ludiche,

prima di presentarmi vorrei ringraziare Massimiliano che ha pensato di ingaggiarmi a scatola chiusa come giornalista inviato per Ideag.
Sono Benedetto (Nebyn su IdG) ora noto, grazie al Puzzillo, per aver presentato al Gioco Inedito  di Lucca Games 2012, il gioco “in lizza per il titolo più del caz*o degli ultimi nove anni”.
E quindi ringrazio anche il Puzzillo, che con il suo asterisco mi ha ispirato per il concorso del Gioco Inedito del 2013 (il cui tema sarà “X”).


Quindi tutto iniziò alla finale del concorso del Gioco Inedito, nel quale “Alle 23.59 del 20 Dicembre 2012” si piazzò nella terna dei finalisti, senza vincere l'ambito premio. Ebbi comunque l'occasione di confrontarmi con Luigi Ferrini, presidente della giuria del concorso, e con Domenico Di Giorgio, direttore della DVgiochi, che mi consigliarono vivamente di sistemare il mio gioco e di riproporlo riveduto e corretto.
 
autori che giocano

Ed ecco che colsi l'occasione di IdeaG.


Questa è stata la mia prima esperienza e devo dire sinceramente che è stato uno splendido week end. Gli aneddoti da raccontare sono tanti: Paolo Mori che mi vede in un attimo di isolamento-timidezza e viene da me a chiedermi se può provare il mio gioco; il brain-storming con Federico Latini per un suo intelligente progetto di gioco sci-fi (però non ha colto la potenza del titolo che gli ho proposto: Fuga dalla Dark Hoover, quando capiranno che il futuro dei giochi sono i titoli lunghi e difficili da ricordare?!); pranzi e cene in compagnia dei vips!; party games (S.C.E.M.I.) ambientati in improbabili talk show televisivi con annessa mia interpretazione del ruolo dello psicopatico autistico.
 

In generale, ho trovato un ambiente cordiale, rilassato e disponibile, per niente caotico, nonostante i numerosi autori presenti. Avrei voluto provare più giochi, ma “spiare” i commenti e i pareri dei playtest effettuati è risultato comunque utile per un autore giovincello come me.

Ho avuto occasione di seguire le belle conferenze di Chiarvesio, Zizzi e Prestigiacomo, e soprattutto degli ospiti principali di questa edizione: la Hans Im Gluck, casa editrice di Carcassonne e Dominion. Dopo l'invidia collettiva scaturita dalla domanda “Quante copie ha fatto Carcassonne?” (6 milioni e mezzo, comprese le espansioni) c'è stato una bel botta e risposta con i membri della casa tedesca, dalla gestione dei prototipi che ricevono ogni settimana, all'analisi del nuovo mercato, compresi gli sviluppi nel mondo dei tablet e dello smartphone.
 
momenti di una conferenza
Per quanto riguarda la mia esperienza come autore, ho notato una grandissima disponibilità da parte di tutti gli editori a cui mi sono rivolto. Ovviamente, il primo che si è sorbito il mio gioco è stato il responsabile per la DVgiochi, Sergio Roscini, che ho placcato con violenza (“Devi provare il mio gioco! Se sono qui è per colpa vostra!”). Un inizio molto gratificante, dato che Sergio ha molto apprezzato il lavoro, invitandomi sia a realizzare un progetto che si distacca dal mazzo di carte per ampliarsi al tabellone e alle tessere, che a riproporre la nuova versione alla casa editrice. Anche Antonio Mauro della Giochi Uniti ha dato un parere positivo al progetto, peccato che alla spiegazione del gioco mi sia impappinato (m'imbarazzo facilmente io, eh).

Per concludere, direi che finalmente mi sono inserito, almeno a livello di relazioni e dopo un bel periodo di gavetta casereccia, in un ambiente professionale e disponibile, che lascia spazio ai nuovi arrivati e li accoglie con rispetto e attenzione. Sicuramente l'anno prossimo, sperando di riuscire a crescere come autore e magari con progetti nuovi, ci farò una capatina ben volentieri.

Minacciosamente,

Benedetto

sabato 12 gennaio 2013

PILLOLE DI EVENTI LUDICI IN SCADENZA:



Ecco una breve rassegna dei prossimi  principali eventi ludici (fine gennaio / inizio marzo) che coinvolgono alcune delle principali città italiane:

IdeaG 2013:  19 e 20 gennaio, OPEN 011 Torino.

Festival del Fumetto 2013:  2 e 3 febbraio, parco esposizioni Novegro Milano.

PisaCON 2013:  23 e 24 febbraio, stazione Leopolda Pisa.

HOBBYSHOW Roma:  dall’1 al 3 marzo, Fiera Roma.


HAVE A GOOD TIME!


PS: chiunque avesse altre manifestazioni da segnalare aggiunga liberamente commenti al post! Non fate complimenti!

sabato 15 dicembre 2012

MERRY CHRISTMAS AND BEST WISHES FOR A HAPPY (AND PLAYFUL!) NEW YEAR!


Natale è vicino, mancano meno di 10 giorni alla Vigilia, con questo post Idee Ludiche, oltre a ricordarvi i primi imperdibili appuntamenti ludici del 2013, intende augurare a tutti gli amici vicini e lontani BUONE FESTE!

Trascorrete un sereno Natale ed un buonissimo 2013 (Maya permettendo!) sempre all’insegna della giocosità e del divertimento!

Ci rivediamo a Gennaio con tanti eventi e novità gustose, a partire dall’appuntamento con IdeaG 2013 -Incontro DEgli Autori di Giochi-  fissato per il 19 e 20 gennaio 2013, a Torino, negli spazi dell'Open 011 che già hanno ospitato le due passate edizioni… per poi proseguire con LudicaMilano 2013, festival italiano del gioco e del videogioco dal 15 al 17 Marzo 2013 presso Fieramilano Rho-Pero (e qui Idee Ludiche sarà presente, ospite ancora una volta dell’esplosivo Angelo Porazzi, per playtestare, fotografare e raccogliere impressioni ed interviste direttamente dai protagonisti di Area Autoproduzione e di quanti vogliano farci visita!)… e non dimentichiamo Play, il festival del gioco a Modena giunto alla 5° edizione (dal 6 al 7 Aprile 2013 presso Modenafiere). Chissà che non ci si incontri proprio in qualcuno di questi eventi del nuovo anno?! :)
Ah, dimenticavo, se qualcuno proprio non ce la fa ad aspettare l’anno nuovo, don’t worry, ci si può sempre incontrare al “mercoludico” organizzato dalla LudotecaGalliatese, durante il quale si può ovviamente GIOCARE, ma anche PLAYTESTARE o semplicemente CONDIVIDERE opinioni ed esperienze di gioco, il tutto in un clima di amicizia e divertimento assoluto!

sabato 21 gennaio 2012

IDEAG 2012!

Oggi al via a Torino l’ottava edizione di IDEAG, incontro nazionale di inventori di giochi.
Ospite d’onore di questa edizione è Stefan Stadler, co-autore di giochi famosi come quelli tratti dai best-seller di Ken Follett "Pilastri della terra" e "Mondo senza fine", "Cuba" e il nuovissimo "Fortuna".
Chi fosse interessato alla manifestazione anche solo come play tester può recarsi il 21-22 gennaio 2012 presso l’OPEN 011 di Corso Venezia 11 - 10147 Torino; è possibile seguire la due giorni anche tramite twitter all’hastag #ideag12.

Per farvi un’idea dei giochi che sono passati da IDEAG date un occhio a:

BUON DIVERTIMENTO!

giovedì 8 dicembre 2011

STORIKA - QUARTA ED ULTIMA PARTE -

È sempre bene porre grande attenzione nello scegliere una casa editrice.
Per proporre STORIKA noi optammo per una ubicata in una paese a nord di Novara, il cui fondatore, Mario, è un ragazzo molto noto nel settore nonché persona di grande esperienza.
Chi bazzica l’ambiente ludico italiano sa benissimo di chi sto parlando…
Io ebbi l’occasione di incontralo la prima volta a IDEAG (dove conobbi anche Matteo, un suo collaboratore, ma per mancanza di tempo ci limitammo ad una semplice stretta di mano e poco altro), De Marchi e Renny invece lo conoscevano già da tempo poiché frequentavano e frequentano tutt’ora l’associazione ludica di cui Mario e Matteo fanno parte.
Incontrammo i ragazzi un lunedì sera al primo piano di un caratteristico bar nel centro della cittadina; ci dedicarono un’oretta prima che la sala si riempisse con l’arrivo dei membri dell’associazione.

Era finalmente arrivato il nostro momento, l’occasione di testare di fronte a persone esperte e preparate la nostra “creatura”; chiaramente noi eravamo un po’ tesi ma loro ci misero subito a nostro agio e dopo avergli spiegato brevemente lo scopo e le caratteristiche di STORIKA, cominciammo a giocare.

Cinque giocatori era l’ideale per una partita, non rappresentando ne il limite inferiore di 3 ne il massimo di 7; in tre conoscevamo già il gioco quindi potevamo sveltire le operazioni preliminari e fugare eventuali dubbi sull’uso di alcune carte; la partita idealmente avrebbe dovuto durare una quarantina di minuti permettendo un buon giro sia di carte evento che di risorse…tutto ok quindi ?!
Per niente!
A sconvolgere tutti questi buoni presupposti ci pensò un evento raro ma che purtroppo può capitare…la partita ANOMALA!

Dovete sapere che per vincere in un gioco con le caratteristiche di STORIKA è bene fare attenzione alle mosse degli avversari, in modo da capire in quale epoca sono intenzionati a far svolgere lo scontro; bisognerebbe anche notare le carte che ciascun giocatore scarta, così da escludere eventuali mosse che potrebbero fare o non fare; poi c’è ovviamente la componente di fortuna (essendo essenzialmente un gioco di carte) che fa si che con poche pescate si riesca ad avvantaggiarsi nei confronti degli altri.

Matteo completò lo schieramento in men’ che non si dica e dichiarò guerra; lo fece per vedere se anche giocando frettolosamente il gioco risultava comunque “robusto”, per usare un’espressione cara ai chimici (l’espressione si usa nel caso in cui anche cambiando drasticamente un certo numero di parametri, il metodo analitico in questione risponde comunque entro certi limiti)!
In effetti il verdetto del gioco fu veritiero: Matteo, pur dichiarando guerra per primo, arrivò ultimo.
Così facendo però molte carte degne di nota non fecero in tempo ad essere giocate, mentre altre che avrebbero dovuto uscire con il contagocce arrivarono copiose e grazie alle loro abilità speciali sbilanciarono il punteggio a favore mio e di De Marchi (che risultò vincitore).

Alla fine della fiera questa partita anomala non rese pienamente giustizia a STORIKA: dalla discussione finale emersero più dubbi che certezze; agli occhi dei “giudici” il gioco risultò godibile ma non ottimamente bilanciato; l’idea c’era ma l’ambientazione poteva essere migliorata, soprattutto in virtù del fatto che unire elementi di epoche diverse non quadrava molto con il nome STORIKA…come dargli torto…
Furono fatte numerose critiche costruttive e ci vennero dati parecchi consigli utili; al di la di tutto l’incontro poteva considerarsi positivo.

La sala cominciava lentamente a riempirsi, per me era giunta l’ora di tornare a casa, De Marchi e Renny si soffermarono ancora un po’ a giocare con gli altri.
STORIKA aveva avuto la sua occasione, uscendone senza infamia ne lode.
Mentre percorrevo la strada che mi riportava verso Novara ripensavo alle parole lette sulla prefazione di “Guida all’autoproduzione” , scaricata dal sito della POST SCRIPTUM, che avevo studiato attentamente prima di iniziare questa avventura:

“ti mostrano le loro creazioni come mostrerebbero un figlio. Spesso, proprio come i genitori, non ne vedono i difetti e chiunque abbia un minimo di buon cuore non oserebbe mai contraddirli”.

sabato 3 dicembre 2011

STORIKA 2°parte

STORIKA è stato il primo gioco a cui abbiamo dedicato davvero molto tempo ed energie, roba da non dormire di notte ( e non scherzo, perché quando ti viene in mente un’idea brillante poco prima di addormentarti, poi non riesci più a mandarla via…ti viene voglia di alzarti e scriverla subito prima che svanisca nelle nebbie del mattino successivo).
In effetti la prima bozza del gioco era molto grezza, lo scopo del gioco era ancora un po’ fumoso e si sentiva la mancanza di interazione tra i giocatori, bisognava decisamente migliorarlo!

La formazione ludica di noi ragazzi degli anni ’80 ( basata sui grandi classici MONOPOLI, RISIKO e, per i più “giovani”, su HERO QUEST o MAGIC), unita alla scarsa conoscenza dei nuovi ed ormai numerosissimi GdR , ci rendeva difficile pensare a meccaniche che risultassero DAVVERO innovative.

A gennaio 2011 ci si presentò l’opportunità di visitare IDEAG, a Torino.
IDEAG è un meeting di autori di giochi, al quale si può partecipare anche in veste play tester, quale occasione migliore  per sanare le nostre lacune!?!
La fortuna volle che in quella fredda giornate d’inverno, passando da un tavolo da gioco ad un altro,  potessimo assistere all’intervento di Spartaco Albertarelli della EG.
Per quanto mi riguarda fu un intervento illuminante; di quell’oretta circa di intervento ricordo ancora adesso i punti salienti ( e vi garantisco che il mio livello di attenzione è moooolto scarso…questo a testimoniare che se un argomento ti interessa davvero la tua mente non fatica a mantenere la giusta concentrazione!); in particolare alla domanda di un partecipante che gli chiedeva quale fosse il segreto per realizzare un gioco che piacesse a tutti, Spartaco rispose in parole povere che IL GIOCO DEVE INVOGLIARTI AD ESSERE RIGIOCATO, QUINDI DEVE POSSEDERE LA GIUSTA DOSE DI FORTUNA AFFINCHE’ CHI PERDE POSSA SENTIRSI IN GRADO, LA PROSSIMA VOLTA, DI POTER VINCERE E, DI CONSEGUENZA NON DEVE ESSERE TROPPO COMPLICATO, ALTRIMENTI PERDE LA CARATTERISTICA ESSENZIALE DI DIVERTIRE.

 Alla fine in un gioco come RISIKO dove, anche attaccando con 10 carri armati un solo carro armato ( parte strategica) devi comunque sottostare al lancio dei dadi ( parte di fortuna), non ti verrà mai in mente di imputare l’eventuale sconfitta alla pochezza delle tue tattiche di gioco o alla supremazia intellettuale degli avversari…c’è sempre la fortuna che ti viene in aiuto, e la prossima volta potrai sicuramente vincere tu!

Dopo IDEAG cominciavamo a sentirci più sicuri dei nostri mezzi, l’idea STORIKA poteva essere migliorata e ci avrebbe dato grandi soddisfazioni!

-         FINE SECONDA PARTE –