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lunedì 6 luglio 2015

SPECIALE FANTAENIGMI: CACCIA ALL’INTRUSO - FANTAVIR featuring TEOOH and VIVALDO (luglio '15)



Ciao Max,

nella musica leggera ci sono sempre stati i duetti. Partendo da Celentano e la Mori, passando per Albano e Romina o per Minghi e Mietta, si è giunti a Ramazzotti e Tina Turner... e si è arrivati fino ai giorni nostri.
Negli ultimi anni, però, non si sente più parlare di duetti, perché va di moda usare il termine Featuring: così, quando vediamo un videoclip in televisione, leggiamo Modà featuring Emma e addirittura l'ultimissimo J-Ax featuring Il Cile.
Allora mi sono detto: perché non fare un duetto anche per i FantaEnigmi e coinvolgere un altro artista? Anzi no, altri 2 artisti? E che artisti! Ho quindi il piacere di introdurvi, qui sul palco dei fantaenigmi, il recensore minuto TeOoh, disco di platino per la sua hit "Ciao e alla prossima!", e l'emergente galliatese/slogamers Vivaldo Vivaldo!
Questo enigma si chiamerà quindi "Caccia all'intruso - Fantavir featuring TeOoh & Vivaldo"!
Questa volta ognuno di noi ha messo insieme 5 giochi da tavolo, di cui uno è un intruso. C'è chi ha scritto 5 titoli, c'è chi ha scattato una foto a 5 oggetti e c'è chi ha addirittura messo insieme 5 gruppi musicali.
Qualche giorno fa ci siamo scambiati gli enigmi e nessuno di noi è riuscito a risolvere quelli degli altri 2. Max, poi, non parliamo di te: non ci hai neanche provato!
Allora, chiediamo l'aiuto ai nostri lettori: forse ci riusciranno loro?
Forza e coraggio: potete scrivere tutto quello che volete, indicando il titolo e il motivo dell'intrusione. Noi diremo se avrete indovinato solo se individuerete sia il titolo che la motivazione.

In bocca al lupo!



Fantavir featuring TeOoh & Vivaldo

 

La proposta di TeOoh:

Ciao ragazzi, la mia proposta prevede ti trovare l'intruso (ludicamente parlando, chiaro) tra questi 5 cantanti/band:

The Beatles

Fedez

Blondie

Mr Big

Articolo 31

 

La proposta di Vivaldo:

 
 
La proposta di Fantavir:

Cartagena
Hab & Gut

Mord im Arosa

Sheepland

Vasco da Gama

 

Ecco dunque gli enigmi proposti da TeOoh, Vivaldo e Fantavir. Riepilogando, in ognuno ci sono 5 elementi (NB: la coppia di dadi nell’enigma visivo di Vivaldo valgono come un solo elemento!), 4 dei quali sono collegati tra loro ed uno solo è l’intruso da scoprire. Mi raccomando, come sottolineato da Fantavir, non basta individuarne uno, bisogna anche dare una motivazione! Tra l’altro potrebbe esserci più di un motivo per cui un gioco è l'intruso (ad esempio "perché è l'unico ideato da 2 autori" o addirittura "perché è l'unico contenente la lettera U"), ma bisogna individuare il motivo pensato dall'autore dell'enigma :)

venerdì 24 ottobre 2014

GAUCHOS, PASTICCINI E TORADOL

Ragazzi, come saprete sicuramente, mercoledì sono venuti a trovarci in Ludoteca gli Amici Rozzilla e Poncio di BoardZgames.
Abbiamo trascorso insieme una piacevole serata ludico-culinaria, grazie ai due vassoi stracolmi di pasticcini che i ragazzi di Saronno hanno portato in dono! :)
Come da tradizione (inaugurata dal buon Andrea Dado Critico che ha condiviso sul nostro blog “Per un pugno di Token”), anche il vulcanico Rozzilla si è prodigato per regalare ai lettori di Idee Ludiche uno scoppiettante report della serata…
Assolutamente da non perdere! :)

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"Volevamo un paio di vassoi di pasticcini, sa com'è, dobbiamo pagar pegno!"

Inizia così la nostra avventura in direzione Ludoteca Galliatese!
Dopo più di vent'anni passati a giocare con la palla a spicchi dove chi dava buca all'allenamento come penitenza era obbligato a portare "dolce o salato", non potevo fare diversamente.
Qualche settimana fa avremmo dovuto presenziare insieme al Dado Critico ad una serata di gala nella ridente cittadina di Galliate ma purtroppo all'ultimo non siamo riusciti ad intervenire e quindi è stato imperativo seguire LA regola!
Appena arrivati veniamo subito accolti in maniera meravigliosa, come se ci conoscessimo da anni!
Fanno gli onori di casa il mitico Max di "Idee Ludiche" (Che ormai conosco quasi meglio di mia moglie dopo tutte le chiacchierate che abbiamo fatto online) e una persona molto particolare, colui che riesce a giocare con una flebo di Toradol al braccio durante una crisi di calcoli renali: il mitico Tambu.
Salutiamo anche tutti gli altri ragazzi fra i quali Lollosven, Benedetto (Autore del gioco MoodX), Tenaccio e tanti altri dei quali, perdonatemi, non ricordo il nome.
L'aria che si respira è Esseniana, su un tavolo sono posate quasi fossero reliquie le prede ancora incellophanate catturate alla fiera di Essen.
I miei occhi brillano come quelli di un bambino la vigilia di Natale, avrei voglia di "spellarle" e "assaporarle" tutte ma so che non sarà possibile!
Rimetto il coltello nel fodero e torno a sedermi al tavolo.
Dopo una lauta cena a base di piadina ignorante e patatine fritte siamo pronti per cominciare la giocata!

da sx: Poncio, Rozzilla, TeOoh, Max, Tambu

Mentre stiamo per apparecchiare il tavolo con "El Gaucho" ad un tratto le luci si spengono, l'occhio di bue si accende e il pubblico sugli spalti comincia a gridare.
Io e Poncio non capiamo cosa stia succedendo, siamo frastornati dai flash e microfoni che spuntano da ogni dove e, in men che non si dica, vediamo ragazze con scollature da urlo precipitarsi verso l'entrata della sala.
"Opporcamiseriaccia, sta entrando TeOoh di Recensioni Minute!".
Mi fiondo verso di lui come una ragazzina impazzita alla visione di Valerio Scanu e, sgomitando, riesco ad arrivargli di fronte!
"Ciao, come va!?" esclamo.
"Scusa ma non posso sostenere una conversazione normale!".
Lo sapevo, guardandomi in faccia avrà sicuramente pensato di sostenere una conversazione con un rincoglionito e, vista l'ora tarda, avrà preferito fare altro.
Felice però di averlo toccato e, a sua insaputa, di avergli rubato un feticcio di capelli, ritorno al tavolo carico come non mai!

Eccoci quindi pronti a provare "El Gaucho", soprannominato da me il "gemello diverso" di Yunnan.
Sono entrambi della stessa casa produttrice, la Argentum Verlag.
La scatola ha le stesse dimensioni, le illustrazioni hanno lo stesso stile e il segnapunti intorno al tabellone sembra, a memoria, identico.
Ben diverso però è il genere di gioco e il target al quale è rivolto.
Se con Yunnan ci troviamo di fronte al più classico dei giochi german che come target ha giocatori di un certo pelo, El Gaucho è un gioco a mio modo di vedere perfetto per tirare dentro le persone che sono abituate a giocare in maniera "easy" ma che non disdegnano il piacere di provare qualche gioco un po' più corposo del solito Ticket To Ride.
Impersoneremo un allevatore di bestiame che dovrà gestire i propri "Gauchos" (mandriani) facendoli lavorare a più non posso per cercare di creare una mandria di bestiame bella numerosa e remunerativa.
Sul tabellone saranno presenti un certo numero di tessere che rappresentano le varie mucche di diversi colori e "potenze". All'inizio di ogni turno il primo giocatore lancerà all'interno del recinto nove dadi. 
Ne prenderemo quindi un paio a testa e li utilizzeremo per acquistare tessere vacche (Piazzandoci sopra i Gauchos) o per compiere azioni presenti sul tabellone che permetteranno di gestire al meglio vendite, gestione dei dadi, gestione delle tessere e cosa importante la gestione dell'interazione con gli altri giocatori.
Le regole sono semplici, chiare e veloci da assimilare.
Come primo impatto potrebbe sembrare un gioco soft ma credetemi se vi dico che nasconde una profondità che diventa tangibile con il passare dei round.
Noi lo abbiamo provato in quattro e la partita, comprese le spiegazioni, si è attestata sui 90 minuti.
Una volta presa familiarità credo la partita si possa assestare sui 60 minuti.
I materiali sono come li amo, indispensabili, chiari e lineari.
Ovviamente l'alea è presente durante il lancio dei dadi (Anche se poi si ha la possibilità di utilizzare alcune azioni per gestirli come meglio si crede) e durante la scelta delle tessere.
Come spesso scrivo, io odio i dadi e la fortuna ma in questo titolo giuro che non ho sentito assolutamente la presenza della "Dea bendata".
In conclusione, titolo promosso a pieni voti!
Non vedo l'ora diventi disponibile anche qui da noi!

Terminata la partita, vista l'ora ancora "onesta", decidiamo di buttarci su Takamatsu.
Stavo per andare in bagno quando TeOoh mi si avvicina nuovamente con aria minacciosa chiedendomi: "Avete mangiato qui?!"
Io, preoccupato per aver sporcato in giro o per non essere all'altezza di aver cenato in un luogo dove cena abitualmente lui, intimorito rispondo: "Si, ma se ci sono problemi andiamo via".
I suoi occhi strabuzzano, mi fissano squadrandomi da capo ai piedi.
Sono pronto a ricevere una brusca risposta ma nulla, si gira e se ne va.
Impiattiamo quindi questo gioco spacciato come pseudo filler.
Chi impersoneremo questa volta? Samurai!
Regole semplici ma gioco scacchistico, dovremo gestire le nostre sei pedine in maniera tale da riuscire a riportarle nella stanza di partenza.
Il problema nasce dal fatto che ci troveremo spesso mischiati con gli altri colori e quindi il movimento sarà "obbligato" dal numero di pedine presenti in quell'area.
Ogni volta che riusciremo a rientrare nel nostro "loculo colorato" avremo diritto a pescare delle carte: queste potranno essere positive o negative quindi non è detto che arrivare in un determinato turno nel proprio alloggio di partenza sia vantaggioso.
Un titolo dall'alta interazione che potrebbe causare seri rallentamenti se giocato con persone che ragionano molto.
Takamatsu si spaccia per filler ma attenzione, ha una profondità non indifferente.
A mio parere da non dare in pasto a gente alle prime armi, ho paura potrebbe non apprezzare!
Inoltre giocarlo al termine di una serata potrebbe non essere la scelta giusta visto il "brain burner" che offre in determinate situazioni!
Un gioco assolutamente da provare, non banale e insipido!
Le uniche note negative che ho riscontrato sono a livello dei materiali: il tabellone è orrendo, non ho capito perché l'hanno fatto componibile quando potevano benissimo fare una plancia unica pieghevole.
Col fatto di unire i vari pezzi spesso si "inciampa" con le pedine inoltre le stanze sono raffigurate in maniera poco chiara quindi durante la fase del movimento si fa una fatica boia a capire in quale stanza capiteremo.
Quest'ultimo difetto credo venga azzerato con l'esperienza dato che alla fine i percorsi verranno visualizzati in automatico.
A noi è piaciuto molto ma, come detto in precedenza, vorremmo riprovarlo con calma magari all'inizio di una serata più tranquilla! ;)

Siamo quindi in chiusura quando TeOoh si siede al nostro tavolo durante le ultimi fasi della giocata. Il suo sguardo questa volta cade su Poncio che era praticamente nel mondo dei sogni dato che il suo orologio biologico scatta puntualmente alla mezza: 
"Per caso sei stanco!?".
"Si, sono cotto!".
Appena sente questa risposta scoppia in una fragorosa risata, armeggia nelle tasche dei suoi pantaloni e tira fuori un blocchetto dove segna alcuni appunti.
Io penso subito sia finita, quella sarà la sua "Black List" dove segna le persone che non dovranno più calcare i pavimenti della Ludoteca!
Si alza di scatto e, chiamando un ragazzo che stava giocando su un altro tavolo, gli grida:

"SEI TU L'ASSASSINO, HAI UCCISO ROZZILLA PER SOLDI!!".

Rimaniamo al momento tutti visibilmente scossi.
Non sarà mica una frase di quelle per controllare le cellule dormienti, meglio tenere sotto controllo il ragazzo prima che si alzi e in trance corra verso di noi per farci a pezzi!
TeOoh armeggia nuovamente con questo blocchetto che poi scopro essere un foglio ripiegato su se stesso e grida: "HO RISOLTO IL CASO!!!!".
Smetto di tremare e capisco che il suo era un gioco fatto all'insaputa di tutti i presenti, una sorta di solitario deduttivo creato da qualche stalker amante dei GdT! :D
Il gioco si intitola "Case #27" ed è reperibile su boardgamegeek a questo indirizzo.

Come spero abbiate capito ho romanzato parecchio su questa "vicenda"! :D
I Galliatesi sono stati super padroni di casa, è stata una serata davvero divertente, pregna di passione e che ci ha lasciati davvero felici di poter dire "Ho trovato delle persone meravigliose!".
Grazie di cuore a Max, TeOoh, Tambu e a tutti gli altri intervenuti!

Tutto questo è un gioco e forse siamo troppo vecchi per continuare a giocare ma "giù il cappello" per chi ha ancora il coraggio di sognare e non si vergogna di tornare bambino!

venerdì 3 ottobre 2014

PER UN PUGNO DI TOKEN


Si è fatto un gran parlare dell‘evento di mercoledì 1° ottobre in Ludoteca Galliatese.
Qualcuno pensa che che dopo quella magica serata il MERCOLUDICO non sarà più lo stesso... addirittura i frequentatori della Ludoteca non saranno più gli stessi…
Ma perchè si parla tanto di quella sera?
Cosa avrà spinto tre gamers torinesi ad affrontare una impervia trasferta in terra novarese?
Quale oscura meraviglia celava nella sua borsetta di carta il più barbuto dei tre?
E soprattutto, chi può essere all‘altezza di raccontarci cosa sia veramente successo tra le mura della LG?
Forse Lollosven? Oppure Benedetto? O Max?
NO
Eccezionalmente per oggi il cronista della serata è nientepopodimenoche Andrea Dado in persona!!!

Avete capito bene ragazzi, il Dado Critico regala ai lettori di Idee Ludiche uno dei suoi formidabili articoli!

Mettetevi comodi, buona lettura ;)

- - - 

Informo i soci dell'invito alla Galliatese durante il setup di Ancient Terrible Things, ultimo acquisto ponderatissimo di RedBairon, comprato perchè magari farà cacare ma vuoi mettere che illustrazioni?.
Viking risponde come da copione: "Io ci sono sicuramente".
Non ha ascoltato nè chi ci ha invitato nè ha capito dove andremo, ma lui c'è, sempre e comunque, a prescindere, e precisa anche "Raga guido io"

RedBairon oppone le solite perplessità di default
"Non so, raga, saranno 90km solo andata..."
Io: "Eddai!"
RedBairon: "Okay"
Granitico nelle sue convinzioni, il Red.

Su google maps scopriamo che i chilometri sono più di 200 fra andata e ritorno, ma oramai l'ingranaggio è in movimento, e non si fermerebbe manco fossero 400 e ci fosse la neve.
Pianifichiamo il viaggio in macchina con cena a base di camogli in Autogrill (Viking propone: "Raga tranquilli io posso mangiare mentre guido") poi MaxT mi conferma che la ludoteca è attrezzata con hamburger e piadinerie varie, e allora cazzocene ci arrangiamo lì.
Il giorno della partenza è funestato da sfighe così scroscianti per me e per il vikingo che ne porteremo gli strascichi per le settimane a venire, ma oramai siamo già mentalmente in viaggio, e potremmo arrivare a Galliate pure con un cinghiale piantato nella griglia del radiatore e un barattolo di chiodi nelle gomme.
Si parte in leggero in ritardo sulla tabella di marcia.
Viking arriva direttamente da lavoro, esausto e affamato. Si cambia tipo Clark Kent in una cabina, e ci chiede: "Raga ma voi avete già mangiato?"
Io: "No"
RedBairon: "No"
Viking: "Raga: onesti!"
Io: "Si"
RedBairon: "Sto per sboccare
Si parte.

 
About Max & TeOoh

Max è una delle prime persone che ho conosciuto, quando ho registrato timidamente il mio blog.
Mi ha mandato un pm sulla Tana dei Goblin.
Lui: "Ciao :) sono Max e gestisco anche io un Blog ludico: Idee Ludiche"
Io: "Fico IdeeLudiche. Più fico ancora sarebbe: IdeeLubriche o IdeeImpudiche. Perchè non fai un blog di boardgames e porno d'autore, sarebbe molto innovativo! Post tipo: Agricola e pecorina: analogie"
Ho questa abitudine di mostrare sempre il mio lato peggiore all'inizio, è come se mettessi alla prova il mio interlocutore, comunque Max passa il filtro.
In questi mesi, nelle notti in cui i post per il blog sembravano non volersene uscire fuori dalla tastiera del portatile, ho scambiato un sacco di messaggi con Max, ed era un po' che avevamo in programma di incontrarci. L'esca definitiva per Galliate è stata la promessa di un misterioso prototipo in demo, nato dalla collaborazione di Colovini, Knizia e Sylvester Stallone.

Con TeOoh è stato diverso.
Ho cominciato a seguire le sue Minute fin dai primissimi video caricati su youtube, Minute che erano molto più rustiche e sfocate rispetto a quelle fichissime che carica oggi, ma avevano il sapore casalingo della pasta e fagioli della nonna, con cotica e foglia di alloro, corroborante che nessun ristorante cinque stelle potrà mai riprodurre.
Seguivo mister "Ciao e alla prossima" prima che scoppiasse la TeOoh mania, e ancora oggi, il sabato mattina, faccio colazione con la sua minuta sull'Ipad, e se per qualche ragione salta la minuta, mi incazzo come quando la domenica mattina su Cielo dovrebbe esserci il wrestling e invece trasmettono quella cacata di moto gp.
A cavallo dell'estate ci siamo scambiati i cellulari, con TeOoh, e per un pelo non ci siamo trovati a mangiar pecora alla callara, ma il prossimo anno urge registrazione di "Rostelle Minute" sulle rive adriatiche.


 
Come tre re magi pagani e intrinsecamente calabresi, entriamo alla Galliatese distribuendo manciate di Naga Morich, uno dei peperoncini più piccanti del mondo coltivato in un manicomio di pazzi criminali (cit. Simpsons). Benedetto fra le prime vittime.
"Ciao Dado! Ma li hai portati tu? Piccano molto?"
Io: "Ma vaaa, fidati!"
Prende un frutto e se ne ficca in bocca metà. Passano circa 10 secondi prima che la capsaicina si attivi. Fa ancora a tempo a dire "Beh, pensavo peg". Poi è la cauterizzazione. Passa la mezzora successiva a vuotare il ghiaccio dai bicchieri abbandonati sui tavoli, e a insultarmi col linguaggio dei segni (del quale conosce solo poche parole, giusto il medio alzato e gesto dell'ombrello).
Tempo di buttarci in corpo un po' di caffeina sotto forma di Coca Cola (Viking: "Raga io posso anche guidare dormendo, eh"), e ci spargiamo per i tavoli.
Viking e TeOoh si ritagliano due sedie al tavolo a Divinare.

Io e Red finiamo su Hansa Teutonica con Lollosven, Nylo e Ivan.
Gran gioco. Come insegna RedBairon ci sono molti "bei giochi" e pochissimi "gran giochi", e Hansa sembra proprio destinato alla grandezza.Un tedesco spietato, severo, ruvido come il cemento non rasato.
La banda attorno al tavolo è compatta, tosta, affiatata. A Lollo, del quale conoscevo solo il nick e gli articoli sul blog di Idee Ludiche, si illuminano gli occhi quando parla di boardgames, c'è passione e orgoglio vero, sembra un padre che racconti della figlia appena laureata 110 e lode in medicina.

La partita finisce con la vittoria (annunciata) di Ivan, seguito a distanza di un morso da Nylo (Nylo che non collego nick al volto, accidenti a me!).
Hansa porta via più tempo del previsto e così quando molliamo il tavolo manca poco a mezzanotte.
Ci siamo imposti di ripartire all'ora delle streghe perchè il viaggio è lunghetto (e tanto sforeremo), e così organizziamo un Coloretto di alibi con Max e TeOoh.
Per rendere il gioco un po' più hardcore, tiro in gioco una manciata di Naga Morich, posizionando un pepper su ogni fila di carte.
TeOoh battezza la variante Culoretto, e in 2 minuti ci inventiamo le regole:


1-quando prendi una fila di carte, mordi il Naga della fila corrispondente

2-non si può bere fino alla fine della partita

3-in alternativa al morso di Naga, si può scegliere un pugno nei coglioni

Max rifiuta la variante perchè non riconosciuta dall'autore, mentre io, TeOoh e Viking decidiamo più anarchicamente di applicarla e suicidarci a capsaicina.
Partiamo.
Gli altri cominciano con morsi prudenti, ma io lavoro di incisivi per mettere a nudo placenta e semi dei frutti, siamo mica qui a pettinar gli habanero. Dopo due giri la capsaicina comincia a entrare in circolo. Sembra di avere in bocca a fasi alterne: olio bollente, api incazzate, chiodi, schegge di vetro, alcol 90°, formiche rosse...
TeOoh parla come un tossico che batta moneta alla stazione centrale, ma è il più inflessibile sulla regola "non si beve", Viking sembra debba stramazzare al suolo da un momento all'altro, ma ogni volta che lo sfotto sui morsi piccoli strappa lembi di fuoco rosso dai pepper.
Il mazzo si assottiglia e nessuno guarda più i punti.
Chiudiamo che è cominciato il nuovo giorno.
Salutiamo tutti, raccogliamo i nostri stracci e ce ne andiamo che non è l’una ma quasi.
Il viaggio di ritorno è lunghissimo, sembra di viaggiare col freno a mano tirato. Red, sui sedili dietro, incassa le tre birre, Viking guida come un automa, io cerco di resistere allo scorrere ripetitivo dell‘autostrada sempre dritta.


Gran gruppo questi della Nudoteca Galliatese, tra l'altro tutti hardgamers, tutti ammazzacristiani.
Per stabilire chi sarà il primo giocatore ad Hansa Teutonica, non nascondono i cubetti nel pugno come fanno tutti, ma giocano una partita a Tzolk'in. E per stabilire chi sarà il primo a Tzolkin? Ne fanno una a Caylus. E‘ da quando hanno aperto la ludoteca 10 anni fa, e uno di loro ha proposto Se facessimo una partita a Monopoli? che cercano di stabilire il primo.

Grazie della serata, gentaglia.

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Grazie a voi cari Andrea, Red e Viking.
Sarete sempre i benvenuti in LG!

(Un doveroso saluto va anche al grande assente della serata, il mitico Roz ed i suoi brutti ceffi, ai quali va un sincero invito ad unirsi a noi prossimamente!).

venerdì 18 luglio 2014

CONBOCA: STORIA DI DADI, D’ARMI E D’AMORI

di Lollosven

Una web star come TeOoh non si sposa tutti i giorni, nel tentativo di dargli un adeguato funer…festeggiamento, abbiamo organizzato una mini convention intitolata alla sua memoria.

24h di gioco non-stop in cui a turno lo si impegnava con giochi nuovi e classici.
Il tutto è iniziato con l’organizzazione del piano per il rapimento, si mormora di riunioni segrete in cui venivano dati i nomi in codice ai diversi membri della gang, Mr. Brown, Mr. Green, Mr. Red e l’immancabile Mr. Pink nonché sopralluoghi sul luogo dove l’abduction doveva essere portata a termine.

Si dice che esista anche un video* che riprende i criminali all’opera (di seguito un paio di immagini che sembrano testimoniare la fondatezza di tali voci), alcuni giurano di averlo visto altri dicono invece di volerlo cancellare dalla memoria, se mai dovessimo mettere le mani su una copia non esiteremo a pubblicarla a rischio della nostra incolumità.


I presunti criminali!

Il sabato mattina ad un’ora imbarazzante i 13 membri delle Iene si presentavano all’uscio della casa della vittima e a gruppi di 2-3 come la compagnia dei nani dello Hobbit bussavano e si facevano aprire la porta da uno sconcertato TeOoh, in pochi istanti il sonno lasciava spazio allo stupore e alla confusione mentale mentre veniva caricato in macchina.

Il famigertao Fabjoski aveva messo a disposizione la sua casa tra i monti per il fine settimana e visto il quantitativo di cibo che ci avrebbe fatto ingurgitare nelle ore seguenti il dubbio che ci volesse far fare la fine di Hansel e Gretel rimarrà costante durante la 2 giorni…
Non posso per motivi di pudore raccontare tutto quanto successo in questa ConBoca per cui mi limiterò a segnalare quanto giocato e a dei brevi commenti, se passate a trovarci un mercoledì sera a Galliate non farete difficoltà a trovare qualche membro del gruppo che di fronte a un’ombra di vino vi potrà narrare gli incredibili aneddoti, starà poi a voi credere o meno che possa essere veramente successo.

Incan Gold!

Bruges : un Feld “minore” uscito nel 2013, penalizzato almeno qui da noi in Italia dalla forte dipendenza della lingua, forse troppo legato alla fortuna nella pesca della carte, se non esce il colore che ci serve o se i personaggi mal si combinano con i nostri piani diventa difficile avere qualche speranza di vittoria. Nonostante questo è un titolo piacevole e divertente, di durata abbastanza contenuta e con un’ottima veste grafica. TeOoh pare averlo apprezzato ma non entusiasmato.

 


Saint Petersburg : gran bel classico, partita a 4 dove TeOoh punta forte sugli aristocratici e ottiene di poco la vittoria contro Claudio che seguiva invece una strategia basata sui palazzi. Ottimo gioco che dovrebbe stare in ogni collezione di un appassionato, se poi contiamo che a Essen uscirà la nuova edizione con veste grafica rinnovata….

 


Incan Gold : filler che ci ha salvato dal coma verso le 5 di mattina, giochino veloce basato sul meccanismo “push your luck” che ci ha divertito e spinto a fare 3 partite di fila. Maledetta vecchia mummia!

 


Tales of the Arabian Nights : ok questo è stato forse il piatto forte della nottata, 3 ore e passa di storie assurde tra boriosi “re dei ladri” che venivano derubati ad ogni passo, avventure sottomarine dove mostri marini leggendari venivano uccisi da rutti e bestemmie, malefiche incantatrici che diventavano improvvisamente principesse vogliose… e ovviamente TeOoh che nemmeno ci fossimo messi d’accordo si trova sposato con prole a metà partita! Un gioco che con la compagnia giusta diventa epico, raccomandatissimo se avete almeno un giocatore che conosce bene l’inglese e non si spaventa dal tomo di 300 pagine con le avventure.

 


Caylus : mai vista una partita a 3 che si chiude con un pari merito di tutti i giocatori, sconcerto totale nel re dei worker placement ma ragazzi se è sempre un giocone.

 


Sherlock Holmes : due investigatori terminano l’ultimo caso, un po’ di amarezza e delusione, forse è uno dei casi più “deboli” ma anche la tristezza di aver finito un bellissimo titolo può aver influito, rimaniamo in attesa delle promesse espansioni di Mamma Asterion :)

 

Eclips..no Nations : setup e inizio della spiegazione di Eclipse, sfortunatamente nessuno lo conosceva bene e dopo poco viene rimesso nella scatola e parte una partita a 3 di Nations, titolo più che buono dove il buon Nylo ha ragione abbastanza in scioltezza dei fragili paesi nemici.

 


Hive : giocate diverse partite in piena notte accompagnato da una bottiglia di Braulio, condizioni ideali per sviluppare una sana entomofobia, aspettiamo inutilmente che bussi il buon Grissom per spiegarci le meccaniche di riproduzione della coccinella.

 


Avalon : verso le 6 di mattina dopo 24 ore di veglia non è il miglior gioco da tentare, partita che va a monte quando 3 buoni in squadra riescono a dare 2 voti di fallimento (per chi non lo conoscesse i buoni non possono far fallire le missioni!).

 


Istanbul : fresco vincitore di SdJ, vede TeOoh alle 8 di mattina ormai al completo sbando mentale insultarsi tra le vie del Bazaar con Fede e PJ. Stravince il quieto Dan che riesce a giocare flemmatico e in religioso silenzio, l’incontro al ponte di Galata con quel derviscio l’ha sicuramente cambiato, si intasca i 5 rubini mentre gli altri sono ancora intenti a sfidarsi a lanci di Falafel.

 
 

 

Devastati si rientra nel pomeriggio di Domenica, la ConBoca è stata un’esperienza unica e speriamo ripetibile, si rimane d’accordo che andrà rifatta anche se questo vuol dire che ogni anno uno di noi dovrà sposarsi…!


Il gruppo al completo!


P.S. dopo queste giornate Giò e Commi hanno deciso di vivere insieme, se contiamo la convivenza come forma di unione civile analoga al matrimonio abbiamo un bonus di 2 anni di ConBoca già garantite :)
 
 
P.P.S. ecco il link al Vlog di TeOoh seguendo il quale scoprirete di più sul famigerato video* di cui si è detto più su nell'articolo ;)

lunedì 20 gennaio 2014

UN BEL SABATO DI GIOCO A IDEAG “TENTH EDITION”!


Imperdibile decima edizione di IdeaG, l’incontro di Autori ed Editori che si tiene annualmente all’Open 11 di Torino.

In quattro rappresentanti della Ludoteca Galliatese (Danilo, Fabio, il sottoscritto e... nientepopòdimenoche TeoOh, l'uomo delle Recensioni Minute!) partiamo sabato 18 gennaio di buon’ora alla volta del capoluogo torinese per scoprire, playtestare, recensire e soprattutto giocare i prototipi che molti autori in erba ed affermati (oltre 60 quest’anno!) sono pronti a sottoporre allo sguardo attento e critico di Editori italiani e stranieri che abitualmente intervengono numerosi alla manifestazione. Anche quest'anno infatti si potevano incontrare emissari della editrice tedesca Hans im Gluck, piuttosto che i "nostrani" Post Scriptum o Cranio Creations.


Presentazione di IdeaG 2014
Un sorridente Walter Obert accoglie all’ingresso tutti i partecipanti con calorose strette di mano mentre, alle sue spalle, i saloni dell’Open 11 sono già piene di giocatori che affollano i tavoli… giusto il tempo di toglierci le giacche zuppe di pioggia e salutare qualche conoscente che subito si apre ufficialmente la manifestazione con il discorso del presidente della V circoscrizione del comune di Torino seguito dagli interventi di Paolo Mori e soprattutto di un emozionato Walter che, un po’a sorpresa, ufficializza la sua decisione di lasciare la guida di IdeaG (una decisione dettata, pare, dalla necessità di avere più tempo da dedicare alla creazione di nuovi  giochi J)… e questa dichiarazione non può che provocare una decina di minuti di applausi ininterrotti da parte di tutta la sala, a testimonianza della gratitudine che tutti provano per lo splendido lavoro svolto da Wallover in questi 10 anni;  un momento commovente che  il buon Walter supera con eleganza indossando un paio di occhiali da sole!..

Maestro di stile e di vita!

Dopo la presentazione ci mettiamo subito a cercare qualche gioco da testare; il primo prototipo che abbiamo la fortuna di provare è “Tribes of Naquala” dell’Amico Bruno Cathala, un gran bel gioco di “worker dis-placement” come lo definisce scherzosamente l’Autore (questo titolo vedrà la luce probabilmente alla prossima fiera di Essen) e che ci tiene piacevolmente impegnati fino alla pausa pranzo.

Fabio, Danilo e Max della LG al tavolo con Bruno Cathala

Al rientro facciamo quattro chiacchiere con Luca Bellini che ci fa provare il suo divertentissimo prototipo dal nome “Non ho Parole”, un brillante e coinvolgente gioco il cui scopo è far indovinare più parole possibili ai giocatori, composto semplicemente da un mazzo di carte (contenenti 6 parole l’una) e sette dadi (6 con una lettera diversa stampata su ogni faccia ed un classico D6 che determina il numero della parola da far indovinare).

Nel frattempo in sala conferenze si svolge l’incontro con Andrea Mainini dal titolo “Le origini di ORIGIN”, nel quale viene illustrato il percorso che ha portato alla realizzazione di questo  gioco che, tra l’altro, rappresenta la cover della card di questa edizione di IdeaG!

Il tempo vola quando ci si diverte e tra una inaspettata fetta di torta (il decimo compleanno va festeggiato come si deve!), una partita a “Moschettieri” di Matteo Panara della PS Giochi ed un playtest ad una nuova idea di Andrea Chiarvesio (effettuato in compagnia di Mario Sacchi - l’altra metà di PS Giochi! - ed un altro paio di amici tra cui Benedetto degli Innocenti, che in questa edizione si è presentato con ben 4 prototipi!!!) si avvicina l’ora del rientro… c’è giusto il tempo per un’ultima veloce partita al gioco “Picture It” del nostro compagno di viaggio Danilo Festa, impreziosita dalla presenza al tavolo del maestro Marco Donadoni che, come gli altri giocatori, ne apprezza l’idea ed i contenuti!
Moschettieri

La nostra giornata a IdeaG si conclude con la classica carrellata di saluti ai tanti amici vecchi e nuovi incontrati e, con un velo di malinconia per il fatto di non poter essere presenti anche la domenica, ci avviamo alla macchina che ci riporterà a casa, arricchiti da questa bella esperienza  di gioco, vissuta in un ambiente unico nel suo genere, che definirei assolutamente “familiare”… si, a IdeaG ti senti proprio come a casa tua

Bravo Walter, bravo Paolo e bravi tutti gli organizzatori che nel corso degli anni, con grande passione , spirito di condivisione e squisita disponibilità, hanno saputo rendere questo incontro un appuntamento imprescindibile per chiunque ami il mondo del gioco!


Auguri IdeaG!


Qui aggiungo un interessante link al sito Gioconomicon con un'intervista pre-IdeaG realizzata agli organizzatori Walter e Paolo.