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giovedì 9 marzo 2017

IL GIVE AWAY DEL MERCANTE IN FIERA

Ciao a tutti,
come anticipato nel precedente articolo (questo QUI!) ecco le 20 carte di cui dovrete trovare le citazioni.
Le regole sono simili a quelle del CrossQuix (se non vi ricordate lo trovate QUI!).

Di ogni illustrazione dovete indicare il numero, il nome della carta e il gioco che l’ha ispirata.
Chi indovina un titolo per primo guadagna il punteggio corrispondente. Gli altri possono continuare a scrivere, ma non guadagneranno punti per quella illustrazione.
Potete scrivere più commenti, ad esempio scrivendo subito i primi titoli che avete trovato, e gli altri successivamente.
Avviso: un’illustrazione potrebbe ricordarvi più di un titolo. In tal caso scriveteli entrambi, perché vale solo il gioco a cui Alan ha pensato. Un po’ come il “vale la risposta scritta sulla busta” nei giochi televisivi.
I primi 10 titoli individuati cronologicamente valgono 1 punto. Gli altri hanno un punteggio crescente: 2 punti per l’undicesimo titolo individuato, proseguendo con 3, 4, 5, 6, 7, 8, 10, 12 e 15 per l’ultimo. In questo modo cerchiamo di premiare sia i più veloci sia coloro che troveranno le citazioni più complicate.
I 5 che totalizzeranno il punteggio più alto riceveranno 1 foglio con 2 disegni originali realizzati da Alan.
Eccoli!

Per apprezzare tutti i capolavori di ALAN D'AMICO >>> https://alandamico.wordpress.com/


Chi otterrà il punteggio più alto potrà scegliere l’illustrazione per primo. Gli altri a scalare.
La consegna dei premi verrà effettuata a Play direttamente dallo stesso Alan. Potrete accordarvi direttamente con lui, anche se non doveste andare a Play.

Ma bando alle ciance, che la sfida abbia inizio!

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Francesco & Alan :)


giovedì 9 febbraio 2017

3-5 MARZO 2017: VENTIQUATTRESIMA EDIZIONE DI CARTOOMICS A MILANO


Cartoomics è una manifestazione a tutto tondo, che abbraccia il mondo dei fumetti, del cinema, dei videogiochi e, ultimamente in maniera sempre più concreta, anche il mondo dei giochi da tavolo.
I numeri di questa fiera sono in costante crescita, e per me è un piacere parlarvene, soprattutto nell'ottica di promuovere i nostri amati board games :)
L'anno scorso ci sono tornato dopo aver saltato alcune edizioni e la mia impressione (che potete rileggere QUI) è stata estremamente positiva.
Va detto che l'area games occupa una minima parte dei 30.000 mq di cui dispone la manifestazione, ma ha dalla sua un buon numero di tavoli per poter giocare in tranquillità, senza patire i lunghi tempi di attesa delle manifestazioni di settore, oltre che un buon numero di editori e negozianti dai quali trovare ghiotte occasioni e novità.
Per chi non avesse tempo di rileggere il report dell'anno scorso riporto l'opinione che l'organizzatrice, Valentina Cantoni, aveva espresso al termine della passata edizione, che spero trovi conferma in questa edizione 2017:

"Per quanto riguarda il mio parere su questa edizione, e in particolare sull'area giochi da tavolo, siamo molto soddisfatti della crescita dell'area e della fiducia che sempre più aziende ripongono in noi. Gli stand e i tavoli dimostrativi hanno riscosso molto successo, non solo tra gli appassionati ma soprattutto tra i neofiti, e ci auguriamo di poter accogliere sempre più giocatori tra le fila dei nostri visitatori.
Speriamo quindi che Cartoomics possa finalmente essere riconosciuta come l'occasione milanese per giocare, scoprire le novità e incontrare editori e autori, che già da quest'anno hanno iniziato a essere presenti negli stand.
Da parte nostra c'è tutto l'impegno e la dedizione a implementare, migliorare e sviluppare l'area, così che possa rispondere sempre meglio alle esigenze di espositori e visitatori".

Per completezza condivido il comunicato stampa ufficiale, nel quale potete trovare utili informazioni sui temi trattati e gli spazi dedicati in questa nuova edizione di Cartoomics.
Io ci sarò, se qualcuno di voi passerà in quel di Milano la domenica sarà un piacere fare quattro chiacchiere di fronte ad un buon gioco da tavolo ;)


Max_T



Comunicato stampa:

Dal 3 al 5 marzo torna a Fiera Milano Rho la più importante manifestazione ludico-culturale del nord Italia con oltre 75.000 visitatori per la scorsa edizione: con più di 30.000 metri quadri, Cartoomics 2017 si presenta con una 24esima edizione davvero ricca di appuntamenti dedicati ad ogni settore dell’intrattenimento. Sotto la direzione artistica di Filippo Mazzarella, la kermesse spazia dal fumetto (con decine di editori che presentano le novità della prossima stagione e ospite speciali) al cinema (con golose anteprime), dalla fantascienza (con un doveroso omaggio ai 40 anni di Star Wars ma anche a serie epiche come Star Trek e Doctor Who) ai cosplay (con gli attesissimi contest), dall’area Fantasy animata da orchi e elfi alla nuova area Games dedicata ai videogiochi. E poi presentazioni di libri, nuove serie televisive, fanfilm, fumetti autoprodotti e un’area speciale dedicata al collezionismo di qualità.
Ospite speciale di questa edizione, vincitore del Premio Cartoomics 2017, è Giorgio Cavazzano. Per festeggiare i suoi “primi” 50 anni di fumetto Disney, il disegnatore veneziano arriva a Cartoomics presentando una storia straordinaria pubblicata sul settimanale Topolino in uscita il 1° marzo, per l’occasione dedicato alla manifestazione milanese, e una nuova collana con il meglio della sua produzione.

FUMETTI E DINTORNI
Più di 20 editori di fumetti portano a Cartoomics il loro catalogo presentando nelle Agorà e presso i loro stand novità e attesissimi ritorni con esposizioni e incontri. Tra questi Panini Comics-Disney, Astorina, Sergio Bonelli Editore, Bao Publishing, Edizioni Dentiblù, Magic Press Edizioni, Coconino Press, Fandango, Becco Giallo, Edizioni Star Comics, Saldapress, Edizioni BD, Shockdom, Cronaca di Topolinia e tante altre.
Ospite speciale di questa edizione è Giorgio Cavazzano a cui verrà consegnato il Premio Cartoomics 2017, proseguendo il percorso iniziato lo scorso anno con la premiazione di Milo Manara. L’occasione si presenta come un omaggio dovuto a un vero e proprio Maestro che proprio a Cartoomics, con la redazione di Topolino e in collaborazione con WOW Spazio Fumetto, presenterà la storia speciale Topo Maltese – Una ballata del topo salato in uscita a marzo sul numero 3197 (la premiazione si terrà sabato 4 marzo alle ore 16.00 presso lo spazio Agorà 3). A questa magnifica storia, chiaramente ispirata alla poetica arte di Hugo Pratt e del suo Corto Maltese, Cartoomics, il settimanale Topolino e WOW Spazio Fumetto dedicano una piccola esposizione con pannelli che ne illustrano la genesi e lo sviluppo: dalla sceneggiatura alle matite con numerosi rimandi e confronti tra l’arte di Cavazzano e quella di Pratt.
Nello spazio espositivo allestito presso il suo stand, Astorina, la storica casa editrice di Diabolik, propone la mostra DIABOLIK AL MURO, una carrellata di poster, omaggi d’artista, stampe e litografie prodotte nel corso dei cinquantacinque anni di vita del criminale più amato e letto del fumetto italiano. Si potranno ammirare pezzi davvero unici come quello di Mimmo Rotella realizzato con la celebre tecnica dei “manifesti strappati” fino a opere realizzate nel corso degli anni da artisti come Milo Manara e Ferenc Pinter e ovviamente tutti i più grandi disegnatori di Diabolik. Nel corso della tre giorni milanese verrà inoltre presentata ufficialmente l’attesissima seconda stagione di DK pubblicata proprio a partire dai primi di marzo.
Sergio Bonelli Editore, oltre ad ospitare numerosi autori tra incontri e le attesissime sessioni autografi, realizzerà in occasione di Cartoomics 5000 preziosissimi biglietti ingresso a tiratura limitata dedicati al mitico Tex Willer.
Tra gli ospiti più attesi, il maestro dell’animazione Bruno Bozzetto, che incontrerà il pubblico con il regista Marco Bonfanti in occasione della del premiatissimo documentario Bozzetto non troppo, presentato all’ultimo Festival di Venezia. L’attore Nicola Nocella, vincitore di due Nastri d’Argento, eserciterà il suo ruolo di “ambasciatore della passione di Cartoomics” durante una serie di incontri con personalità del mondo dello spettacolo e del cinema sottoposte a “interrogatori” sulle loro predilezioni nell’ambito del fumetto e del cartoon: tra le presenze già confermate il cantante Lorenzo Cilembrini in arte Il Cile (vincitore del premio per il miglior testo al festival di Sanremo 2013 e coautore con J-Ax del tormentone estivo Maria Salvador). Il musicista Gaetano Liguori (Ambrogino d’Oro 2013) presenterà il suo libro Non sparate sul pianista – Viaggio nel cinema western (Skirà Editore) con l’illustratore Giulio Peranzoni.
Christian Iansante e Marco Mete, doppiatori rispettivamente del decimo e dodicesimo Doctor Who, presenteranno la loro performance No Time for Voices, nell’ambito di una conferenza organizzata dall’Associazione Dedalus, che illustrerà i segreti e le tecniche del doppiaggio cinematografico e televisivo. Sempre nell’ambito del doppiaggio, attesissima la presenza di Gianluca Iacono e Claudio Moneta, voci dei celeberrimi Vegeta e Goku della serie anime Dragonball. Da non perdere, per gli appassionati del cinema di genere, gli incontri organizzati da Bloodbuster con il regista Enzo G. Castellari, nume tutelare di Quentin Tarantino con il maestro Piero Umiliani, autore di centinaia di colonne sonore dell’epoca d’oro del cinema italiano “cult”.

CINEMA: DALLE ANTEPRIME AI FANFILM
Torna per il terzo anno a Cartoomics la Movie Time Machine, la macchina del tempo in grado di proiettare gli spettatori in un viaggio nel cinema che verrà, con il suo carico di anticipazioni, backstage, contenuti esclusivi, mostre e nuovi, spettacolari incontri. Un’area ricca di stand in cui interagire con i personaggi delle saghe più amate, diventare protagonisti dei film che verranno grazie alla realtà virtuale, giocare e divertirsi con i pupazzi che non ti aspetti e toccare con mano il cinema più spettacolare. Il grande palco con videowall accoglierà tutti gli spettatori di Cartoomics con le anticipazioni dei trailer ad effetto e contenuti esclusivi. Saranno presenti l’associazione Ghostbusters Italia, con gli acchiappafantasmi a disposizione del pubblico per un’immersione in un autentico set ectoplasmico, e i figuranti di Gotham Shadow con le loro accurate riproduzioni dei costumi di scena dei film dedicati a Batman e nuove spettacolari scenografie.
La sezione competitiva Fan Film, come sempre curata da Andrea Milan, cambia forma e premia da quest’anno un “fan film” (opere realizzate da film maker indipendenti ispirandosi ai loro “miti” del fumetto, del cinema e dell’animazione) per ogni categoria in concorso. Nella selezione 2017 spiccano Han Solo – A Smuggler’s Trade di Keith Allen (Miglior Sci-Fi), Dragon Ball Z: Fall of Man di Yohan Fauré (Miglior Anime) e Severus Snape and the Marauders di Justin Zagri (Miglior Fantasy), oltre al fuori concorso Fan-o-Rama, corto d’animazione dedicato a Futurama di Matt Groening. La sezione ospiterà anche la presentazione in anteprima per l’Italia del pilot della serie The Reaping di Roberto D’Antona e della serie televisiva The Game – No One Is Sinless di Andrea Navicella.

FANTASCIENZA: I 40 ANNI DI STAR WARS E NON SOLO
L’Area Fantascienza quest’anno non poteva che vedere protagonista assoluta Star Wars, la saga cinematografica che quest’anno compie 40 anni! Per festeggiare la ricorrenza per la prima volta saranno presenti a Cartoomics tutte le associazioni di costuming riconosciute da LucasFilm: 501st Legion Italica Garrison (gli imperiali), Rebel Legion Italian Base (i ribelli), Italy Stronghold - Mandalorian Mercs Costume Club (i mandaloriani capeggiati dal mitico Boba Fett), Galactic Academy (dedicata ai minori di 18 anni) e Saber Guild (l’associazione che raggruppa e forma i combattenti di spada laser). A loro si affiancheranno i combattenti di Jedi Generation con numerosi corsi di spada laser e duelli dimostrativi nelle due grandi arene. Nell’area espositiva animata da decine di figuranti con accuratissime riproduzione degli abiti e delle armature usate sui set, si potrà ammirare una perfetta riproduzione del landspeeder di Luke Skywalker, una statua a grandezza naturale del grande Jabba The Hutt, provare numerosi giochi a tema, esercitare la mira sparando agli Stormtroopers e visitare lo speciale Leia Memorial, piccola esposizione dedicata a Carrie Fisher, recentemente scomparsa, e al mito del personaggio di Leia da lei interpretato in 5 film. In più una fantastica esposizione di set Lego che riproducono gli ambienti più celebri dei sette film che compongono la saga. Spazio anche agli appassionati di Doctor Who, con glie eventi organizzati dall’Associazione Dedalus che porta a Cartoomics i doppiatori ufficiali della serie, e ai trekker, gli appassionati di Star Trek troveranno pane per i loro denti nelle tematizzazioni delle due associazioni di riferimento: Stic, Star Fleet 36 e Iks.

UN VILLAGGIO FANTASY
Animato dall’Associazione La Fortezza e da tante altre reltà operanti nel mondo fantasy, il Villaggio Medieval-Fantasy propone un tuffo in un mondo fatato animato da elfi, anni, cavalieri, draghi e orchi. Fairy Circle e Kalenda Maya coinvolgeranno il pubblico in un turbinio di danze e balli, i makeup artist dell’area Fantasy Makeup trasformeranno i visitatori nella creatura che più amata e nell’area Art Fantasy si potrà assistere al lavoro in diretta di illustratori e disegnatori che danno vita al fantastico mondo dell’immaginario. Ospiti: Fabio Porfidia e Paolo Barbieri.
Il Dungeon sfiderà tutti i valorosi condottieri che saranno pronti a cimentarsi in una nuova avventura, mentre la nuova Fantasy Escape Room metterà alla prova il coraggio e l’astuzia dei più tenaci. La Piazza Magica sarà il fulcro vitale del villaggio: spettacoli, tornei, giochi, scherma ed interviste la faranno da padrone nella tre giorni della kermesse milanese. E non finisce qui: un’Area Bimbi dedicata ai più piccini, l’area Music Fantasy dove arpe, cornamuse e percussioni la faranno da padrone ed uno spazio dedicato alle Botteghe Artigiane del Mondo Fantasy vi attendono all’interno del Villaggio Medieval-Fantasy di Cartoomics.

ACTION: A CACCIA DI ZOMBIE E…
L'Area Action avrà tra i suoi protagonisti i costumers dell’Umbrella Italian Division con i loro magnifici costumi e ricostruzioni d’ambiente ispirate al videogioco e alla saga cinematografica Resident Evil. Oltre a un nutrito calendario di eventi live, gli animatori coinvolgeranno anche truccatori professionisti che saranno a disposizione del pubblico per trasformare i coraggiosi volontari in autentici zombie.
Nell’Area Action saranno anche presenti per il terzo anno consecutivo i giovani talenti della ICWItalian Championship Wrestling, che daranno vita a una tre giorni di grande wrestling in cui un selezionatissimo roster di lottatori, uomini e donne, si sfiderà in scontri mozzafiato per il pubblico di Cartoomics.
La trasmissione televisiva “Tra cazzotti e cerotti”, in onda su Telereporter e dedicata alla scoperta delle arti marziali, porta in fiera una novità da non perdere! Su uno spazio tatami allestito nell’Area Action, potrete assistere alle spettacolari dimostrazioni eseguite dai grandi maestri di Kung Fu Shaolin e Tai Chi, Kudo, Shorinji Kempo, JuJiusu, Krav Maga, Kali Filippino, Viet Ahn Mon, Grappling, Ving Tsun Kuen. E provare anche voi…

GIOCHI DA TAVOLO E DI RUOLO
Anche quest'anno sono presenti i giochi da tavolo e di ruolo con tante novità: oltre 100 tavoli dimostrativi messi a disposizione gratuitamente dalle aziende per tutta la durata della manifestazione, esclusive e ospiti per scoprire tutte le novità del mondo ludico. Sempre più interattiva anche l'area dedicata ai più famosi mattoncini del mondo, i LEGO®, grazie ai rarissimi set presentati nella mostra di ItLug e al nuovo spazio gioco Pick-a-Brick per bambini e adulti curato dai Brickoni.
Da provare anche la Escape Room: Enigma Room, società specializzata che a Milano gestisce “Maniac Basement”, la più grande escape room d’Europa, offrirà presso il suo stand allestito nell’Area Games del salone milanese l’opportunità di provare l’esperienza dell’escape game, durante la quale i visitatori che vorranno mettere alla prova le proprie abilità dovranno riuscire a risolvere tutti gli enigmi in un tempo stabilito, con l’obiettivo di trovare la chiave per poter uscire dalla stanza nella quale sono rinchiusi.

VIDEOGAMES!
VideoGameShow, la grande area di oltre 2000 metri quadri dedicata ai videogmaes, mette a disposizone del pubblico oltre 100 postazioni su PC e console dove, per tutta la giornata, sarà possibile provare alcuni tra i più famosi titoli del momento. Verranno organizzati inoltre numerosi tornei con premi per tutti i vincitori. Spazio dedicato all’immancabile retrogaming, dove si potranno provare i giochi che hanno fatto la storia dei videogames e dove verranno organizzati una serie di tornei su titoli retro. Non mancherà la presenza di alcuni Youtuber e i fan avranno l’occasione di seguirli in dibattiti live sul tema ed incontrarli dal vivo.

CARTOOMICS 2017

Quando: 3-4-5 marzo 2017
Dove: Fiera Milano Rho – Padiglioni 16 e 20 – MM1 Rho FieraMilano
Orari: 9.30-19.30
Ingressi: Individuale giornaliero: 13 euro (acquisto in cassa) - 11 euro (acquisto in cassa con coupon sconto scaricabile dal sito) - 10 euro (acquisto del biglietto online). Gratuito per bambini da 0 a 10 anni non compiuti.
 Abbonamento individuale 2 giorni: 18 euro (in cassa) - 15 euro (online). 
Abbonamento individuale 3 giorni: 25 euro (in cassa) - 20 euro (online).
Informazioni per il pubblico: www.cartoomics.it






venerdì 20 gennaio 2017

NATALE IN CASA FANTAVIR (SECONDA PUNTATA, DA CAPODANNO ALL'EPIFANIA)

Ed eccoci a concludere il simpatico ed avvincente resoconto ludico delle Feste in casa Fantavir... :)
(QUI trovate la prima parte, con i giochi da Natale a Capodanno)

... dicevamo...
"Te piace 'o presepio?" "Sì, però mi piacciono anche i giochi da tavolo"

1° gennaio
Una giornata tranquilla a casa e di pomeriggio, per non sfatare il detto “chi gioca il primo dell’anno gioca tutto l’anno”, io e la mia giocatrice preferita tiriamo fuori Dog Royal. Riuscite ad immaginare un Non t’arrabbiare con carte numerate e carte speciali tipo “scambia 2 pedine”, “copia la carta precedente” e “muoviti fino a raggiungere la pedina che ti precede”? Questo è Dog: la versione Royal, in più, ha “poteri” diversi per le pedine, tipo “non puoi essere mangiato” o “puoi ridurre il movimento fino ad un massimo di 2 punti quando arrivi al traguardo”. Dog Royal appartiene alla Top 3 di Chica quando si gioca in 2 (dopo Patchwork, bisogna solo svelare qual è il terzo gioco: forse lo scoprirete più avanti). Vinco entrambe le partite, ma il post gioco è lo stesso di Patchwork e anche questa volta finiamo col sorriso.

3 gennaio
Il giorno dopo si torna al lavoro e anche questa settimana è saltata la serata di giochi con gli amici del 26 dicembre.
Per chiudere in bellezza cerco di fare una maratona ludica con Mary. Le chiedo “Mary, vuoi giocare?” e lei risponde “sì, sì, sì”: allora tiro fuori 12 giochi, li poggio per terra e le faccio decidere con quale vuole iniziare.
La pila è dominata dal giallo della Haba con 6 giochi su 12, ma Il mio primo frutteto e La mia prima torre di animali restano a prendere polvere lasciando spazio ad altro.
Il primo gioco scelto è Liocorno luccichino, che lei preferisce giocare semplicemente lanciando il dado rosa e conquistando il numero di gemme indicato. Di solito portiamo a termine la partita, ma questa volta dopo 2 turni decide di cambiare gioco.
Si passa alla Tombola dei dinosauri: 2 cartelle a testa e vince chi le completa per primo.
Poi un altro Ravensburger, Acquarium, in cui bisogna far scendere una canna da pesca per prendere dei pesci sagomati grazie ad un piccolo magnete. Noi giochiamo mettendo in fila gli oggetti pescati (ci sono anche stivali, lattine…) e vedendo chi forma quella più lunga.
Poi Mary sceglie Raffa la giraffa e qui mi scappa la lacrimuccia, perché gioco in casa! Una partita con colpi di scena a ripetizione sul finale, con diversi match point falliti da entrambi. Lei non riesce a fare tutte le azioni previste dal gioco, ma del resto è un 4+ e c’è tempo: nel frattempo l’aiuto io ;)
Poi passiamo alla cugina Giraffa Graziella: oltre ad impilare cubi, in questo gioco bisogna muovere una base con 4 ruote su cui poggiano i cubi. Quando ci sono quasi tutti i cubi (7 o 8) Mary vuole che lo faccia io al suo posto, ma con un po’ di
incoraggiamento e andando piano piano, ci riesce anche lei.
Poi viene a trovarci nonno Nando e continuiamo in 3 con Il mio primo frutteto. Ci sono tante versioni del famoso gioco Il frutteto: in questa ci sono 4 grandi frutti per tipo e un corvo in legno. Vinciamo la partita e siamo tutti contenti.
Proseguiamo con un gioco di abilità: il leggendario Gino Pilotino! Ovviamente lei non riesce ancora a giocarci bene in autonomo, ma le piace il movimento di Gino: facciamo 3 partite, pilotandole in modo da vincerne una a testa.
Per finire, facciamo una partita a Diamoniak, in cui il nonno ha una fortuna sfacciata conquistando abbastanza presto le 6 carte per costruire il suo castello.
In circa un’ora abbiamo fatto 8 giochi: non male eh? Ne restano fuori 4, di cui 3 Haba: alla luce di ciò mi è venuto da pensare “sicuri che Haba sia il top per i bambini di 3 anni”? Forse sono giochi un po’ statici? Vedremo più avanti. Intanto noto che quando le propongo il Frutteto, a volte preferisce altro, ad esempio giochi più dinamici come Acchiappa la polpetta. Voi che ne pensate?
È sera e chiudiamo in bellezza con delle partite in 3, insieme a Mary e Chica: ci spariamo 2 partite a Cioccolato stregato e una a Hoppe Reiter, in cui Mary applica la solita mono strategia ma finalmente riesco a vincere. Momento top: prima di iniziare a giocare a Cioccolato stregato scherzo un po’ con Chica, che non conosce i termini da gamer, dicendole “questo gioco sarebbe un push your luck, ma…” e lei “eh?!?”… e scoppio a ridere!

5 gennaio
Dopo 2 giorni di lavoro, cosa c’è di meglio di tornare a casa e fare una partita con Chica? Questa volta completiamo la trilogia dei Top 3 e, dopo Patchwork e Dog Royal dei giorni precedenti, ci trasformiamo in aspiranti maghetti tirando fuori Pozioni esplosive. A dire il vero siamo 2 e mezzo, perché Mary si aggiunge al tavolo al grido di “biglie, biglie”. Sceglie di giocare accanto a me, e fa bene perché sul filo di lana riusciamo a vincere 67 a 64. Siamo pronti a fare la rivincita, quando Mary inizia a volere accanto a sé tutte le pozioni: i 2 gruppi inutilizzati che le avevo dato durante la prima partita non erano più sufficienti! Cediamo alla sua insistenza, la facciamo scendere dalla sedia così può giocare con le pozioni sul pavimento e… ripieghiamo su Patchwork. Almeno questo è quello che vorremmo. Purtroppo la piccola gamer non resiste alla vista delle tessere che si incastrano e chiede di giocare anche con quelle. Solitamente lei prende le biglie di Pozioni esplosive e le mescola sul tappeto con quelle della pista Haba, suddividendole per colore o mettendole in fila: poi tocca a me contarle una ad una e cercare quelle mancanti sotto il divano prima che sia troppo tardi. Questa volta, invece, Mary si mette sotto il tavolo, sparpagliando tutti i componenti di Pozioni e Patchwork, mentre noi sopra al tavolo proviamo le regole giuste di Cioccolato stregato. La bimba gioca ai family games, mentre gli adulti ai giochi per bambini: c’è qualcosa che non torna, non credete? ;)
Ma veniamo alla cronaca di questo gioco “altamente” strategico. All’inizio rischio un po’ per cercare di prendere 2 ingredienti alla volta, ma questa tattica paga e vinco la prima partita. Rimescolo il mazzo e vinco anche la seconda… e addirittura la terza. A questo punto Chica non se la prende con la cattiva sorte, ma con me, dicendo che “ho mischiato male”. Io invece comincio a gasarmi e sulle ali dell’entusiasmo vinco anche la quarta e la quinta partita di fila. Non c’è storia: è manita! Provo una sorta di orgasmo ludico e comincio a domandarmi perché non facciano i campionati mondiali di Cioccolato stregato: li vincerei di sicuro!

6 gennaio
L’Epifania tutti i giochi porta via. Non è proprio così, però sicuramente ci saranno meno occasioni per giocare.
Si torna a casa dei nonni e la nevicata di fuori favorisce il clima ludico. Questa volta avevo portato pochi giochi: mentre gli altri parlano, io, Chica e zia Pallina ci scaldiamo con Jungle speed. Tre non è il numero ideale per giocarci, ma ci divertiamo ugualmente: vince Chica e poi, quando ci raggiungono gli altri, passiamo a 6 Nimmt, in italiano Sei, per noi amichevolmente I tori. Un gioco con 2 regole in croce e apparentemente banale, ma che in realtà richiede un certo ragionamento che cambia anche in base al numero e alla tipologia dei giocatori. Siamo in 6, un numero abbastanza sopra i nostri standard: solitamente ci giochiamo in massimo 5 persone. La prima partita viene vinta da Chica, che esulta
doppiamente anche perché sono io quello che supera i fatidici 66 punti… ovvero faccio ultimo! Per fortuna mi riprendo e vinco la seconda partita.
Concludiamo il pomeriggio ludico con Passa la bomba: non applichiamo alla lettera tutte le regole (ad esempio facciamo valere anche i cognomi dei calciatori, ma non penso sia possibile) e dopo uno spareggio tra nonna Rosy e zia Pallina, vince quest’ultima. Momento top: nonno Nando che di fronte a HIN, dice Tianjin, la squadra di calcio allenata da Cannavaro. Noi siamo stati buoni: non abbiamo voluto controllare su internet e gliel’abbiamo fatta valere. Ecco, solo ora vedo che al posto della H c’è una J, ma non fa niente ;)

Bene, questo è quanto: cala il sipario su queste 2 settimane ludiche. Direi che ho giocato il giusto, non siete d’accordo?

Personaggi ed interpreti:
La figlia: Mary
Il papà: Fantavir
La mamma: Chica
I nonni: Nando, Nelly, Rosy, Pablito
Gli zii: Pallina, Lalla, Cuca, Franco
Gli amici e i loro figli: Fiore, Orni, Fabri, Lory, Silvy, Marie Claire, Vale, Giallu, Gigi, Marià, Peppe, Luca, Marty

PS: come in tutti gli spettacoli, il sipario si riapre. Mentre stavo scrivendo questo articolo, Mary dalla sala dice di voler giocare ai “pesci”. Sono costretto a fermarmi: apriamo l’armadio dei suoi giochi, prendiamo Acquarium e continuiamo con Il mio primo frutteto e il mio Prendi il cucciolo (*).

(*) “Lo sai chi ha inventato questo gioco?”, “Papà!”. Tommasina, allora ti piace il mio presepe!


Fantavir



lunedì 16 gennaio 2017

NATALE IN CASA FANTAVIR (PRIMA PUNTATA, DA NATALE A CAPODANNO)

Te piace ‘o presepio?” “Sì, però mi piacciono anche i giochi da tavolo”

Caro Max, all’inizio di queste festività natalizie ho scritto un post su Faccia Libro, nel gruppo Giochi da tavolo, in cui ho fatto un resoconto dei 4 giochi a cui ho giocato il 25 e 26 dicembre. Dopo averlo letto, mi hai fatto una simpatica ramanzina su Uozzap, dicendomi che avrei potuto scriverlo sul blog di Idee Ludiche. Allora, detto fatto: ti ho promesso che avrei fatto un resoconto di tutte le mie giocate da Natale all’Epifania, e così è stato. Ora beccati questo articoletto!
E voi, amici lettori, spero che gradirete comunque, anche se non troverete i vostri amati cinghiali (ne provo pochissimi durante l’anno, figuriamoci a Natale), ma neanche quei filler che per me filler non sono. Anzi, citerò anche qualche titolo sconosciuto, addirittura per esserini di quasi 3 anni. Scappate finché potete, ma se non vi ho spaventato, allora buona lettura!

25 dicembre
Classico pranzo di Natale abbastanza affollato, con 10 persone intorno al tavolo: Mary, la bambina di quasi 3 anni, mamma e papà, i suoi zii e i nonni. Io porto il solito bustone di giochi, e non sapendo come sarebbe andata a finire, sono accompagnato dal solito dramma: ha senso portare 20 titoli quando poi rischiamo di non farne neanche uno? Certo, perché se giochiamo in 6 o più persone, non posso non portare X e Y, ma se poi siamo in 4, conviene portare altro. E un titolo per 2? E qualche gioco per Mary?
Quando, dopo il pranzo e dopo aver fatto addormentare Mary, qualcuno comincia a smanettare troppo col cellulare, a sedersi troppo a lungo davanti al camino o a sdraiarsi sul divano, dopo un cenno d’assenso col mio braccio destro Chica tiro fuori il bustone e dico “quest’anno pensavate di svignarvela? Giochiamo?”.
Facciamo l’appello e siamo 7 giocatori: si tirano indietro lo zio Cuca e nonna Nelly, che come al solito dice “giocare mi mette ansia”.
Tiro fuori Time's up, anche se 7 non è il numero ideale per questo gioco, perché le 2 squadre sono sbilanciate. Il gruppetto coraggioso che va dai 38 ai 79 anni, complice anche la disposizione al tavolo, si divede in 2 squadre: 3 under 45 contro 4 over 45, di cui 3 alla prima partita. La partita fila liscia bene, anche se ogni tanto, un po’ sul serio un po’ per scherzo, nonna Rosy dice "ma una partita a tombola?". Momento top: come prima definizione viene detto “maestro di musica”… scade il tempo senza che nessuno abbia indovinato... e il personaggio era… Daniele Luttazzi. Nooooo, è un comico, non è Lelio Luttazzi! Cominciamo bene :) Alla fine vincono gli under 45, nonostante l’inferiorità numerica.
Per non farli impegnare troppo passiamo poi a
Raccontami una storia: io non gioco, così gli altri 6 possono provarlo. Citofona lo zio Franco, entra, gioca in coppia insieme a Chica e dice subito “ma una bella tombola, no?”; e nonna Rosy “e io è mezzora che lo sto dicendo!”. Risata generale. Nonostante qualche sbadiglio sul finire del gioco, concludiamo la partita. Il gioco non è piaciuto, ma evidentemente il target d'età non era quello giusto. Momento top: il protagonista era un maialino con le scarpette di vetro. Ridendo e scherzando, vince l’ultimo arrivato: lo zio Franco.

26 dicembre
Stiamo con due nonni, più zia Lalla e zio Cuca che sarebbero dovuti ripartire il giorno dopo.
I giochi non sono previsti, ma per placare Mary che stava iniziando a fare un po’ di capricci e lasciare liberi gli altri, tiro fuori Diamoniak. Come, non conoscete questo gioco? È un gioco di carte della Djeco a target 5+. Anche se ha quasi 3 anni, Mary riesce comunque a giocarci, purché guidata. È un po’ presto per lei, ma visto che in questo periodo le piacciono le streghe, gliel’ho preso per l’ambientazione.
Purtroppo per gli altri le chiedo “vuoi che giochi qualcun altro?” e lei risponde “tutti, tutti”. Il gioco è fino a 4 persone, ma dietro le insistenze di Mary, anche i più ritrosi si aggiungo alla partita, giocando a coppie: 73 anni di differenza tra il più grande e la più piccola. Sembra un record, ma in realtà verrà battuto qualche giorno dopo.
Il gioco ha fatto il suo dovere, soprattutto con Mary. Momento top: ad un certo punto volevamo finire la partita, così Mary sarebbe andata a dormire; lo zio Cuca aveva la possibilità di far vincere me e la zia Lalla, ma non l’ha fatto, rimandando la fine di un paio di giri.
La sera andiamo a casa di amici: sono previste 10 persone. Vado con molte speranze ludiche perché i padroni di casa hanno detto “ci vediamo per una giocata” e a me “porta i giochi”. Porto tutti giochi per minimo 6 persone. L’appuntamento era per il pomeriggio, ma avevo messo in conto che, tra una chiacchiera e l’altra, avremmo giocato dopo cena. Infatti così è stato: io e Chica arriviamo verso le 18 e… siamo i primi! :( Gli altri arrivano alla spicciolata, ma il primo vero nemico antiludico è “l’album e il video del matrimonio”: nooooooo! Ok, non fa niente, immaginavo che avremmo giocato dopo cena. Verso le 20:30 si attrezza la tavola: solo affettati, “si farà presto”… penso io. Alle 22 si rivelano chiaramente gli altri nemici antiludici: il cibo e la chiacchiera! Infatti arrivano i dolci e la tavola, che dovrebbe essere completamente LIBERA, ha ancora piatti, bicchieri, bevande e posate; inoltre, quando sta per finire un argomento di discussione, ne inizia subito un altro. Comincio già a rassegnarmi all’idea di riportare a casa il bustone dei giochi senza tirarne fuori nemmeno uno. Nel frattempo, inizio ad escogitare un piano B, ovvero a pensare all’unico gioco che avremmo potuto fare con la tavola apparecchiata: la padrona di casa, infatti, mi chiede se per giocare avremmo dovuto liberarla. Allora penso ad un gioco che non ho portato, perché non ce l’ho, e a cui ho giocato l’ultima volta almeno 6 anni fa: Lupus in tabula. Tiro fuori ben 3 giochi e metto da parte le carte di Coyote per fare i ruoli, le tessere di Dixit per la votazione e le pedine di Tsuro per indicare i fantasmi. Poi scarico le istruzioni sul telefono per vedere quali personaggi usare in 9 (più io che avrei fatto il master) e quando votano i fantasmi.
Sono quasi le 23 e mentre un paio di persone dicono di voler andare via perché si stava facendo tardi e il giorno dopo avrebbero dovuto lavorare, dico che il gioco sarebbe durato poco, una ventina di minuti. Allora restano per una partita.
Lupus in tabula è stato un azzardo, sia per i materiali arrangiati, sia perché lo avevano provato una volta solo 2 tra i presenti. La partita fila via liscia che è una bellezza: fin dal primo turno i giocatori cominciano ad accusarsi (temevo invece dei silenzi imbarazzanti), forse anche perché c’erano diverse coppie e i partner si accusavano a vicenda. La partita è sempre in bilico e finisce in 3, con un villico che deve decidere chi mandare al rogo tra l’altro villico e il lupo superstite. Vincono i lupi, ma alla fine, dopo 40 minuti di partita invece dei 20 dichiarati inizialmente, sono tutti contenti, mi fanno i complimenti, dicendomi che avrebbero voluto fare una seconda partita, e mentre ce ne andiamo mi ringraziano come se fossi il padrone di casa.

29 dicembre
Sulle ali dell’entusiasmo provo ad organizzare una serata a casa nostra per il 28 o il 29, ma a causa di vari impegni non si fa nulla. Confido nella settimana successiva e intanto mi consolo con Mary, facendo 2 partite a Cioccolato stregato e 2 al gioco Disney Princess della Ravensburger (lancia il dado e prendi uno dei 6 pezzi del tuo puzzle numerato da 1 a 6).
Cioccolato stregato è un push your luck a target 5+ e per farglielo giocare ho semplificato una regola: se peschi un ingrediente che ti manca lo prendi e passi il turno, togliendo la scelta se restare (e mettere da parte gli ingredienti pescati fino a quel momento) o continuare (rischiando che esca la strega e perda gli ingredienti pescati in quel turno). Tra il cuore di padre che vorrebbe farla vincere sempre e le teorie secondo cui i bambini devono imparare a perdere e quindi i grandi devono impegnarsi a vincere, io opto per il 50 e 50. Poi, facendo ancora giochi affidati molto alla fortuna, la legge dei grandi numeri dovrebbe darmi una mano in questo senso. Invece Mary vince entrambe le partite!
Per fortuna mi rifaccio con Disney Princess, in cui vinciamo una partita io e una nonno Nando, che nel frattempo ci era venuto a trovare. Qui battiamo il record del 26 dicembre, con 76 anni di differenza tra il più anziano e la più giovane, anzi quasi 77. Se qualcuno di voi ha fatto meglio, ce lo dica!

30 dicembre
Altre 2 partite con Mary, questo volta a Hoppe Reiter (in italiano Al galoppo cavallino): è un gioco Haba a target 3-12 e in teoria è più adatto alla sua età. Si tratta di un gioco di percorso che presenta un elemento interessante: la scelta! I giocatori, infatti, devono sì raggiungere il traguardo (la stalla) con un lancio di dado, ma prima devono avere tutto il necessario, ovvero 4 ferri di cavallo, 1 secchio d’acqua, 1 sacca e 1 carota. Il giocatore di turno lancia due dadi e sceglie uno dei 2: o avanza sul percorso (da 1 a 3 caselle, in base al valore indicato sul dado numerato) o prende un oggetto sagomato in cartone (indicato dall’altro dado) e lo inserisce nel suo puzzle. Capirete bene che, almeno all’inizio, se esce 1 conviene mettere un oggetto nel puzzle mentre se esce 3 conviene avanzare. E “ovviamente” io gioco in questo modo! Iniziamo la prima partita con Mary che applica la sua mono strategia: riempie il puzzle e si muove solo quando è obbligata (esce ad esempio un oggetto che ha già).
Parto quindi con un buon vantaggio, ma quando inizia la remuntada di Mary, io mi blocco nei pressi del traguardo, in attesa che mi esca l’oggetto mancante. Il risultato è lo stesso del giorno prima a Cioccolato stregato: vince Mary 2 partite!

31 dicembre
Voglio la rivincita a Hoppe Reiter! Non può essere che perdo 4 partite di fila, alla faccia di tutte le teorie che ho esposto sopra.
Iniziamo una partita con Mary e, nonostante la sua mono strategia, l’epilogo è il solito: vince lei. Ne facciamo un’altra e… per fortuna… dopo aver incassato un 5 a 0, questa volta vinco io!
Bene, è pomeriggio, la bimba dorme: vuoi non fare l’ultima giocata dell’anno con la tua giocatrice preferita? Dopo avergliene parlato da alcuni giorni, finalmente Chica si convince a provare, in anteprima mondiale, un mio prototipo per la grande distribuzione: un Roborally semplificato con deck building, che non si sa se, come e quando vedrà la luce. Non è il gioco che fa per lei e infatti mi ha detto “è il gioco più brutto che ho provato”, ma a me questa prima prova ha soddisfatto: il gioco fa quello che dovrebbe fare. Come premio per il sacrificio fatto, ci facciamo una partita ad uno dei suoi Top 3 quando siamo in 2, ovvero Patchwork. Finisce 34 a 10 per me: ultimamente sto vincendo io, ma a lei questo interessa poco e ci divertiamo in ogni caso ;)

La notte di Capodanno
La sera si avvicina e si presenta un’altra occasione di evangelizzazione ludica: siamo a casa di altri amici, con 5 adulti e 3 bambini (due di 3 anni e una di 7). Anche qui la padrona di casa mi dice di portare i giochi: porto i soliti light più qualche scatola per Mary e i suoi coetanei. A parte Chica e Mary, gli altri sono giocatori che non ho mai testato, quindi non so come andrà a finire.
Nel frattempo Passa la bomba ed altri miei giochi soft sono in missione insieme a mia sorella per essere giocati dai suoi amici.
Ma torniamo alla mia serata. Mentre stiamo finendo di cenare, i bambini giocano muovendosi per la sala: per evitare che Mary e gli altri facciano un triplo salto mortale carpiato cadendo dal divano, tiro fuori qualche scatoletta. Iniziamo una partita a Hoppe Reiter con tutti e 3 i bambini, ma viene abbandonata a metà da Mary e Luca. Restiamo io e Marty di 7 anni, che la finiamo e poi passiamo a provare Dobble, Tirare le orecchie e Diamoniak.
Riprendiamo la cena, chiacchieriamo e alle 23:45 siamo pronti per giocare. Cosa si può fare in 10 minuti prima che arrivi il nuovo anno? Ben 2 partite a Dobble! Proviamo 2 modalità di gioco e mettiamo da parte la sonnolenza che stava iniziando a sopraffare qualcuno di noi. Dobble viene quindi eletto Ultimo gioco del 2016!
Dopo una pausa di 40 minuti per lo spumante e qualche balletto accennato, riprendiamo le danze ludiche. Visto che Dobble ci aveva svegliati, propongo un altro gioco per svegliarci ancora di più: Tokyo train vince il premio Primo gioco del 2017! Io faccio da arbitro e gli altri 4 fanno una sfida maschi contro femmine, che viene vinta in rimonta 3 a 2 da queste ultime. Momento top: Gigi che per indicare il movimento lungo in verticale fa una sorta di bicicletta con le braccia.
E dopo un po’ di movimento conviene passare a qualcosa di tranquillo: vado sul sicuro con Dixit. Come ormai faccio da tempo e come ho scritto in un mio vecchio articolo (Qui) iniziamo a giocarci senza spiegare le regole: distribuisco le carte, faccio il narratore per il primo giro e gioco una carta, dico agli altri di giocare una carta che assomiglia il più possibile al mio titolo, poi scopro le carte giocate e dico di indovinare la mia. Una volta rivelata la mia carta spiego il punteggio. Finora non ho trovato nessun gioco che può essere giocato senza spiegare neanche una regola all’inizio: voi? Facciamo 2 volte ognuno il narratore e… c’è un pareggio tra me e Peppe, una persona che non conoscevo prima di quella sera. Vado per dare la vittoria a pari merito a entrambi, ma gli altri propongono uno spareggio. Tocca a me fare il narratore e… di nuovo pareggio! Tocca a Gigi che dice “Quo vadis”. Ed ecco il momento top: giriamo le tessere e vedo che 3 persone hanno votato la mia carta (la “persona” fatta di fogli di carta che cammina con un bastone). C’è poi la carta che ho votato io e Peppe dice “ho vinto”. Ci penso un attimo e realizzo di aver votato la sua carta, ma anche che… lui pensa che la mia carta sia quella giocata da Gigi. Quindi nessuno ha indovinato la carta di Gigi e io guadagno 3 punti in più contro 1 solo di Peppe! Finale col colpo di scena, soprattutto per il povero Peppe. A fine partita mi dicono che il gioco è piaciuto molto: ancora una volta Dixit non mi ha deluso.
Cominciano a farsi le 2 e mentre i bambini resistono ancora girovagando per la sala, noi proviamo Tsuro come ultimo gioco della serata. La prima partita piace e mi chiedono di fare il bis, con Peppe che ormai mi ha puntato e marca i miei movimenti. Anche questa volta i giocatori sono soddisfatti e mentre rimetto a posto le mie scatole e ci salutiamo, penso che in Peppe può esserci il germe dell’hardcore gamer (stava organizzando un pokerino per il giorno dopo, è un ingegnere e all’inizio ha detto “mi piacciono i giochi da tavolo”): molto probabilmente, però, il destino non me lo dirà mai.


Fantavir


(to be continued... venerdì vedremo a cosa avranno giocato dal primo dell'anno fino all'Epifania, stay tuned!)