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lunedì 25 luglio 2016

AGZAROTH, MA QUESTO DIO GIOCA O NON GIOCA A DADI?! :)

Dopo un periodo di latitanza tornano le interviste di Idee Ludiche, e tornano alla grande!
Oggi ospitiamo nientepopodimeno che Agzaroth, al secolo Marco Fregoso, responsabile della redazione della Tana dei Goblin, l’associazione ludica più nota ed importante d’Italia, che conta più di 30 affiliate ed oltre 2000 iscritti.
In sua compagnia parleremo di giochi a 360°: dal futuro del mondo ludico al ruolo dei blogger, dai segreti della Tana alla diffusione di una sana cultura ludica… credetemi, non ci faremo mancare nulla! ;)


. Ciao Marco e ben venuto a Idee Ludiche!
Tutti ti conoscono nelle tue vesti di Capo Redattore della Tana dei Goblin, ma nella vita di tutti i giorni chi è Agzaroth?!

Intanto nella presentazione ti sei scordato di dire redattore di Giochi Sul Nostro Tavolo e giurato del Goblin Magnifico. Ma se ne occuperanno i miei avvocati...
A parte gli scherzi, nella vita di tutti i giorni sono una persona come le altre: lavoro, famiglia, qualche svago, tanti impegni, problemi di tutti i giorni. Gli hobby sono una parte importante della mia vita, probabilmente sono la cosa che vorrei fare da mattina sera, ma ovviamente non si può.

. Non ti chiederò di raccontarci come sei entrato a far parte del mondo ludico, questo lo possiamo leggere nella sezione “biografie” della Tana dei Goblin (QUI per la precisione), vorrei però chiederti cosa ti piace di questo mondo. E perché è così bello giocare da tavola?

Giocare da tavola ti permette per prima cosa di stare con gli amici in modo costruttivo. Significa che c'è del divertimento ma anche stimolo, riflessione e confronto in questo hobby, cosa che spesso manca in molti altri. Non sono infatti uno a cui piace giocare online, perché manca la parte sociale; ma non per questo mi piace fare qualsiasi tipo di hobby con gli amici. È proprio il connubio compagnia + gioco da tavolo che trovo superlativo rispetto a qualsiasi altro passatempo.

. La tua firma in Tana, che recita “Dio non gioca a dadi.., preferisce i German”, potrebbe fornirci una velata indicazione dei tuoi gusti in fatto di giochi… ma so che sei un appassionato, tra le altre cose, anche di Storia Militare e Fantasy, quindi non ci sono solo i German nel tuo cuore…

Della firma mi è stato spesso chiesto ed ha anche generato più di un equivoco. La frase, di Einstein, è in realtà un po' una presa in giro, dato che lo scienziato l'aveva formulata come risposta al principio di indeterminazione della fisica quantistica... ma questa sua presa di posizione si rivelerà poi errata: Dio gioca a dadi eccome. (cfr: http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/vincenzo-palermo/dio-non-gioca-dadi/maggio-2013).
Per cui in un certo senso è una frase autoironica, legata ovviamente alla mia – presunta – predilezione per i german. Il punto è invece che gioco anche a parecchi american, ibridi, a party games e filler, forse il genere family è quello che reputo meno interessante. E da quando ho una bimba, ho iniziato a muovermi anche in ambito giochi per bambini, con un misto di goffaggine, tenerezza e insofferenza. Perché diciamocelo, per quanto tu possa amare tua figlia, quando sei abituato ai giochi per esperti, quelli per i bimbi ti fanno tutti un po' ohibò.
Certamente quello che cerco nei giochi è sempre un design curato, un twist, un bilanciamento, un'eleganza, una profondità senza inutili complicazioni, una cura nei dettagli e un senso di novità. Queste cose negli ultimi anni sono state principalmente appannaggio dei german, che si sono evoluti moltissimo e hanno spaziato in tanti aspetti del gioco, mentre gli american sono sempre rimasti un po' chiusi su se stessi, a livello di game design. Per questo alla fine gioco più ai german, ma quando trovo un american fatto bene e non la solita minestra riscaldata, puoi star sicuro che mi ci fiondo sopra. Di grande interesse poi ci sono gli ibridi, quando sanno coniugare i pregi di entrambi i generi (perché alcuni riescono nella difficile impresa di mettere assieme i difetti...)

Oltre al gioco, come dicevi tu, le mie passioni sono anche altre, sebbene tutte rigorosamente da nerd: musica metal (black metal), film horror, storia militare, letteratura fantasy. Purtroppo la giornata è sempre di 24 ore e molte di queste sono state relegate in un angolino. Ma non muoiono.  In fondo prima o poi andrò in pensione anch'io.

. Lasciamo un attimo la sfera personale e parliamo un po’ del mondo ludico in generale.
Come vanno le cose in Tana? Quali sono i punti di forza del sito e quali le cose migliorabili?

Le cose vanno sicuramente meglio. La Tana come associazione ha due punti di forza: le affiliate, che fanno divulgazione sul territorio, e il sito. Il sito si regge a sua volta su quattro colonne principali: il forum, le recensioni, gli articoli e i downloads. Questi ultimi sono sempre stati costanti e una preziosa fonte di supporto per i giocatori, specie quando parliamo di traduzioni in italiano realizzate gratuitamente da qualche goblin per tutta la comunità. E non parliamo solo di regolamenti, ma spesso anche di tutte le componenti di gioco.
Il forum è rimasto come punto centrale del sito: qui si possono ottenere informazioni e soprattutto confrontarsi con giocatori esperti in modo molto più esaustivo e duraturo che non su facebook, ad esempio, o nella scomoda sezione a nido dei commenti agli articoli nei blog.
La creazione di una Redazione stabile ha consentito di pubblicare un articolo al giorno, che non è poco, anche se lo sforzo richiesto è notevole, ti assicuro.
Le recensioni sono ancora carenti invece. La migrazione al nuovo portale ha certamente causato tutta una serie di problemi di fruibilità e partecipazione. Diciamo che molti hanno preferito arrendersi alle prime difficoltà e abbandonare la nave, piuttosto che contribuire a rimetterla in rotta. Molti, ma non tutti. Ti assicuro che, anche proprio nel comparto tecnico, ci sono persone che stanno lavorando parecchio in questi mesi per cambiare le cose e ripristinare tutta una serie di servizi e funzioni anche migliori del vecchio sito.
Quindi si può solo migliorare, sia come contenuti che come forma.

. Escludendo la Tana dei Goblin, qual è secondo te il livello medio dell’informazione ludica italiana?
E aggiungerei: è un fenomeno positivo o negativo l’aumento esponenziale di nuovi blogger e vlogger che scrivono e parlano di giochi?


Mettiti comodo...
Il livello medio è buono, soprattutto vario. Diciamo che in rete si può trovare un po' di tutto. Quello che a me preoccupa sempre è la dispersione dell'informazione, la sua parcellizzazione e l'inevitabile superficialità che ne deriva. Si arriva a un certo punto in cui troppa informazione equivale a poca informazione.
Hai presente quando c'erano le vecchie recensioni della Tana e sotto tutti i commenti con tutti i voti degli utenti? Ecco, in quella pagina trovavi più informazioni – e più utili – che in tutti i cento blog che ci sono adesso.
Perché? Intanto perché era tutto concentrato lì. L'utente medio è pigro e se deve saltellare da un blog all'altro, a un certo punto si rompe i coglioni e finisce per leggere sempre lo stesso, magari perché gli sta più simpatico o perché i colori gli piacciono di più. O meglio ancora, chiede su facebook se un gioco è bello o brutto, quattro gli rispondono bello, due brutto e lui, contento, lo compra.
In secondo luogo, frequentando la Tana, quei commenti sotto finivi per associarli ad utenti che imparavi a conoscere. Ne conoscevi i gusti, gli atteggiamenti, i parametri di giudizio, le opinioni. E automaticamente eri in grado di fare una media pesata del loro voto. Per cui il voto di alcuni per te contava parecchio, quello di altri molto meno, quello di altri ancora lo leggevi “al contrario”.
Continuo? La Tana ha anche un altro pregio: è libera. Quando sento che uno si apre un blog così può scrivere quello che vuole, vorrei prenderlo per un orecchio e ricordagli che quel posto c'è già da vent'anni. Non prendiamoci in giro: si apre un blog o per tornaconto personale (pubblicità che pagano o giochi in regalo) o per narcisismo. Più spesso entrambe le cose. Che non è mica nulla di male, per carità, ma almeno non dire che scrivi sul blog perché così sei libero.

All'inizio ti ho detto che il livello dell'informazione ludica è buono. Questo è vero da una parte, perché a cercare trovi un sacco di informazioni e di recensioni o articoli, anche sullo stesso gioco. Il problema è che l'utente medio non cerca. Me ne accorgo da facebook, dalle domande che si fanno e dalle risposte. Il 90% di quello che si dice ha già una risposta, di solito più completa e precisa, con una ricerca su Google degli articoli o dei forum che riguardano il gioco per il quale ci si sta informando. Ma anche qui, la parcellizzazione dell'informazione non aiuta. Perché li capisco anche, questi utenti, che magari fanno una ricerca e trovano un articolo/recensione in cui si fa un barbosissimo riassunto del regolamento chiamandolo “recensione”, oppure si parla di tutto fuorché del gioco citato nel titolo. Allora l'utente si rompe e torna su facebook. Ci sono tanti bravi recensori, ma vanno cercati e non è facile.

Cosa si può fare? Da parte nostra solo migliorare le prestazioni della Tana e sperare che ritorni ad essere quel nodo accentratore di informazioni che era prima. Capisco che il mio sarà vissuto per lo più come un rant, invece il mio pensiero va sempre al giocatore nuovo, alle informazioni che cerca e che (non) trova, all'eredità che lasceremo tra dieci anni ai giocatori futuri. Troveranno un concentrato esaustivo di informazioni e confronti tra giocatori scafati oppure solo isole disperse di piccoli blog, alcuni magari pure scomparsi perché ormai il proprietario si è rotto di mantenerli? Un saggio in Tana dice che ai giocatori futuri dobbiamo lasciare la Tana un posto migliore di come l'abbiamo trovata. Ce la faremo? Ci proviamo.

. Come immagini Il futuro del mercato ludico italiano? L’aumento dei visitatori alle principali fiere di settore ed i proliferare di nuove manifestazioni locali sono un buon indice della sua salute, ma è possibile migliorare ulteriormente le cose? Magari facendo leva sulla diffusione della, purtroppo, ancora carente cultura ludica italiana?

Che il mercato si stia espandendo è innegabile. Del resto siamo un paese con ampi margini di miglioramento, in questo settore. Quello che manca a volte è un po' di background. Un po' di giochi vecchi provati, un po' di sana curiosità per crearsi una cultura ludica. Non dico mica leggere testi specialistici eh, ma almeno sapere che la meccanica di piazzamento lavoratori di un gioco del 2016 non è esattamente una novità...
In questo le associazioni locali, affiliate alla Tana e non, possono fare un grosso e prezioso lavoro. Perché sono tenute in piedi di solito da giocatori esperti che possono formare e consigliare quelli nuovi.
Quindi da un lato l'allargamento della base porterà sempre più giocatori e più giochi, dall'altra, come sempre quando una cosa si massifica, il livello medio calerà e si impoverirà: questo è inevitabile.


. Torniamo ad argomenti più faceti…
Una curiosità. Con tutti i giochi che ti passano tra le mani ti è mai venuta voglia di crearne uno tuo?

Ma ne abbiamo pure creati, io e il mio socio Spartan. È che dopo un po' ci stufiamo. Preferiamo giocare, sperimentare cose nuove... qualche prototipo c'è, ma non sono uno di quelli che muore dalla voglia di vedere il proprio nome su una scatola. Poi è sempre più facile giudicare il lavoro degli altri no? ;)

. Io ho moglie, tre figli e un solo bloggettino a cui dedicarmi (oltre ovviamente all’imprescindibile appuntamento settimanale in ludoteca)… e già così ti confesso che il rischio di trovare le valige fuori dalla porta è elevato!
Tu invece, tra Tana dei Goblin ,Giochi sul nostro Tavolo, convention, fiere e manifestazioni, come riesci a gestire questa mole di impegni senza farti buttar fuori di casa?! :D

Le valige ho rischiato più volte di trovarle fuori dalla porta e non è escluso che accada, prima o poi. Gli impegni nelle fiere sono in realtà molto ridotti: partecipo a un paio di fiere l'anno e spesso per un solo giorno. L'impegno davanti al pc è invece molto più corposo, ma lì ho la fortuna di poter scrivere nei momenti di pausa, di dormire poco e di essere anche una di quelle persone che scrivono parecchio di getto, senza rileggere quasi mai (anzi, probabilmente troverai qualche refuso: ci pensi tu, vero?).

. Concluderei con la classica domanda “marzulliana” di Idee Ludiche: progetti futuri e sogni nel cassetto?

Non sono uno con tante pretese. Giocare il più possibile con i miei amici è la mia massima aspirazione, se si escludono gli ovvi desideri per famiglia e lavoro. Con i miei compari ci siamo proposti prima o poi di fare una partita a Puerto Rico... a Puerto Rico. Magari quando saremo in pensione.

. Agza, ti ringrazio per la simpatia e la disponibilità nel rispondere alle mie domande, è stato un vero piacere chiacchierare con te.
Non vedo l’ora di incrociarti di nuovo al tavolo per condividere opinioni e strategie su nuovi argomenti e nuovi giochi!
Un caro saluto,


Max_T

Un saluto a te e ai tuoi lettori, mi dovrai anche scusare per aver parlato di corda in casa dell'impiccato, ma ho approfittato della tua ospitalità perché so che persona sei e poi lo sai: non ho tanti peli sulla lingua.


Agzaroth

martedì 6 maggio 2014

LET ME FUND, IL SITO DI CROWDFUNDING ‘MADE IN ITALY’


 
Oggi proviamo ad approfondire un argomento dal nome alquanto ostico: il crowdfunding
Questo termine sta ad indicare il cosiddetto ‘finanziamento collettivo’ e si applica a svariati campi, ma noi ci occuperemo del crowdfunding applicato al mondo dei giochi da tavola e per farlo ci avvarremo dell’aiuto di Stefano D’Addino, un brillante ragazzo romano appassionato di board games che, con un team di amici, ha fondato LET ME FUND, un progetto che si propone di fornire un servizio a 360° nel campo del finanziamento per realizzare idee e progetti tramite la raccolta di fondi e servizi aggiuntivi.

Bene Stefano, per iniziare ti chiederei di parlarci di te e del team che sta dietro a questo progetto.

 
Sono Stefano D'Addino mi sono laureato presso l'università L. Bocconi e mi occupo da diverso tempo di crowdfunding. Da un paio di anni grazie al supporto di un team di amici esperti in vari settori attinenti al crowdfunding ho fondato una società con l'idea di creare qualcosa di diverso ed innovativo.
Stefano D'Addino


A supportarmi in questa avventura ci sono:
Francesco Berucci, esperto di fundraising e finanzia; Alberto Giusti, uno degli esperti italiani in materia di crowdfuding, con in uscita anche un libro sul tema; Luca Bartoli programmatore che ha messo online il sito www.letmefund.it.
Ho avuto modo anche di discutere dell'idea con
Andrea Angiolino il quale mi ha dato preziosi consigli per migliorare questo mio progetto e la sua disponibilità per un eventuale supporto.

Da quanto state lavorando al progetto e, soprattutto, come è nata l'idea?


L'idea mi è nata un paio di anni fa ed ho iniziato a lavorarci su sempre più assiduamente fino a quando a dicembre 2013 è nata Let Me Fund.
Da appassionato di giochi in scatola, wargames e miniature mi è sembrata un ottima idea realizzare un canale che si occupasse di far finanziare progetti su queste tematiche. Il tutto è nato dopo aver parlato con diverse persone del settore le quali si lamentavano della difficoltà di poter accedere a fondi per pubblicare i propri progetti (giochi in scatola, miniature, regolamenti di wargames ed altro). Non esiste nulla di specifico per questo settore in particolare per il mercato italiano e la possibilità di offrire una serie di servizi accessori oltre che al classico sito di crowdfunding mi è piaciuta molto come idea. Molti giocatori hanno un loro gioco nel cassetto... perchè non dare loro una possibilità di realizzarlo?

Di cosa tratta nello specifico LET ME FUND e a chi è rivolto?


Ho pensato a Let Me Fund in modo da permettere a tutti di poter realizzare un proprio progetto nel miglior modo possibile. Let Me Fund è accessibile ed utilizzabile da tutti indifferentemente dalla nazione di dove si risiede, nessuna limitazione sia per presentare i progetti che per finanziarli. A tal proposito è prevista una versione del sito in inglese ed una in tedesco per poter accedere anche al mercato straniero. Let Me Fund si rivolge a tutti coloro, professionisti e semplici appassionati che hanno un idea da realizzare e vogliono anche un supporto pratico oltre che un servizio di raccolta fondi.


Quali sono le principali differenze rispetto a Kickstarter?

Ho cercato fin da subito di realizzare un progetto che si differenziasse dagli altri siti. Mi sono chiesto: perchè le persone dovrebbero venire su Let Me Fund?
Come dicevo prima il mio obiettivo è differenziarmi dagli altri, il messaggio è molto chiaro: hai un idea?! vieni a parlarcene, utilizza i servizi aggiuntivi per presentare il tuo progetto al mercato, noi ti raccogliamo i fondi, te la realizziamo e la vendiamo anche online, insomma... pensiamo a tutto noi.
Così abbiamo realizzato alcuni canali tematici e ad ogni canale tematico corrispondono una serie di servizi ed un partner specifico che si occupa di promuovere i progetti e valutarli una volta online.
Cosa offriamo?
Servizi aggiuntivi come:
- consulenza sulla predisposizione online del progetto attraverso un nostro partner il quale si occupa di redazione di testi, correzioni, traduzioni, montaggi video, creazioni grafiche e tutto quello che occorre per comunicare in maniera vincente un progetto;
- realizzazione dei giochi finanziati tramite partner qualificati;
- vendita online dei giochi prodotti;
- servizio di audit (che certifica l'utilizzo dei fondi raccolti e che segue i vari pagamenti ai fornitori del progetto);
- servizio "save your money", questo è un'idea che mi è venuta per garantire i finanziatori che investono in un progetto.  Let Me Fund si impegnerà a restituire l'importo finanziato a coloro che hanno partecipato ad un progetto e che per qualche ragione non è stato realizzato e non hanno ricevuto i soldi investiti. E' una sorta di "garanzia", per tutelare gli investitori. Ad oggi "save your money" può essere attivato solo a determinate condizioni ma stiamo lavorando per poter estendere a tutti questo servizio.
Altri servizi aggiuntivi sono in fase di studio.
Stiamo studiando anche un servizio di consulenza per i giochi in scatola, un team di esperti valuterà le idee e ne proporrà osservazioni ed eventuali modifiche.

Abbiamo pensato ad un sistema di bollini qualità che identifichino il gradimento dei partner, o l'utilizzo dei servizi aggiuntivi. Più bollini avrà un progetto e più catturerà interesse del finanziatore. Dovendo fare un investimento, infatti, un finanziatore preferirà un progetto che si avvale del supporto di esperti e che, per tanto, abbia più possibilità di realizzo. Ho discusso con molti professionisti del settore che hanno apprezzato la mia idea di crowdfunding con i servizi aggiuntivi. Ovviamente coloro che come editori hanno già un loro staff o contatti con produttori di giochi non utilizzeranno alcuni bollini ma a loro sarà assegnato un bollino "editore" che ovviamente contraddistinguerà il progetto.

Dato che saranno attive diverse aree tematiche all’interno del progetto avrete bisogno anche di un aiuto esterno al vostro team per fornire un servizio competitivo. Parlaci dei vostri attuali partner.


Ogni canale tematico ha un partner che si occupa di promuovere i progetti e li valuta.
I partner che ci supportano sono:
Per il canale Games - giochi in scatola - L'associazione
La Tana dei Goblin. Loro, attraverso un gruppo di associati alla Tana dei Goblin,  si occuperanno di valutare con un "Goblin d'oro " i progetti ritenuti più meritevoli. Oltre a questo recensiranno e promuoveranno i progetti.
Per il canale Games - wargames e miniature - la
Federazione Italiana Wargames e la rivista Dadi & Piombo si occuperanno di seguire, promuovere e valutare i progetti sul wargame.
Per il canale Games - Giochi di Ruolo - il sito
GdR Players seguirà e valuterà i progetti sui giochi di ruolo.
Abbiamo attivato anche un canale Arts (per i progetti di arte) con il supporto del portale
Museumland ed un Canale Libri con il supporto della casa editrice Edizioni Chillemi.
In futuro è prevista l'attivazione di altri canali tematici.

Ora entriamo un po’ più nello specifico: come funziona LET ME FUND?

Ogni progetto inserito viene valutato da un team per verificare che non violi le regole di Let Me Fund. Una volta approvato viene pubblicato online. Sarà possibile condividere il progetto tramite social network od inserire lo stesso in una propria pagina personale tramite un link da copiare ed incollare. Il progetto avrà una durata ben precisa entro la quale raccogliere i fondi (max 45 giorni).
Chi decide di finanziare un’idea dopo essersi registrato sarà reindirizzato ad un famoso gestore di pagamenti online dove inserirà i propri dati. Qualora il progetto raggiunga i finanziamenti richiesti verranno addebitate le carte di credito, altrimenti non sarà addebitata nessuna carta e nessuna spesa sarà dovuta.

Visto le energie che state mettendo nel progetto, consideri LET ME FUND un punto di arrivo o un trampolino di lancio per progetti futuri?


Let Me Fund è solo l'inizio di un progetto molto più ambizioso, quello che vorremmo fare è realizzare un portale che si occupi di finanziare la nascita di nuove imprese attraverso questa nuova modalità di finanziamento. Abbiamo già avviato importanti colloqui con operatori e professionisti del settore per poter realizzare in un futuro prossimo un servizio altamente professionale nel settore dell'equity crowdfunding.

Tirate fuori le vostre idee dal cassetto...vi aspettiamo tutti su www.letmefund.it...


 
Grazie Stefano ed in bocca al lupo per il vostro interessante progetto!

martedì 24 luglio 2012

L’IMPORTANZA DEI VIDEO TUTORIAL

Alla stragrande maggioranza degli appassionati di board games piace giocare sempre a qualcosa di nuovo, e sicuramente la tendenza è di giocare con chi già conosce le regole dei giochi in questione, in modo da poter saltare a piè pari la “noiosa” fase della lettura (e soprattutto comprensione!) del regolamento. Non sempre infatti i regolamenti sono facili da digerire, nonostante chi li scriva cerchi di essere il più chiaro possibile e, per la legge di compensazione, più si ha voglia di giocare e meno si vuole “sprecare” tempo in letture e spiegazioni!
Fortunatamente esiste una categoria di giocatori che viene in aiuto di chi non riesce a venire a capo di regolamenti particolarmente complessi: i realizzatori di VIDEO TUTORIAL!
Grazie a questi filmati di cui è piena la rete è infatti possibile, in pochi minuti, farsi un’idea del prodotto che si intende provare e soprattutto assistere ad una spiegazione dettagliata di come funziona il gioco.
Si può dire che esista ormai un video tutorial per ogni gioco in commercio (i giochi più noti sono ovviamente i più gettonati insieme ai grandi classici); rivolgo quindi questo post ai più pigri, che non hanno voglia di leggere pagine e pagine di regole, ma anche ai più curiosi, ai quali non bastano le recensioni della LA TANA DEI GOBLIN o di BOARD GAME GEEK per decifrare il gioco dei loro desideri: mi raccomando, non sottovalutate l’importanza di visionare un buon video tutorial, sia  prima di acquistare un gioco (per apprezzarlo in ogni suo componente), sia ad acquisto avvenuto, per fruire di utili consigli sulle strategie o fugare eventuali dubbi sulla corretta applicazione del regolamento!
A Idee Ludiche piacciono particolarmente i video di TOCCA A TE, pubblicati da ALKYLA sia su YouTube (ce ne sono una trentina) link: http://www.youtube.com/user/alkyla1, che sul sito GIOCONAUTA.IT link: http://www.gioconauta.it/?page_id=25 ; ma non disdegnamo anche video in lingua inglese come quelli di LEFT HAND REVIEWS link: http://www.youtube.com/user/LeftHandReviews?feature=watch .
Per i più esigenti esiste anche THE DICE TOWER di Tom Vasel (uno che di giochi se ne intende!) link a YouTube: http://www.youtube.com/user/thedicetower?feature=watch ;
Le scelte coma vedete sono molteplici, non vi resta che sperimentare; munitevi di poltrona e pop-corn e…BUONA VISIONE!

giovedì 19 luglio 2012

DOVE REPERIRE GIOCHI A NOVARA E DINTORNI

Da quando Idee Ludiche ha iniziato la sua attività di diffusione della cultura del gioco da tavola, sempre più persone ci chiedono dove poter reperire i giochi che facciamo provare e conoscere.
Il fatto di essere un “punto di riferimento” per chi si sta affacciando per la prima volta al mondo ludico (o per chi, grazie alla passione che mettiamo nel far giocare, sta riscoprendo lati nuovi di questo stupendo mondo, fatto non solo dei grandi classici straconosciuti ma anche da centinaia di nuovissimi giochi tutti da scoprire) ci riempie di orgoglio e soprattutto ci carica di una responsabilità non da poco, ossia informare nella maniera più corretta possibile quanti ci chiedono lumi!
Chi ci segue sa che Idee Ludiche nasce senza alcun secondo fine se non quello conclamato di promuovere il gioco da tavola come strumento di aggregazione, crescita ed apprendimento; a tal proposito in fondo al nostro blog ci sono un paio di sezioni ben fornite di link ai principali siti italiani ed internazionali che, secondo noi, aiutano a districarsi nell’affollato (si, anche se ai più non sembra, è molto affollato!) panorama ludico. Nella sezione di destra della pagina invece abbiamo dato spazio ad una selezione di blog che riteniamo importanti e ricchi di notizie, da chi si occupa di recensioni  come gli amici di GIOCHI SUL NOSTRO TAVOLO,  a chi parla di disegno come ROBA DA DISEGNATORI. Forniamo anche un utilissimo link al calendario eventi sempre aggiornatissimo di WARANGEL, con più di 40 fiere ed incontri in tutta Italia!
Oltre a questi “servizi” oggi mi piacerebbe dare qualche risposta utile a quanti ci chiedono dove trovare giochi nei dintorni di Novara…
Non è facile dare una risposta esaustiva e, soprattutto, non me ne vogliano i negozi che non nominerò, non per faziosità ma, ahimè, per ignoranza, infatti non posso fare altro che suggerire ciò conosco e frequento (invito a tal proposito quanti vogliano aiutarci a rendere questo post il più completo possibile a lasciare commenti e suggerimenti!).
A Novara penso che tutti conoscano LA CITTA’ DEL SOLE, locata in centro città, con un ottimo catalogo, ma consiglierei anche ALASTOR, in corso Cavallotti, nota soprattutto come fumetteria ma con una selezione mica male di giochi!
Presso la libreria LA TALPA di viale Roma si possono trovare articoli di CREATIVAMENTE, azienda specializzati in giochi per i più piccoli. Per chi cerca giochi un po’ più classici ci sono i due TOYS CENTER di corso della Vittoria a Novara e di via Novara a Trecate. A Borgomanero consiglierei il CENTRO GIOCO EDUCATIVO, fornitissimo negozio sito in uno dei corsi principali della città (tra l’altro nei pressi del locale dove  ha sede la ludoteca SLOW GAME, una delle più frequentate della zona!).
Ovviamente ci sono anche tantissime opportunità di acquisto on line: UPLAY, EVERY GAME YOU PLAY e GIOCHINSCATOLA i più famosi.
Sottolineerei anche l’importanza di due siti fondamentali come LA TANA DEI GOBLIN e BOARD GAME GEEK (trovate i link a fondo pagina), due “database” ricchissimi di recensioni, commenti, immagini e download che vi aiuteranno sicuramente a scegliere in modo appropriato gli articoli di vostro interesse!

Idee Ludiche vorrebbe sempre dare le informazioni migliori cercando di essere il più possibile “politically correct”, speriamo di esserci riusciti anche stavolta!

                                                                                                                                               
Qui sotto ecco il volantino stampato in occasione della festa di inizio estate della FNS, creato da Idee Ludiche appositamente per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento giochi in scatola, attraverso i principali siti che parlano dell’argomento!

mercoledì 13 giugno 2012

INSIEME PER L'EMILIA, UN'INIZIATIVA SOCIAL LUDICA!

"Boardgame League e Tana dei Goblin avviano il progetto "Insieme per l'Emilia" una speciale iniziativa che si pone l'obiettivo di focalizzare l'attenzione sulla attualità e le vicende che hanno annichilito la popolazione dell'Emilia e allo stesso tempo di raccogliere dei fondi (nel piccolo del nostro settore) per le vittime."
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STRALCIO TRATTO DA UN POST DI "GIOCHI SUL NOSTRO TAVOLO"
E' IMPORTANTE PARTECIPARE E CONDIVIDERE!