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domenica 5 gennaio 2014

INTERVISTE INTERNAZIONALI - 6 DOMANDE PER: MARTIN WALLACE


Oggi risponde alle domande di Idee Ludiche Martin Wallace, Autore nativo di Manchester ma residente da tempo in Nuova Zelanda. E’ game designer di professione dal 2007 ed ha fondato una propria casa editrice, la Treefrog Games. Tra i suoi capolavori ricordiamo Age of Steam, Brass e l’ultima fortunata uscita A Study in Emerald…

Cos’altro dire… leggiamolo qui di seguito!
 
 






. Where were you born and what did you do before becoming a game designer?
Dove sei nato e cosa facevi prima di diventare un game designer?

I was born in Hampshire but moved to Manchester at the age of seven. I lived there until last year, when I emigrated to New Zealand. After leaving school I worked in a few different jobs until deciding to become a teacher. I gave up teaching and became a full-time game designer in 2007.
Sono nato nello Hampshire ma mi sono trasferito a Manchester all’età di sette anni. Ho vissuto li fino allo scorso anno, quando sono emigrato in Nuova Zelanda. Dopo aver lasciato la scuola ho fatto diversi lavori fino a decidere di diventare un insegnante. Successivamente ho rinunciato all’insegnamento e sono diventato un game designer a tempo pieno nel 2007.
 

. What do you like most about your profession?
Cosa ti piace di più della tua professione?

Being self-employed is wonderful. It gives you the freedom to work when you  want to and travel whenever you feel like it (money allowing). I am also the master of my own fate. If I produce good games then I prosper, if I fail then I pay the price myself. It is also a pleasure to be able to have an idea and then see it through to a final product. I cannot think of anything else I would rather do.
Lavorare in modo autonomo è meraviglioso. Ti dà la libertà di lavorare quando vuoi e viaggiare ogni volta che più ti va (soldi permettendo!). Sono anche il padrone del mio destino. Se produco giochi belli ne traggo profitto, se fallisco invece ne pago il prezzo in prima persona. E 'anche un piacere poter avere un'idea e poi vederla realizzata come prodotto finito. Non riesco a pensare a niente altro che mi sarebbe piaciuto fare.
  

. You have created many games, what is the one you're most fond of?
Tu hai ideato molti giochi, qual'è quello a cui sei più affezionato?

I used to answer this question with Automobile but now the answer would be A Study in Emerald.
Ero solito rispondere a questa domanda con Automobile, ma ora la risposta è A Study in Emerald.
 


. Give us your definition of game design.
Dacci una tua definizione di game design.
 
If you strip a game down to basics what you have is a set of victory conditions and then a whole lot of rules to make it less than obvious what the best way to meet those conditions is. However, a game must be stimulating as well, which is the hard part about designing a game.
Se mettete a nudo un gioco fino al nucleo quello che ottenete è un insieme di condizioni di vittoria e poi un sacco di regole per rendere meno evidente quale sia il modo migliore per soddisfare tali condizioni. Tuttavia, un gioco deve essere anche stimolante, e questa è la parte più difficile riguardo la progettazione di un gioco.
 

. Reveal to us your strength and your own weakness.
Svelaci un tuo punto di forza ed una tua debolezza.
 
I like to think I am good at building a theme into the mechanics of a game. My main weakness would be a lack of ability to create very simple games.
Mi piace pensare di essere bravo a costruire una buona ambientazione che fitti con le meccaniche di gioco. Il mio principale punto debole è la scarsa capacità di creare giochi semplici.
 

. Future plans and dreams?
Progetti futuri e sogni nel cassetto?
 
All of my future plans are based on making the company successful in New Zealand. This means publishing the best games I can. This year I hope to release three new games. One of these will be called Moa, which is set in New Zealand but with a twist of fantasy. My dream  would be to continue to be able to work as a designer for many years to come.
Tutti i miei progetti futuri sono incentrati nel portare l’azienda al successo qui in Nuova Zelanda. Questo significa pubblicare i migliori giochi che posso. Quest'anno spero di pubblicare tre nuovi giochi. Uno di questi si chiamerà Moa, e sarà ambientato in Nuova Zelanda ma con un tocco fantasy. Il mio sogno è di essere in grado di continuare a lavorare come designer per molti anni!
 

Thank you very much Martin!
 
 

sabato 2 novembre 2013

A STUDY IN EMERALD - PRIME IMPRESSIONI -


Non è consuetudine di Idee Ludiche pubblicare recensioni ma, quando si tratta delle recensioni del nostro Lollo, beh, non si può resistere! Dettagliata, ironica e scorrevole… leggetela e mi darete ragione! ;) !

Max_T
 
 
 
A study in Emerald,
 


“Dopo l’orgia compulsiva di Essen ci siamo ritrovati con un numero notevole di giochi da provare; la serata in Ludoteca a tema Halloween horror ci ha permesso quindi di mettere sul tavolo A study in emerald, l’ultima fatica di Wallace.
Più che altro la fatica iniziale è stata la nostra, cercando di raccapezzarci nel regolamento non propriamente chiaro che ha lasciato diversi dubbi su alcune azioni.
Nonostante questo il gioco mi ha soddisfatto notevolmente, il tema Lovecraftiano sprizza letteralmente da tutti i componenti, a partire dai colori “alieni e lisergici” del tabellone (Verde tentacolo predominante con una spruzzata di Rosa shocking) e dalla notevoli illustrazioni delle carte che rendevano al meglio il periodo storico in cui ci si trova ad agire.
In poche righe la storia vede due fazioni contrapposte (Restorationist e Loyalist) che cercano rispettivamente di fomentare le masse contro il giogo dei grandi antichi o al contrario spingere il mondo verso la follia, cibo prediletto delle divinità cthulhoidi.
Per ottenere questi scopi si utilizza un sistema di deck building con l’aggiunta al proprio mazzo delle carte disponibili sulla città, delle carte città stesse e di alcune carte particolarmente potenti e disponibili in numero limitato che garantiscono effetti permanenti.
Per poterle reclamare è necessario avere la maggiore influenza garantita sia giocando le carte in mano che dagli agenti disposti sul campo.
Eliminare le personalità maligne o al contrario metterle al sicuro, così come influenzare determinate città reclamandone quindi la carta corrispondente sono alcuni mezzi per poter aumentare i punti vittoria e cercare di chiudere la partita.
Il grande twist del gioco è l’identità segreta data ad inizio partita, che soprattutto con giocatori con alle spalle qualche partita lascia a mio giudizio buone possibilità di bluff, con un pizzico di paranoia che aumenta l’esperienza di gioco.
Difatti i punti conquistati durante la partita possono essere anche rimossi alla fine se incompatibili con la propria fazione e quindi apre a possibilità di confondere le acque.
Da sottolineare inoltre che la fazione con il peggior giocatore (PV) perde automaticamente alla fine della partita, quindi attenzione non solo ai propri punti ma anche ai vostri “alleati”!
Unico neo, anche se tipico di questa tipologia di gioco, sono i tempi morti durante i turni degli avversari, soprattutto se in presenza di giocatori calcolatori che possono trovarsi un po’ persi visto le molte opzioni disponibili, anche se alla fine solo due azioni possono essere effettuate durante il proprio turno.
Sicuramente con un paio di partite alle spalle il gioco può diventare nettamente più snello e ci si può maggiormente concentrare sulle proprie strategie lasciandosi calare nella fitta nebbia delle città europee, in intrighi e doppi giochi dei nostri agenti e in tentativi di assassinio malamente eseguiti con follia finale come premio di consolazione”.

PRO :
Ambientazione sentitissima.
Piacevole e leggero deck building.
Ottima rigiocabilità visto che non tutte le carte escono durante la partita.
Grande interazione e identità segrete che rendono difficile calcolare il vincitore fino alla fine.

CONTRO :
Regolamento non sempre chiarissimo, con alcuni dubbi non chiariti.
Tempi medio-lunghi se presenti giocatori soggetti ad Analisi Paralisi.

VOTO :

Un solido 7, se davvero si dimostrerà più snello una volta che impariamo e chiariamo bene le regole può tranquillamente passare a 8. Anche solo per la storia e le possibilità di “raccontare” una partita ho voglia di rigiocarlo al più presto.

 

Per gli amanti della lingua Inglese trovate il link alla review di Lollo su BGG qui!