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venerdì 11 ottobre 2013

DA CLOWNS A FUN FARM, ECCO COME NASCONO I DIVERTENTI GIOCHI DI LUCA BELLINI


“Da sempre mi piace stare con la gente e divertirmi in modo semplice. Ho avuto la fortuna di crescere con un folto gruppo di amici con i quali ho condiviso questo modo di vivere allegro e scanzonato...”
Questo si legge sul profilo facebook di Luca Bellini, un brillante autore milanese che sta ottenendo i favori della critica e del pubblico grazie al suo ultimo gioco, Fun Farm, un divertentissimo e coloratissimo party game.
Conosciamolo meglio e facciamoci raccontare il segreto del successo dei suoi numerosi giochi…

Ciao Luca, andiamo con ordine, raccontaci un po’ di te ed in particolare di come e quando ti sei avvicinato al mondo dei giochi da tavolo.

Mi sono ritrovato nello mondo dei giochi in età “matura” e quasi per caso, quando con l’Associazione dei Barabba’s Clowns di cui faccio parte abbiamo deciso di provare a crearne uno da utilizzare come strumento di raccolta fondi per i nostri progetti di sostegno a distanza in Rwanda (chiedo il permesso per un secondo di promozione sociale: www.barabbas.it).
Da allora non sono più “uscito dal tunnel”: CLOWNS venne presentato all’ultima edizione di ModCon ma, ancor prima che prendesse forme definitive, hanno cominciato a frullarmi per la mente altre idee. Un anno dopo, a PLAY 2008, ho presentato BUIO (un gioco di intuito e bluff che ha poi vinto il Premio Carta Mundi come miglior gioco di carte al Concorso Premio Archimede 2012) ed il prototipo di HUNGA BUNGA (l’evoluzione dell’uomo …a colpi di clava).
Da allora tante idee, le prime soddisfazioni per l’interesse di qualche editore, il primo gioco pubblicato (JungleBrunch, realizzato con l’amico Luca Borsa) e così via sino ad oggi.
Ho scoperto la passione per il gioco ed il suo importante valore comunicativo e relazionale, a maggior ragione in una società come la nostra dove spesso ci si abbandona davanti alla televisione o ad una console. Il gioco in scatola e di società è uno strumento per riappropriarci del nostro tempo libero e per condividerlo con amici e famiglia.


Parlaci di FUN FARM, la tua ultima fatica!

È una delle mie creazioni a cui sono maggiormente affezionato anche se non si tratta di una “ultima fatica” perché in effetti è un gioco nato nel 2009 con il nome di Takkiappo. L’estetica allora era molto differente da quella attuale dato che al posto degli animali morbidosi si dovevano afferrare dei cilindri di legno colorati. Il gioco piacque subito a molti ed arrivò vicino alla pubblicazione già nella vecchia veste, ma forse mancava qualcosa che gli desse una marcata identità per farlo emergere fra i vari giochi di destrezza e colpo d’occhio già presenti sul mercato.
La svolta fu quando per caso vidi in un negozio di articoli sportivi delle palline da golf a forma di animale: ne comprai sei di differenti colori ed il gioco prese una nuova vita. Con questa nuova veste fece “innamorare” da subito Mario Sacchi e Matteo Panara di Post Scriptum che lo portarono in visione ai loro partner internazionali riscontrando lo stesso “sentimento”: il progetto è partito da subito in modo importante ed ora stiamo scalpitando per l’attesa del prodotto finito.

A breve ci sarà Essen, cosa ti aspetti da questa fiera?

Io personalmente ad Essen non ci sarò: lascio in “trincea” Post Scriptum.
Sia per me che per il mio editore la pubblicazione di FUN FARM è un passo molto importante: è stata realizzata una prima tiratura di 15.000 copie, praticamente già tutte destinate alle varie edizioni realizzate per Iello, Raven, Heidelberger, Swan Panasia e Lifestyle.
La speranza è che tutto proceda per il meglio e che la fiera sia l’occasione per nuovi contatti che completino la distribuzione in altri mercati ancora scoperti.


Luca con Mario Sacchi di Post Scriptum


Prima di aver incontrato case editrici pronte a pubblicare i tuoi giochi hai percorso la via dell’autoproduzione, cosa ti è rimasto di quell’esperienza?

Per me l’autoproduzione è stata una “palestra” molto importante che mi ha consentito di fare esperienza, di entrare in contatto diretto con i giocatori e di pormi in modo molto concreto di fronte ad alcuni aspetti inerenti alla producibilità di un gioco.
La soddisfazione di realizzare qualcosa, di proporlo e di trovare persone disposte a comprarlo è sicuramente molto gratificante ma dopo un po’ ho sentito il bisogno di andare oltre e di vedere se c’era qualcuno che riteneva le mie idee tanto valide da investirci sopra, degli editori appunto.

 Hai qualche nuovo progetto di cui vuoi parlarci?

I miei sono tendenzialmente giochi molto veloci, spesso strutturati attorno ad una semplice idea, stimolati magari da un’immagine o dal comportamento di una persona e così mi capita spesso di osservare qualcosa e di accorgermi che il cervello parte quasi in autonomia nel tentativo di crearne una trasposizione ludica. Ovviamente la maggior parte di queste “visioni ludiche” rimangono tali, ma fortunatamente di idee sviluppabili ne restano molte, probabilmente fin troppe …ma è più forte di me!

Un sogno nel cassetto?

Ludicamente parlando il sogno sarebbe proprio quello di avere più tempo per sviluppare le tante idee che mi passano per la testa.
Se oltre al sogno posso esprimere un desiderio, la mia speranza è di continuare a rimanere di quando in quando folgorato dalle scintille di genialità che mi capita di vedere nel lavoro di tanti mie colleghi autori: ci sono davvero delle grandi idee in questo mondo ed io ne rimango sempre colpito e stimolato.

Grazie Luca per la disponibilità, è davvero bello percepire dalle tue parole l’entusiasmo e la passione che ti contraddistinguono sia come Autore che come Persona… complimenti per gli ottimi risultati che stai ottenendo con Fun Farm ed in bocca al lupo per le tue molteplici “visioni ludiche” ancora in attesa di essere realizzate!

Molte grazie a te per l’opportunità di questa intervista.
Visto che hai iniziato citando una frase del mio profilo facebook, mi congedo facendo riferimento alla pagina “i giochi di Luca Bellini” dove scrissi, parafrasando De Coubertin: “l’importante non è partecipare, ma divertirsi”.

unSorriso,

Luca

lunedì 23 settembre 2013

COM’E’ ANDATA LUDIVARESE?


E chi lo sa?!
Forse sarebbe meglio chiedersi come sarebbe andata se non avesse piovuto!
L’unica cosa certa infatti è che la pioggia ha fortemente ridimensionato una manifestazione che prometteva faville, lasciandoci senza una risposta definitiva alla domanda!
La sensazione diffusa è che sia stata una bella giornata, ma per fugare ogni dubbio passiamo subito alla cronaca; dismetto temporaneamente i panni di “ufficio stampa”, mi rimetto quelli a me più congeniali di blogger e provo a raccontarvi la fiera per come l’ho vista io.

 
Il sabato corre via liscio: tra un “aperitivo con delitto” ottimamente organizzato ed un paio di incontri a sfondo ludico e pedagogico (presentazione del libro “l’arte del giocattolaio” di Davide Coero Borga e l’incontro “Gioca con i tuoi figli” promosso da Luca Borsa) c’è anche il tempo per giocare in serenità ai board games!
Ottimo preludio all’evento vero e proprio che si terrà l’indomani…

Domenica mattina: LUDIVARESE!!
Si parte presto ed i gazebo sono montati entro le 11.00 come previsto; gli espositori sono schierati e pronti a proporre i loro prodotti, gli altri stand, i negozianti e le associazioni sono tutti operativi, si comincia bene (nonostante il cielo non prometta niente di buono :( ).
I primi visitatori arrivano, si siedono, giocano, acquistano, si divertono… Mauro, che dall’alba corre da un capo all’altro del centro città coordinando, montando stand, risolvendo problemi e quant’altro, sembra quasi sul punto di rilassarsi ma… il nemico è sempre in agguato, e quello di oggi è particolarmente insidioso: la temutissima PIOGGIA.
Proprio quando pensi di averla scampata ecco che ti colpisce a tradimento e prova con ogni mezzo a metterti in ginocchio, dapprima scende piano piano, poi sempre più forte. Qualche gazebo viene addirittura piegato dalla sua insistenza. Ma nessuno si perde d’animo, anzi, in molti si ingegnano per creare ripari più sicuri e permettere ai gamers di continuare a giocare!
Gli ospiti di piazza San Vittore sono tra i primi a ripararsi sotto i portici, subito seguiti dalla maggior parte degli espositori di piazza Monte Grappa; gli organizzatori spostano i giochi per i più piccoli dentro al centro commerciale delle Corti, i partecipanti al torneo di yu-gi-ho nel centro di galleria Manzoni ed i ragazzi di Warhammer sotto i portici di palazzo Estense. Tutto sistemato!
“Fortunatamente” arriva in un batter d’occhio l’ora di pranzo, in parecchi vanno a mangiare e si spera in un miglioramento delle condizioni meteo per il pomeriggio.
Ore 15.00, la pioggia si fa meno insistente, qualche impavido visitatore si riaffaccia per le vie del centro, tutto sommato sotto i portici la fiera è ancora “viva” (e grazie al cielo se c’è una cosa che a Varese non manca sono proprio i portici!).

L'intervento di Spartaco Albertarelli

Nel frattempo, al riparo dalle intemperie al secondo piano di un Caffè in piazza Monte Grappa, inizia l’incontro con Spartaco Albertarelli che con maestria e passione intrattiene i partecipanti con approfondimenti ed aneddoti riguardanti i segreti del game design.
Magnifica esperienza!
Ore 18.00, la pioggia sta ormai cedendo il passo al crepuscolo che, non curante del fatto che siamo ancora a metà settembre, si palesa impietosamente con un paio d’ore di anticipo!
L’ora di cena si avvicina e paradossalmente la gente, ora che la pioggia non sembra più rappresentare un problema, è ancora in giro per gli stand a giocare o acquistare.
Ore 19.30, Ludivarese volge ormai al termine, è quindi tempo di bilanci: bisogna ammettere che nonostante tutto i partecipanti sono soddisfatti, e per partecipanti intendo non solo editori ed associazioni intervenute, ma anche e soprattutto i giocatori.
Dicono tutti che è un’esperienza da ripetere sicuramente, la cornice del centro storico è perfetta e la città sembra aver risposto bene all’iniziativa. Anche l’amministrazione comunale è soddisfatta!


Per essere una prima edizione non si può proprio chiedere di più!
E allora permettetemi di dire BRAVO Mauro, BRAVO lo staff organizzativo, BRAVI i volontari e tutti i partecipanti che hanno creduto nel progetto… pensate se solo fosse stata una giornata soleggiata! :)

Per i ringraziamenti ufficiali vi rimando al link facebook, io con la mia cronaca mi fermo qui, augurandomi di avervi chiarito le idee sulla neonata manifestazione varesina e soprattutto di rivedervi tutti per l’edizione 2014, un’edizione che si prospetta già ricca di novità!



QUI trovate altre foto inedite!

QUI invece un simpatico video realizzato dagli amici del blog GIOCO IN SCATOLA!

giovedì 12 settembre 2013

ECCO FINALMENTE IL WEEK END DI LUDIVARESE!



 
Ragazzi, il conto alla rovescia sta per giungere al termine: LudiVarese è alle porte!
Una fiera ludica di 80.000 metri quadrati completamente gratuita (che si terrà nel centro storico del comune di Varese domenica 15 settembre) nata da un’idea di Mauro Bertozzi e da lui realizzata in poco più di 2 mesi!
Un evento capace di ospitare centinaia di giochi da tavolo, Ludoteche, case editrici, aree modellismo, rievocazioni storiche, soft air, giochi per i bambini e tutto quanto può fare divertimento.
C’è solo l’imbarazzo della scelta!

Ma non dimentichiamo che LudiVarese non è solo gioco e divertimento ma anche cultura ed approfondimento.

Già da sabato pomeriggio ci saranno infatti gli interventi dell’ingegnere (nonchè game designer free lance) Luca Borsa, protagonista di un incontro dal titolo GIOCA CON I TUOI FIGLI che tratterà dell’importanza del gioco nell’educazione e nel rapporto genitori-figli, e dello scrittore Davide Coero Borga, progettista e costruttore di giochi di scienza, che parlerà del suo libro, “LA SCIENZA DEL GIOCATTOLAIO”, che illustra in modo divertente il legame tra scienza e gioco.
Domenica pomeriggio alle 15:00 è previsto invece l’incontro con Spartaco Albertarelli, uno dei più noti game designer italiani, che sarà disponibile ad approfondire i più svariati temi ludici, con particolare attenzione per quelli riguardanti la professione del game designer e, soprattutto, sarà felice di rispondere alle domande ed alle curiosità di quanti avranno piacere di partecipare!

Beh, che altro dire? LudiVarese sembra avere tutti i requisiti per essere definita un’occasione imperdibile per immergersi nel mondo del gioco!
 
Coraggio allora, vi aspettiamo a Varese!



  

PS: per gli amici di Novara e dintorni ricordiamo anche l’appuntamento di domenica 22 settembre per la seconda tappa di avvicinamento al Novara manga, comics & games: è prevista la partecipazione di centinaia di cospalyer che si contenderanno i posti per la finale che si terrà durante l’evento principale di giungno 2014! Presenti alla tappa anche gli immancabili board games e ccg… vi aspettiamo numerosi!