.

.
.
.
.
.

lunedì 19 settembre 2016

OMAR E I SUOI GIOIELLI - RECENSIONE ED INTERVISTA ALL'AUTORE DI JEWELS -

Devo smetterla di testare nuovi giochi in seconda serata in Ludoteca.
Ultimamente i ritmi lavorativi si sono alzati vertiginosamente e le serate in LG (Ludoteca Galliatese, per chi ancora non ne conoscesse l'acronimo :) ) che fino a pochi mesi fa per me terminavano non prima delle 00.30, ora mi vedono abbandonare i tavoli, stremato, non oltre le 23.30 :(
Questo per dire che la prima volta che provai Jewels (ancora i versione prototipo, grazie a TeOoh che lo portò in LG) lo feci a tarda ora e ammetto che non mi fece impazzire.
Recentemente invece, grazie alla copia di review gentilmente offerta da Francesco di CosplaYou, ho potuto giocare con calma e tranquillità al card game di Omar Khmayes e questo mi ha fatto vedere Jewels sotto un'altra luce, una luce che ha fatto brillare più che mai le pietre preziose che affollano il sottosuolo del regno di Marylia!
Eccovi il gioco in breve:
da 2 a 5 giocatori vestono per circa un'oretta i panni di mercanti che viaggiano di città in città al fine di acquistare oro e gemme per poi rivenderle lavorate o incastonate in vari tipi di gioielli. Per fare ciò ognuno dispone di 3 azioni a scelta tra le 6 disponibili: Viaggiare (serve per muoversi tra le 7 città che compongono il display di gioco - una città è formata da una colonna di due carte, in quella superiore trova posto un personaggio , in quella inferiore una gemma - in cerca di una pietra preziosa o per interagire con il personaggio presente); Acquistare (ovviamente si utilizza questa azione per acquistare gemme o oro); Forgiare (si realizza calando dalla mano singole gemme o combinazioni di oro e gemme al fine di venderle agli acquirenti nei turni a venire); Interagire (si utilizzano le abilità dei vari “acquirenti” per vendergli gemme/gioielli forgiati precedentemente, quelle dei “mercenari” per utilizzarle a proprio vantaggio o per ostacolare gli avversari oppure, nel caso di “mostri”, si interagisce per tentare di sconfiggerli e sottrargli i tesori); Attendere (serve a rifornire la città in cui ci si trova semplicemente rifillandone gli spazi vuoti); Incassare (permette di guadagnare una moneta dalla banca).
Da notare che quando il giocatore attivo vuole effettuare l'azione Interagire o Acquistare in una città dove sono presenti altri giocatori, questi ultimi, anche al di fuori del proprio turno, possono pagare una moneta alla banca ed indire un'asta per svolgere l'azione scelta dal giocatore attivo al suo posto. Grazie a questa possibilità i giocatori possono acquistare o vendere gioielli anche nel turno degli avversari.
Dopo che tutti i giocatori hanno concluso il proprio turno si eseguono le operazioni di fine round, denominate Cambiamento (si lancia un D8, il risultato del tiro determina quale città, contando da sinistra verso destra, verrà svuotata e rifillata completamente; se ad uscire è un 8 o se non viene scartata nessuna carta perché la città è già vuota, si rivela una carta Evento e se ne risolvono gli effetti), Oscillazione di Mercato (si piazza una moneta su ogni “acquirente” in gioco) e Rinnovo (si riforniscono tutte le città di personaggi e risorse).
Nel momento in cui non è possibile riempire gli spazi vuoti di una qualsiasi città si gioca l'ultimo round e chi alla fine avrà più monete sarà il vincitore.

Regole semplici, eccezioni praticamente nulle, un giusto livello di interazione e una discreta dose di materiali fanno di Jewels un gioco elegante e scorrevole.
Un ottimo introduttivo che strizza l'occhio anche ai giocatori più esperti che vogliano rilassarsi tra un cinghiale e l'altro.
La pesca delle carte, gli imprevedibili eventi e l'interazione data dalla possibilità di fare aste al di fuori del proprio turno rendono Jewels un gioco sicuramente più tattico che strategico ma al contempo ne esaltano la frizzantezza e gli originali spunti, come ad esempio l'idea di inserire i “mostri” nel mazzo Incontri, che hanno la peculiarità di dover essere sconfitti tramite lanci di dado per ottenere il loro bottino fatto di gemme e monete, che altrimenti accrescono automaticamente di turno in turno, sottraendole ai giocatori.
Le 156 carte suddivise nei tre mazzi di gioco (Eventi, Risorse e Incontri) sono ottimamente illustrate ma, dato il bordo nero, è suggeribile imbustarle per preservarle dall'usura.
Sempre restando sui materiali, il fiore all'occhiello del gioco è rappresentato senza dubbio dalla Playmat, il tappetino di gioco che è davvero bello sia alla vista che al tatto nonché molto utile per dare ordine all'area di gioco.
L'idea di inserirlo direttamente nella confezione e non venderlo come componente a parte è una vera chicca che impreziosisce la scatola di Jewels.
Il regolamento è chiaro e facilmente consultabile e lascia poco spazio ai dubbi anche se, va detto, presenta un paio di refusi ai quali l'editore sta comunque già ponendo rimedio (sarà presto disponibile un adesivo con le correzioni fornito da Cosplayou mentre il regolamento completamente corretto è già disponibile online).
La confezione ha un aspetto decisamente accattivante e ospita comodamente tutto il contenuto che consta, oltre alla già citata Playmat ed alle carte, anche due fustelle contenenti 84 monete di vario valore, 5 meeple lignei rappresentanti i mercanti, un D8 ed il segnalino “primo giocatore”.
A mente fredda non posso che ricredermi, rispetto alla primissima impressione avuta in quel lontano mercoledì sera in LG, e parlare bene di questo titolo, opera prima di Omar Khmayes, un giovane autore che, grazie anche alla collaborazione tra CosplaYou e Magic Merchant, farà sicuramente parlare di sé :)

Ma, un momento, già che ci siamo perché non fare subito due chiacchiere con Omar...

Ciao Omar e ben venuto a Idee Ludiche!
Allora, dicci, sei soddisfatto del tuo Jewels?! :)

Decisamente sì, anzi sono anche un po' spaventato dai tantissimi feedback positivi ricevuti, non mi aspettavo un'accoglienza così calorosa da parte dei giocatori. Una vera soddisfazione.

A cosa ti sei ispirato per realizzare il tuo card game? Un Autore piuttosto che un gioco in particolare hanno fatto scattare la molla della creatività?

L'idea di base mi è partita da un gioco che si chiama Fungi, poi ovviamente lo sviluppo ha portato ad un gioco immensamente diverso, ma mi piaceva l'idea di un mondo formato con le carte sul tavolo.

Come nasce questa collaborazione tra CosplaYou e Magic Merchant?

Con Francesco Marcatonini ci conosciamo da una vita; lui aveva adocchiato Jewels dai tempi della campagna Kickstarter in cui il gioco aveva dato ottima prova, superandola alla grande in mezzo a tanti colossi, grazie soprattutto agli amici di Evonove che lo hanno lanciato e che hanno fatto un lavoro incredibile. Alla prima occasione, quando c'è stato bisogno di un editore, Francesco ha preso subito la palla al balzo e credo che abbia avuto ragione.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Rivedremo presto il tuo nome su altre scatole?

Mi devo riposare, Jewels è stata una fatica titanica!. C'è la possibilità di fare un espansione già buttata giù sulla carta. E creeremo nuove carte per i giocatori e i Collezionisti per eventi, come fiere o altro. Inoltre ho qualche prototipo che sta lì a girare, sicuramente mi cimenterò ancora, anche perchè l'esordio devo dire è stato veramente positivo, e vedere tanta gente giocare a Jewels in tutta Italia è stato veramente fantastico.

Grazie mille Omar, complimenti per il meritato successo che Jewels sta riscuotendo e in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri!
Un saluto,


Max_T


Jewels, un gioco per 2/5 giocatori di O. Khmayes
edito da CosplaYou 
illustrazioni di Elisa Reali

2 commenti:

  1. Jewels lo vorrei provare... Lo voglio fare anche per la fatica di Omar :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh eh, penso proprio che Omar se lo meriti! ;)

      Elimina