.

.
.
.
.
.

lunedì 29 dicembre 2014

PER MOLTI MA NON PER TUTTI: TOKAIDO

Ultimo post di questo scoppiettante 2014, un anno che si è rivelato ricco di novità e soddisfazioni per Idee Ludiche; il 2015 si prospetta altrettanto interessante e, spero, pregno di gustose novità... ma avremo modo di parlarne con calma più avanti :)
Per ora salutiamo questo terzo anno di vita del nostro Blog con una nuova "autorecensione": si, anche oggi ho chiesto ad un gioco un tantino controverso di raccontarsi.
Un altro di quei titoli che mi piace definire “per molti ma non per tutti”.
Oggi è la volta di Tokaido, un ottimo gioco di percorso di Antoine Bauza, sta a lui spiegarci come e perché dovremmo giocarlo…


Buon giorno cari lettori di Idee Ludiche,

lasciate che mi presenti, il mio nome è TOKAIDO e sono nato nel 2012 dalla fantasia di Antoine Bauza.
Sono principalmente un gioco di percorso e faccio parte della grande famiglia dei family game, il che vuol dire che sono un ottimo entry level, particolarmente apprezzato dai casual gamers… ma anche i giocatori più scafati posso trarre soddisfazione da una partitina con me!
Catalogazioni a parte io amo definirmi un gioco “rilassante”, il mio scopo è offrire ai giocatori un’esperienza di gioco unica, quasi Zen!
Fermarsi in ognuna delle 53 tappe che costituiscono il mio percorso è un piacere, non ci sono carte malus in agguato, quindi non abbiate paura a sostare, godetevi il viaggio il più possibile, anche perché è proprio l’ultimo giocatore della fila a giocare di nuovo per primo! Perché correre se si hanno più vantaggi a passeggiare?!
Ricordate, gli ultimi saranno i primi - frase un po' inflazionata, ma ha sempre il suo perché! -
Antoine mi ha regalato una veste molto elegante, dando molta importanza all’impatto visivo: le mie illustrazioni sono raffinate, i miei componenti ricercati e sul mio tabellone è rappresentata, seppur in maniera stilizzata, la famosissima East Sea Road, una delle strade più belle ed antiche del Giappone.
I giocatori (da 2 a 5) impersonano viaggiatori che si muovono su questa via da Kyoto a Edo (Tokyo). Durante il tragitto potranno fermarsi per ammirare vari tipi di panorama, acquistare souvenir, visitare templi e altro ancora. Fermarsi durante il percorso permette ai giocatori di collezionare carte, punti vittoria o monete. Una volta giunti a Edo chi avrà totalizzato più punti vittoria sarà il vincitore.
Come vedete sono semplice e funzionale ma assolutamente non banale. Vincere una partita con me non è facile come sembra, metto i giocatori di fronte a continue scelte, a partire da quella del personaggio che li accompagnerà per tutto il percorso, e solo una conduzione di gara oculata premierà il vincitore.
Alcuni (i più cattivi) mi descrivono come una sorta di Gioco dell’Oca senza dadi (tzè! Che esagerati!), altri giudicano i miei dischetti segnapunti troppo piccoli e poco funzionali (ehm… un pochino hanno ragione… ma vabbè che sarà mai!), altri ancora pensano che le scelte da prendere durante la partita siano obbligate o che i poteri dei personaggi siano poco bilanciati (effettivamente alcuni dei personaggi che iniziano il tragitto con pochi soldi, nonostante abbiano poteri apparentemente più forti, sono un po’ penalizzati per il fatto di dover "rincorrere" gli slot che forniscono denaro)… ma al di la di tutto, nel mio piccolo, penso che Antoine abbia fatto un ottimo lavoro invece, sono convinto che con me abbia centrato il target che si era prefissato.
E comunque, che abbiano ragione o meno i miei “detrattori”, ora che è uscita l’espansione CROSSROADS, l’esperienza di gioco è indiscutibilmente migliorata.
Nuovi personaggi, nuove carte, un dado e soprattutto la possibilità di fare 2 scelte per ogni tappa!
Ora più che mai, grazie a Crossroads, mi sento un gioco completo e soddisfacente, se siete miei fans mi sento di consigliarvene caldamente l’utilizzo, non ve ne pentirete.
Per gli amanti dei numeri posso dire che a tutt’oggi occupo la posizione 96 nel Family Game Rank di BGG e nel 2013 sono entrato tra i 5 finalisti del concorso Gioco dell’Anno (vinto da Augustus di Paolo Mori).
Se vi ho incuriosito cercatemi nelle vostre ludoteche di fiducia, non vi deluderò!

Un rispettoso saluto,
 
il vostro Tokaido :)

mercoledì 24 dicembre 2014

L'INTERVISTA DI NATALE: FRANCESCO BERARDI, HAMSTERBACKE E LA CREATIVITA'

Ragazzi è Nataleee! Siam tutti più buoni, recita il detto.
Quindi, per onorare al meglio il giorno della vigilia non potevamo far mancare ai nostri lettori un bel regalo: una divertente intervista (realizzata da Benedetto) a Francesco Berardi, “fresco” collaboratore del nostro blog, nella quale ci svelerà tutti i segreti di HAMSTERBACKE, il suo nuovissimo card game edito da Amigo e presentato alla recente fiera di Essen.

Buona lettura e BUON NATALE a tutti! :)
 

- Ciao Francesco, bentornato a Idee Ludiche come intervistato.
Ora ti sei messo pure a scrivere per questo blog, ma chi te lo fa fare? Io conosco uno che ci scrive e poi ha realizzato Mood X, fai te.

Prima di tutto, ciao a tutti! Venendo a noi, mi verrebbe da chiederti: "Hai deciso di scrivere per questo blog e ora ti tocca anche farmi queste 10 domande, ma chi te lo fa fare?" ;)
Che ne dici? Forse è meglio rientrare in tema e provare a rispondere alla tua domanda... Allora, a parte che l'impegno è veramente minimo (sarà all'incirca un articolo al mese), mi diverte fondere le mie 2 passioni per gli enigmi e i giochi da tavolo, e vedere come i lettori provano a risolvere i miei enigmi. Poi è anche un modo per ricordare Focus Brain Trainer, la gloriosa rivista per cui ho collaborato fino alla sua chiusura, e per fare un po' di pubblicità ai miei giochi... ops, mi è scappato, non dirlo in giro, puoi cancellare quello che ho scritto?! In effetti, non so se ci hai fatto caso, ma nei primi 2 enigmi ho inserito 2 mie creature, così i lettori sono stati costretti ad informarsi su di loro. Sono diabolico, eh? :)

- Dopo tanti progetti per Clementoni, ecco HamsterBacke, della Amigo! Un gioco di carte che strizza l'occhio al mercato tedesco, come tipologia. Ti sfido: spiega in 25 parole di che si tratta.

Prendi, cala, gira! Parafrasando un pezzo di Valeria Rossi, ce l'ho fatta con solo 3 parole, eh eh!!
Ora ci provo con 25...
Carte numerate da 1 a 4. Prendi tutte le carte di una fila, cala gruppi di carte uguali, girale e fatti regalare carte dagli avversari.
Esattamente 25 parole: wow, ce l'ho fatta!

- Clementoni, come ben sappiamo, ti richiede marce forzate di sviluppo e design. Per questo gioco, quanto impegno ti è stato richiesto per lo sviluppo? Ci racconti i "Design Diaries"?

Lo sviluppo è durato alcuni mesi (6 al massimo), ma intervallato da altri progetti e procedendo abbastanza a rilento. In realtà vado molto a memoria, perché si tratta di un progetto del 2009.
Venendo ai dettagli, ho raccontato brevemente la storia dello sviluppo sul sito inventoridigiochi.it ( http://www.inventoridigiochi.it/index.php?topic=12693.0). Volendo aggiungere qualche aneddoto in più, mi ricordo che per il playtest ho utilizzato un solo prototipo, più altre 20 carte che avevo realizzato in un secondo momento per provare una variante che poi ho abbandonato.
A livello di design, penso di aver modificato il gioco giusto un paio di volte: le regole e le tipologie di carte sono poche (sono solo numeri da 1 a 4), quindi c'era poco da cambiare. O il gioco piaceva o era subito da buttare.
Il gioco all'inizio si chiama Up & down e l'idea era di far giocare le carte in ordine, sempre verso l'alto o sempre verso il basso. Per fare ciò, avevo realizzato alcune carte con la scritta Up e altre con la scritta Down: quando uno le giocava, faceva cambiare il verso. Queste sono le carte di cui ti ho parlato prima. Alla fine ho eliminato quelle carte e il vincolo sull'ordine, così ognuno poteva calare carte come voleva. Del resto, le regole stesse invogliavano i giocatori a calare prima le carte basse e poi quelle alte: quindi ho potuto eliminare una regola inutile, che è una delle cose che rende più felice un game designer.
Come seconda modifica, inizialmente si potevano calare tutti i gruppi in contemporanea, come unica azione. A seguito di ciò, i giocatori tendevano ad accumulare carte in mano (qualcuno arrivava ad averne anche 15!) fino a quando, quasi a metà partita, uno di loro si decideva a calarle e a girare il proprio mazzo. A quel punto tutti cercavano di imitarlo. Mi serviva qualcosa per evitare che la gente accumulasse troppe carte in mano. Così ho ristretto il numero di carte che si possono giocare, imponendo che devono essere dello stesso numero/colore. In questo modo, durante il proprio turno si possono calare in media solo 3-4 carte, e quindi si è invogliati a farlo prima, per evitare di essere il giocatore con più carte in mano e doverle regalare agli avversari. Questa è stata la modifica più importante che, secondo me, insieme all'ambientazione dei criceti, ha reso il gioco pubblicabile.

 
- HamsterBacke ha superato la "Prova Pop James": il gioco deve essere compreso e giocato con criterio dai membri del mio gruppo, dopo che si sono fumati un bombolone incredibile. Qual è la formula magica?

Così su due piedi, non so dirti quale sia la formula magica, e se il gioco ce l'ha :) Provando a pensarci un attimo, direi che come prima cosa colpiscono le illustrazioni. Per me sono veramente simpatiche e attirano il consumatore medio, soprattutto il target a cui il gioco è rivolto, ovvero le famiglie. Poi direi che le regole sono poche e facilmente assimilabili. Infine, penso che possa essere giocato sia a cuor leggero, concentrandosi solo sulle proprie carte, che con più impegno e tenendo d'occhio quello che fanno gli altri: nel gioco infatti è presente dell'interazione tra i giocatori e quel pizzico di cattiveria che rende l'atmosfera abbastanza goliardica.

- Ma riesci ancora a trovare il tempo per sviluppare giochi non "Clementoniani"? C'è qualcosa che ti manca un po' a livello di sviluppo?

La risposta è no. Infatti, come ti dicevo prima, il gioco è stato sviluppato nel 2009, prima che la mia presenza in Clementoni fosse nella mente del creatore. A inizio 2010 l'avevo affidato a Christian Beiersdorf di Projekt Spiel e il gioco è rimasto nel limbo dei prototipi per tutti questi anni, fino a quando poi, a Febbraio del 2013, Christian mi ha detto che era riuscito a piazzarlo.
Rispetto a questo gioco e a quelli che ideavo prima, un po' mi manca lo sviluppo di family game fatti di sole carte o con componenti minimi come tessere e cubetti. Ma di certo non mi lamento, visto che posso comunque sbizzarrirmi con altri tipi di giochi :)

- Facciamo finta che la Clementoni apra una linea editoriale di giochi da tavolo per hardcore gamer, da due ore e regoloni da imparare: che faresti?

Spero di no, e sono abbastanza sicuro che non succederà, visto che tendenzialmente Clementoni realizza giochi per bambini.
Se dovesse succedere, sarebbe comunque una bella sfida e cercherei di adattarmi, così come ho fatto quando sono entrato in azienda. Prima ero solito sviluppare family game e giochi di carte, mentre qui si fanno soprattutto giochi per bambini o su licenza, con tabelloni e vari componenti a cui non ero abituato prima. Ho sviluppato giochi con clessidre, lenti rosse che mostrano un testo non visibile ad occhio nudo, dadi di spugna, cappelli di stoffa, palline, oggetti in plastica con componenti elettronici e sensori infrarossi, e perfino giochi di magia e scherzi di carnevale. Prima ero nel mezzo e ho dovuto abbassare il mio target di riferimento; se ora dovessi realizzare giochi da 2 ore per hardcore gamer, dovrei tornare nel mezzo e virare il timone dall'altra parte. Sarebbe un po' più difficile rispetto a ciò che ho fatto qualche anno fa, ma almeno ci proverei.

- Vero che anche tu sei appassionato di musica, nonché musicista? Secondo te, come le arti possono influenzare la creatività nello sviluppo di un gioco? Stai ascoltando i dischi che ti ho consigliato su "And Benedetto Plays"???

Musicista è una parola grossa, direi più strimpellatore! In passato avevo composto delle melodie e delle canzoni, ma per fortuna vostra le hanno sentite solo i miei amici :) Se non sono diventato l'autore dei testi di Eros Ramazzotti & Co, sarà stata colpa del cantante (ndr, io me medesimo), che storpiava i miei "capolavori" quando li registravo su cassetta, prima, e al computer e su CD, poi. Non posso mettergli le mani addosso, nonostante lo veda tutti i giorni davanti allo specchio! :)
Realizzare un gioco è per me una forma d'arte, paragonabile ad una canzone, un dipinto, un quadro o un film. So di altri autori che hanno composto musiche o che sono illustratori. Diciamo che queste persone sono creative, e la creatività si può esprimere in vari modi.
Ho ascoltato i dischi consigliati su "And Benedetto Plays", ma noto che non sei molto costante nelle tue pubblicazioni. Del resto sei un artista, e i tempi dell'artista vanno rispettati :)

- Tu non ti ricorderai, ma il primo contatto con te lo ebbi nel lontano 2009, quando ti mandai il mio bruttissimo gioco per il concorso del Gioco Inedito di Lucca Comics & Games, "Telebiscione". Sei stato tanto paziente da metterti a leggere tutto il regolamento e spulciare tutti i difettoni giganti che aveva. Ma chi te l'ha fatto fare? Per la Clementoni hai dovuto approfondire studi teorici o il tuo procedimento è sempre "empirico"?

Certo che mi ricordo di te e del tuo gioco! Mi ricordo anche quando sei arrivato in finale nel 2012 e mi ti sei presentato durante la cerimonia di premiazione.
Non mi è mai pesato leggere i regolamenti degli altri autori, perché condividevo esperienze e per certi versi davo il mio piccolo contributo alla crescita del game design in Italia. I commenti, come hai potuto notare, erano abbastanza dettagliati e a volte, per il povero malcapitato, arrivavo anche a considerare le virgole presenti nel testo. Gran parte di questo atteggiamento sarà dovuto a deformazione professionale, visto che per anni ho fatto lo sviluppatore software e il correttore di bozze.
Per il mio lavoro continuo a leggere regolamenti, ma questa volta di giochi editi. Purtroppo ora non ho molto tempo per leggere i regolamenti di prototipi, ahimè anche quelli degli amici che mi chiedono un semplice parere.

- Qual è il gioco che meno ti è piaciuto nella storia dei giochi? A parte Mood X? Qual è l'autore di giochi che se lo trovi di fronte gli metteresti le mani addosso per il danno che ha creato all'industria ludica, secondo te? A parte Benedetto Degli Innocenti?

Mah, domanda veramente difficile. Trovare un gioco che non mi è piaciuto non è impresa semplice, anche perché penso che ogni gioco abbia il suo target o possa piacere a qualcun altro, e io cerco di divertirmi anche col gioco dell'oca.
Volendo indicarne uno, cito Otto il maialotto che fa il botto, ma solo perché è il rappresentante più famoso di quei giochi che non presentano scelte dei giocatori e che attirano il consumatore prevalentemente per la componentistica. Così l'adulto lo regala perché l'ha visto in televisione, pensando che possa sostituire la baby sitter e tenere a bada il bambino: il prodotto, così, assume più la valenza di giocattolo, invece che essere un gioco da tavolo che favorisce l'aggregazione e il divertimento dei bambini, e magari anche dei loro genitori.
Riguardo l'autore di giochi, visto che non posso dire Benedetto Degli Innocenti, la risposta è molto facile: Martino Chiacchiera! :)
Scherzi a parte, anche qui la risposta non è facile e, anche se avessi un nome, non mi piacerebbe parlare male dei colleghi.
Ma anche in questo caso me ne viene in mente uno, sempre in rappresentanza di una categoria, ovvero Elizabeth Magie, l'autrice di The Landlord's Game. Tu mi chiederai:
Ma anche in questo caso me ne viene in mente uno, sempre in rappresentanza di una categoria, ovvero Elizabeth Magie, l'autrice di The Landlord's Game. Tu mi chiederai: e che gioco è??? Trattasi della prima versione del Monopoly! La povera Elizabeth voleva creare un gioco contro il capitalismo, ma alla fine ha ottenuto l'effetto contrario. La categoria che rappresenta è costituita dai giochi classici, quindi Il gioco dell'oca e tutti quelli che si trovano nei supermercati e risalgono agli anni 80, come se negli ultimi 30 anni non si fosse inventato nulla di nuovo. Ma più che questa tipologia di giochi e i loro autori, visto che questa la domanda si riferisce alle persone, direi che fanno danno all'industria ludica quelle persone che pubblicano articoli tipo "I 10 migliori giochi da tavolo di sempre" o "Giochi natalizi alternativi alla tombola", e citano Monopoly, Risiko!, Il gioco dell'oca e alcuni party games. Così la gente comune pensa che esistano sempre quei giochi: qualche giorno fa, ad esempio, mi è capitato che, all'interno di un negozio specializzato, una signora che doveva comprare un gioco per suo figlio, davanti ad una scatola di "7 wonders" mi ha chiesto "ma è come Monopoly"? Panico! Cosa le rispondo con 3 secondi a disposizione? Alla fine mi sono arrangiato con "è diverso da Monopoly... è un gioco di carte che ha ricevuto molti premi". Alla fine l'ha acquistato, meno male :)

- Saluta i lettori con un arguto enigma/indovinello/rebus natalizio degno degli enigmi di Brain Trainer, quelli difficili, con il logo del semaforo rosso.

Goeie Keresimesi i sretan tuig yeni za hamma la tagapanood na Hugmyndir Igrive!

 

... Goeie Keresimesi i sretan tuig yeni za hamma la tagapanood na Hugmyndir Igrive!...Cosa avrà voluto dire?! 0_O
 

mercoledì 17 dicembre 2014

PERCHE' MI PIACE... CONDOTTIERE (12)


 
Nessuna recensione, niente meccaniche, niente voti, semplicemente prendo un gioco della mia collezione e vi spiego perché mi piace giocarlo!
Se la mia opinione sarà utile a qualcuno non lo so (ovviamente spero di si!) ma mi piace l’idea di raccontarvi il perché ed il percome un dato titolo mi affascina, senza giudicarlo o valutarlo, ma facendone emergere solo i lati, a mio parere, positivi.
Quindi buona lettura e… spazio ai commenti! J


CONDOTTIERE (1995) - terza edizione FFG -
di DOMINIQUE EHRHARD
2-6 giocatori
30-45 minuti
Bluff, gestione mano, controllo territorio.

 









Mi piace perché:
 
> Beh, ovviamente perché ci sono una mappa e dei cubetti e conoscendomi sapete che questi due elementi mi attraggono irrimediabilmente!

> Condottiere è un gioco tutto sommato leggero, con una semplice regola (gioca una carta dalla mano oppure passa!), adatto quindi a tutti, neofiti soprattutto ma grazie all’elemento di bluff ed una certa profondità, anche giocatori scafati possono gradirlo.

> Ha una componente di imprevedibilità data dalle carte speciali che rende ogni mano incerta e degna di essere giocata fino alla fine. Il mazzo di condottiere è costituito infatti da 110 carte di cui la maggior parte sono carte mercenario (il grosso della truppa che serve per conquistare i territori dell’Italia rinascimentale) e da alcune carte speciali che sono il pepe del gioco e determinano gli esiti delle battaglie. Gestire in modo appropriato la propria mano è fondamentale per accaparrarsi i territori contesi.

> Questo card game di conquista territoriale ha materiali di tutto rispetto inseriti in una confezione di dimensioni ridotte, e questo è un pregio da non sottovalutare. Nella scatola troviamo una board ripiegata in 3 parti e 110 carte ottimamente illustrate, 36 cubetti di legno e due grossi token, il tutto in un formato davvero compatto e portatile.

> Ovviamente l’alea dovuta alla pesca delle carte in alcuni momenti si fa sentire, ma chiarito questo e giocato con la giusta compagnia Condottiere può farvi trascorrere una piacevole mezzoretta di gioco.


La componentistica di Condottiere

Se vi ho incuriosito e volete provare CONDOTTIERE vi aspetto ogni mercoledì alla Ludoteca Galliatese, dove potrete trovare anche molti altri titoli interessanti!


sabato 13 dicembre 2014

FANTAENIGMI: LA SOLUZIONE (LA COPPIA INTRUSA, dicembre '14)


Il FantaEnigma “LA COPPIA INTRUSA” è stato repentinamente risolto ieri sera con uno spettacolare testa a testa tra Diego e Samuele. I due appassionati si sono dati battaglia fino a notte fonda con un batti e ribatti degno di un match tra Sampras ed Agassi!
Alla fine, quando sembrava che la vittoria stesse per sorridere a Diego, ecco che Samuele sfoderava le ultime due associazioni solo 10 minuti prima del "rivale", aggiudicandosi così i 19 preziosi punti che gli sono valsi il pareggio finale!
Ragazzi, così vi voglio, curiosi, combattivi e pronti a raccogliere le simpatiche sfide che Francesco vi propone, come Diego e Samuele che ricevono dal buon Mago Charlie il meritato titolo di campioni! :)

Grazie a Fantavir e a quanti hanno partecipato e complimenti ai vincitori!

Di seguito pubblichiamo la soluzione, completa di classifica finale, e vi diamo appuntamento a Gennaio per il prossimo enigma che vi preannuncio essere davvero divertente!
(pssss… vi do’ una dritta… studiatevi bene bene gli Autori!)

 



Classifica finale:

DIEGO           26

SAMUELE     26

OMAR            2

ANDREA       1