Si legge
da più parti* che stiamo vivendo un momento
particolare in cui i boardgames stanno avendo un nuovo successo, in giro per il
mondo spuntano nuovi boardgame cafè ogni mese e, impensabile fino a poco tempo
fa, anche giornali e magazine “mainstream” ospitano articoli dedicati ai nuovi
giochi citando sempre più spesso titoli come Catan, Ticket to Ride e non sempre
i soliti Monopoly e Risiko.
Ogni anno
escono sempre più titoli, basti pensare alle ultime edizioni di Essen dove le
nuove uscite annuali sono nell’ordine dei 500 e più titoli!Credo sia interessante capire la motivazione per cui sempre più persone si avvicinano o in alcuni casi ri-avvicinano al mondo dei giochi da tavolo, di seguito alcuni spunti che possono magari dare modo di discuterne insieme sul blog o, in alternativa, di fronte a una birra artigianale sui tavoli da gioco in Ludoteca.
La semplicità e la durata: i titoli degli anni 80 e inizi anni 90 erano spesso dei veri e propri mastodonti, manuali di decine di pagine, zeppi di rimandi ed eccezioni che facevano scemare la pur buona volontà anche ai più temerari.
Titoli come quelli della Avalon Hill richiedevano inoltre ore di studio e le partite tendevano a durare tranquillamente intere serate prolungandosi a notte fonda… Titan, Civilization, Advanced Squad Leader, Magic Realm.
Verso la metà degli anni 90 iniziarono ad uscire titoli ed autori (spesso di origine tedesca) che introdussero giochi più accessibili, le regole erano più semplici e la durata difficilmente superava le 2 ore.
Ora siamo nella situazione che giochi sopra questa soglia sono l’eccezione e rappresentano una nicchia dell’offerta globale. La maggioranza dei titoli rientra in tempi tra i 45 e i 90 minuti, con manuali di poche pagine.
La facilità nello spiegare e iniziare a giocare in pochi minuti è fondamentale, ben vengano giochi semplici che riescono a introdurre neofiti e coinvolgerli da subito, penso al tanto bistrattato Augustus o al Piccolo Principe, che sono degli ottimi introduttivi che riescono a divertire grazie a meccaniche semplici e che non richiedono continue interruzioni: consultare la pagina 22 punto 3 sottocomma C per chiarire l’eccezione, salvo poi scoprire di non aver tenuto conto dell’appendice con le faq dove si chiarisce che non si applica nel caso la luna sia crescente e Marte è in Venere!
Ovviamente la semplificazione e la durata contenuta agevolano il compito degli “evangelizzatori” ludici, appassionati che coinvolgono parenti e amici ad ogni occasione o che addirittura (!) aprono blog e vlog motivati dalla grande passione verso i giochi da tavolo (poi coinvolgono gli amici come nel mio caso e la febbre dilaga!).
Vi sono altri aspetti che stanno agevolando immensamente la rinascita dei boardgame nelle sembianze di una cura molto più attenta all’aspetto grafico sia delle scatole che del gioco al loro interno.
La lista delle cover peggiori è numerosa e oggettivamente molte sono abbastanza indifendibili mentre alcune copertine dei titoli più recenti sono indubbiamente ben più appaganti anche agli occhi dei nostri ospiti quando sbirciano le nostre librerie ricolmi di giochi…
La stessa cura posta nell’aspetto grafico della copertina si può trovare anche all’interno delle scatole con alcune case come ad esempio la Days of Wonder o Space Cowboys che stanno alzando il livello e la cura dei componenti.
I ragazzi che negli anni 80 guardavano Star Wars e War Games, giocavano con i primi videogame sui primi computer e console e si trovavano a giocare quasi di nascosto a D&D o Vampires erano prima visti ai limiti dell’anti socialità mentre sono ora adulti e "consumatori” importanti per l’industria dell’intrattenimento.
I videogiochi, grazie all’entrata in campo di colossi come Sony e Microsoft, sono stati più o meno tranquillamente accettati e considerati normali ed ora anche i boardgame stanno subendo lo stesso trattamento.
Ultima piccola considerazione è la variabile “social” che internet e i forum / facebook hanno introdotto.
In passato si comprava un gioco, spesso con pochissime informazioni a priori e basandosi sull’entusiasmo del momento grazie alle coloratissime cover (…) e si sperava di coinvolgere qualche amico non considerando che un’eventuale bocciatura significava bruciarsi altre possibilità di introdurre nuove persone all’hobby.
Adesso è sufficiente seguire i forum (la tana dei goblin in italia è la Mecca per chi si avvicina per la prima volta) o scoprire su facebook i numerosi gruppi e ludoteche che spuntano come funghi per trovare la possibilità di conoscere nuove persone e appassionati, informarsi sui capolavori e pietre miliari da provare, seguire le anteprime e farsi salire l’attesa e la salivazione per le nuove uscite.
Io stesso devo ringraziare Nylo che mi ha scovato su BGG (boardgame geek il più importante punto di riferimento mondiale dei bg) qualche anno fa proponendomi di partecipare all’apertura della Ludoteca Galliatese, dove ho avuto il piacere (oddio considerando loschi figuri come Giò e Max…) di trovare moltissime persone con la stessa passione.
Sicuramente ci sono moltissimi altri fattori (ad esempio la riscoperta dell’aspetto sociale di interagire direttamente con le persone invece del filtro di anonimità davanti lo schermo del computer su internet o giocando l’ultimo shoot-em-up da soli al buio…) ma queste erano solo mie brevi riflessioni sull’età d’oro che i boardgame stanno vivendo, ora la palla è a voi, super informati lettori di Idee Ludiche!
Lollosven
* Il nostro Lollosven è un assiduo frequentatore
di BGG nonchè attento lettore di svariati siti/blog ludici e, da gentleman quale
è, ci tiene a citare la fonte che più di tutte lo ha ispirato per la stesura di
questo articolo: il post si intitola “why board games are now becoming popular”
scritto da Simon Desmet sul blog fortressat
(http://fortressat.com/blogs-by-members/5252-why-board-games-are-now-becoming-popular).


