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lunedì 19 gennaio 2015

IDEAG 2015: IL DINAMICO DUO COLPISCE ANCORA


Una sola giornata trascorsa tra i tavoli di IdeaG è obiettivamente trooopo poca.
Ma anche l’intera due giorni non sarebbe sufficiente per vedere e provare tutti i prototipi presentati e rivedere, salutare e conoscere tutti gli Autori partecipanti.
IdeaG meriterebbe di più, molto di più.
Questa undicesima edizione me la sono goduta meglio che ho potuto, sfruttando ogni singolo minuto dalle 10:30 del sabato mattina, la giornata di apertura (se posso scegliere preferisco sempre essere presente alla giornata di apertura, c’è sempre qualche sorpresa che ti attende… e anche questa volta non sono stato smentito!) alle 17:00, il punto di non ritorno per non perdere il treno che mi avrebbe riportato a Novara ad un orario ragionevole per  poter cenare in famiglia.
Di più non son riuscito fare ma, come sempre, anche questa volta ho fatto di tutto per esserci!

I prototipi di Danilo Sabia (Katnis) e Roberto Prestin (Dojo)
 
La formula di IdeaG mi piace parecchio e il motivo è molto semplice: lì posso fare quello che mi piace!
Posso veder nascere un gioco, posso chiedere direttamente all’autore a cosa si è ispirato e perché ha scelto quella meccanica o quell’ambientazione, posso persino fornirgli dei preziosi feedback sia dal punto di vista di giocatore che da blogger.
Posso playtestare prototipi in dirittura d’arrivo per quanto riguarda la pubblicazione, seduto di fianco a editori esperti e navigati, piuttosto che con autori affermati e pluripremiati.
Posso incontrare amici che vedo di rado, come è successo quest’anno con Andrea, il Dado Critico (qui trovate il link al suo frizzante report del week end), col quale abbiamo trascorso una bella giornata giocando insieme a 4 giochi diversi, intramezzati da una rilassante pausa pranzo passata inizialmente a parlare di “quanto sarebbe più utile per determinare la difficoltà di un gioco, anziché avere solo l’icona del papà che tiene per mano un bambino con stampata l’età, aggiungere alla stessa un’ulteriore silhouette di un adulto con sopra la scritta GAMER?!” (dico sul serio, non sarebbe male: le famiglie o le persone che si affacciano per la prima volta al mondo dei moderni board games non possono essere abbandonati a se stessi. Un titolo che per noi giocatori può essere considerato introduttivo, per chi è alle prime armi può risultare ostico se non si è accompagnati da un gamer che almeno la prima volta te lo spieghi per bene) e terminata disquisendo di… film horror di serie B! Ok, al tavolo ci hanno fatto compagnia tra gli altri anche Benedetto e Roberto Toia, due personaggi che in materia di film possono tranquillamente dire la loro!

La sala durante la presentazione
Questo è lo spirito giusto che fa di IdeaG la mia manifestazione preferita.
Non c’è fretta, non ci sono giochi da acquistare, code interminabili per raggiungere uno stand o per sedersi a provare il gioco del momento, qui tutti i giochi sono potenziali best sellers, tutti gli aspiranti autori sono potenziali game designers e questa magia si realizza grazie alla passione di chi ama il gioco da tavolo tanto da mettersi a disposizione di persone che hanno il coraggio e le aspirazioni per proporre un gioco che, chissà, magari grazie ad un consiglio azzeccato o all'incontro con l'editore giusto potrà trasformarsi nel nuovo Puerto Rico!

Ma IdeaG non è solo giochi ed autori, a condire il tutto ci sono anche la simpatia e la genialità di Walter Obert e del Mago Charlie che anche quest’anno, come vi avevo anticipato, hanno ideato un numero ad effetto davvero geniale!
Dovete sapere che durante la cerimonia di apertura di questa undicesima edizione di IdeaG sul “palco” erano presenti solo il presidente della circoscrizione 5 di Torino, i ragazzi di GiocaTorino e Paolo Mori, senza Walter Obert… ed infatti i partecipanti mormoravano un po’ tutti chiedendosi il perché ed il percome di questa mancanza… non si era mai vista un’IdeaG senza l’intervento di Walter, che questa volta non aveva saputo far di meglio che inviare un misero messaggio malamente registrato nella sua cucina, mentre faceva colazione, nel quale augurava a tutti di divertirsi e trascorrere una buona manifestazione.
Mah  0_O
Al termine della presentazione e con la sala sullo scontento andante viene chiamato sul palco il Mago Charlie che, con la scusa di presentare l’ospite d’onore dell’edizione 2015 (sarà Bruno Cathala?!), predispone dietro di sé un telo bianco ed organizza un numero di prestidirigibirizzazione volto a far apparire l’ospite misterioso…
Grazie ad una formula magica ed ad un’improvvisa lingua di fuoco che gli fuoriesce scoppiettando dalla manica il telo cade a terra e, tra lo stupore generale, ecco comparire invece di Bruno Cathala, uno spaesato Walter Obert con tanto di pigiama a scacchi!
Meraviglioso!
Il Mago Charlie riesce nell'impresa di teletrasportare Walter dalla sua cucina direttamente sul palco dell’Open11.
Applausi e risate rimbombano nella sala, il dinamico duo ha colpito ancora! :D

Ora sì che IdeaG può davvero cominciare!

 

Max_T
 
 

Fotosequenza dell'apparizione di Walter Obert!

martedì 20 maggio 2014

UN TRANQUILLO WEEK END DI PAUR… GIOCO!


di Lollosven
 

Torneo multigame “F. Besozzi”, 18 maggio 2014.
 

Siamo preparati e carichi come non mai, questa volta vogliamo portare alto il nome della Ludoteca Galliatese (ma si quella dei galletti e che annovera tra le sue fila gente del calibro di TeoOh web-star e idolo di decine di giocatori grazie alle sue recensioni minute nonché Max di Idee Ludiche di cui devo parlar bene se voglio che mi pubblichi sul suo blog, ergo ne parlerò male a prescindere).
Dopo innumerevoli selezioni e trials per scremare e presentare la “creme de la creme” (come no?!?) abbiamo approntato ben due team composti dalle migliori menti strategiche del Novarese.

Ok a parte Commi che si presenta solamente per scattare foto artistiche.

E Ivan che ha l’espressione che dice “mi avevate detto che c’era un rave!”.

E Benny che a poco meno di mezzora dall’inizio del torneo era ancora beatamente addormentato nel suo lettino canticchiando “Uodinnonloismeonleifò” (non è uno scherzo è davvero una canzone del suo gruppo PoP James!).

Ecco a parte loro e a dirla tutta anche gli altri 5-6 giocatori dei nostri team che assomigliavano più al gruppo gita INPS (Istituto Neutralizzazione Parassiti Società), c’erano fior fiore di giocatori in rappresentanza delle associazioni di Borgomanero, Verbania, Aosta, Varese e i mitici Guerrieri Valsesiani.
Dico mitici perché era chiaro fin dall’inizio della giornata che l’ambito premio (nostro vero obiettivo) per i più alcolizzati non era alla nostra portata data le performance dei Guerrieri e di Bicio in particolare.

Settimane di preparativi e decisioni sofferte su chi dovesse presenziare ai vari giochi, più che altro di scarica barile a chi dovesse fare titoli mai visti o sentiti prima (Hermagor che?!?) venivano spazzati via subito dalle notizie di diserzioni dell’ultimo minuto, con scuse patetiche del tipo ho 40 di febbre, devo presenziare a un incontro sulla desertificazione, le cavallette!
Pronti via e si inizia dopo l’introduzione del sempre pacato e serafico Mario, una delle poche persone che mai si inalbera o si innervosisce, nemmeno se gli poni di fronte un autore che vuole proporgli un astratto (…).
La mattinata scorre via velocemente tra partite di Ticket to Ride Europa, Race for the Galaxy, Saint Petersburg ed altri titoloni spremimeningi  come Alta Tensione e … Catan.
Dopo il primo round appare chiaro come il team di Varese sia arrivato preparato a difendere il titolo dagli agguerriti team di Aosta e dei Guerrieri, mentre tra i giocatori conferma la sua fama Simone sempre dei Guerrieri.
Il nostro Ricky se la gioca nei primi posti addolcendo l’amaro boccone di alcune performance inaspettatamente sottotono, ma voci di corridoio indicano nell’orario mattutino domenicale e nei biortimi bassi la causa principale.


Ci si ferma per un pitstop veloce condito da immancabile polenta e tapulon e ci si ributta ai tavoli, dove alcuni pezzi da novanta (Puerto Rico, Agricola, El Grande) ci aspettano insieme ad alcune new entry particolarmente interessanti (girerà La Boca a un torneo?).

Il secondo turno vede confermate le prime posizioni; Paolo dei Custodi rimprovera al suo team risultati superiori alle aspettative che mettono in pericolo la sua scommessa di rivendicare l’ultimo posto.
L’ultimo turno si protrae e si attendono i risultati di Dominion, l’ultimo titolo, socializzando con gli altri giocatori e affogando / celebrando i risultati tra uno spritz e una weissbier.
Personalmente dopo Agricola ho raschiato il fondo del pozzo (letteralmente acquistando all’ultimo turno il pozzo per i 4 punti vittoria finali) e i miei neuroni hanno dichiarato forfait; la seguente partita a Kingsburg è stata dominata dalla mia incapacità a conteggiare i punti bonus militari alla fine della stagione e dalla suprema sfiga ai dadi di Valentina dei Guerrieri.

Alla fine della lunga giornata i 7 wondnerds di Varese hanno riconfermato il titolo ma la vera vittoria è andata a tutti i partecipanti che hanno animato una grande giornata di gioco e agli organizzatori Slowgamers che sono riusciti a migliorare la già buona organizzazione del primo torneo.

Grazie ancora a Luca e Mario e complimenti a tutti!
 

Questo il gustoso report di Lollosven riguardo la giornata di domenica 18 maggio.
Ma l’evento Slowgame era composto in realtà da una due-giorni ludica, nella quale la giornata di sabato 17 maggio era stata dedicata (come successo per altro anche nella prima edizione dell’anno scorso -> link e link) al Playtest.
Per capire meglio come sia andato il week end nel suo complesso ma con un sguardo particolare al sabato, ci viene in aiuto Mario che ci conferma la buona riuscita della manifestazione: <<stesso feeling e stessa atmosfera positiva di sempre! Il sabato di playtest è stata una giornata molto proficua, ho provato nuovamente dei giochi che conoscevo già e mi sembrano che stiano tutti migliorando tantissimo.
Ormai sono anni che ci incontriamo nella sede della Slowgame e secondo me è un'ottima location. La dimensione "intima" è una scelta: non l'abbiamo mai pubblicizzata troppo perché voglio poter vedere bene i giochi senza fretta!>>

E concludiamo con una simpatica curiosità… alla domanda “quale sia il ricordo più bello di questo week end di gioco?” Mario ci risponde gongolando << La carta di Kingsburg che Andrea Chiarvesio mi ha firmato e che ho pubblicato anche sulla mia bacheca di facebook!!! >>



… Tanta invidia per quella carta! ;)
 
 

 
 
 
 
 
 
 
Foto prese in prestito dagli album FB di In Ludo Veritas  Varese e Slowgame Borgomanero

lunedì 20 maggio 2013

UN WEEK END DA FAVOLA! PLAY TEST E TORNEO MULTIGAME A BORGOMANERO!



Sabato 18 e Domenica 19 Maggio 2013 si è svolta nella sede della ludoteca SlowGame a Borgomanero (NO) un’interessantissima due giorni dedicata al gioco da tavola.
Durante la giornata di Sabato, interamente votata al playtest, parecchi autori ed aspiranti autori si sono ritrovati per testare prototipi propri ed altrui al cospetto di produttori ed affermati game designer italiani del calibro di Andrea Chiarvesio, Pierluca Zizzi, Luca Bellini, Stefano Groppi di PlacentiaGames e Mario Sacchi di Post Scriptum (organizzatore dell’evento).
Molti dei giochi testati sono risultati di buon livello altri, invece, ancora un po’ acerbi, ma la grande competenza e disponibilità dei playtester presenti è sicuramente servita a dare i consigli giusti per eliminare i punti deboli dei prototipi e chissà che presto non si veda sugli scaffali dei negozi specializzati qualche piacevole novità, nata proprio da questa positiva esperienza!

 
"Moschettieri" di Matteo Panara

  
"Monster Trainer" di Matteo Boca

"Springs & Gears"

Zizzi e Chiarvesio testano "Terra Santa"




Trofeo "F. BESOZZI"
La Domenica ha invece visto svolgersi  presso la palestra di via Alfieri la prima edizione del torneo multigioco intitolato a  “F. Besozzi” e rivolto principalmente alle associazione ludiche dell’area novarese!
Al via ben 10 squadre di 7 diverse associazioni (Aosta Iacta Est, Compagnia della Forca, Guerrieri Valsesiani, Ludoteca Galliatese, SlowGame, Ultima Ombra e 7WondNerds) provenienti da Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta.
Gli oltre 50 giocatori si sono sfidati per l’intera giornata su 20 famosi titoli, da Puerto Rico ad Agricola, da Kingsburg a Carcassonne (e chi più ne ha più ne metta!) col proposito di vincere l’ambito trofeo itinerante che verrà conservato ed esposto con orgoglio nella sede dell’associazione che, di volta in volta, risulterà vincitrice del torneo, in attesa di essere rimesso in palio nelle future edizioni della competizione.


Alla fine la palma di vincitore è andata alla squadra dei “7WondNerds” di Varese mentre
Il titolo di miglior giocatore del torneo è stato assegnato a Simone Cerruti Sola dei “Guerrieri Valsesiani”; per la classifica dettagliata e completa e l’elenco dei giochi vi rimando al sito della SlowGame.

In definitiva la formula di questo week end ludico è risultata davvero azzeccata e c’è da augurarsi che SlowGame e Post Scriptum ripropongano  questo evento periodicamente, innanzi tutto per l’atmosfera di sana competizione che si è creata durante lo svolgimento del torneo (un doveroso plauso va agli Slogamers per l’impegno profuso e l’ottima organizzazione, non solo ludica ma anche culinaria!) e sicuramente anche perché costituisce una gran bella occasione per gli autori in erba di farsi conoscere e far propri i preziosi consigli dispensati durante il fruttuoso Sabato di playtest!

Bravi SLOWGAME!


Ed ecco a voi una carrellata di immagini dal torneo, buona visione!

la palestra gremita di giocatori
i 7WondNerds, vincitori del torneo a squadre
Simone Cerruti Sola, miglior giocatore del torneo




SmallWorld
Agricola
Agricola, mamma mia che errore!
Polenta e Tapulon! Un pranzo da signori!
i piccoli gamers crescono!
Stone Age

Il Presidente di SlowGame Luca Zaninetti presenta il Trofeo