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sabato 24 settembre 2016

BLOGGER, UN MESTIERE INGRATO

[modalità SFOGO on]

Dico io, ma chi ce lo fa fare di fare i blogger ludici?!
Poveri noi, siamo sempre giudicati e criticati ogni cosa che scriviamo...
Se scriviamo bene di un gioco siamo marchettari.
Se scriviamo male di un gioco siamo ignoranti che non capiamo una mazza e ci tolgono pure l'amicizia su Facebook.
Se ringraziamo per aver ricevuto una copia di review allora la recensione non è affidabile perché ce l'ha data l'editore.
Se usiamo termini troppo tecnici e definizioni da manuale siamo snob e non siamo adatti alla diffusione del gioco da tavolo.
Se usiamo termini terra terra non siamo professionali e perdiamo di credibilità.
Mamma mia quanto fiato sprecato.
Ma davvero chi critica pensa che siamo un gruppo di sciacalli che si vende per una copia di un gioco?!
Ma basta con 'sti preconcetti!
Io è 5 anni che scrivo sul mio blogghettino, non ho mai attivato adsense (tradotto, non guadagno nulla per le visualizzazioni che ricevo), non ho banner pubblicitari di questo o quello Store on line o negozio fisico (tradotto non ho copie omaggio o sconti per gli acquisti), nessuno mi ha mai detto cosa scrivere o quando farlo.
Se scrivo un articolo o faccio un'intervista lo faccio per il piacere di farlo e la soddisfazione di vedere che ciò che pubblico riceve tante letture, questa è la mia “paga”.
Se poi qualche editore decide di contattarmi per fornirmi una copia di review di un suo gioco, non me ne vergogno, anzi lo considero un premio per la mia obiettività e l'impegno che metto in questo hobby, ma non per questo mi sento obbligato a parlare bene del titolo che mi ritrovo tra le mani.
Proprio per il fatto di scrivere per piacere, in più di un'occasione ho declinato l'offerta di un editore di recensire un gioco che sapevo già non sarebbe stato nelle mie corde.
Vi sarete accorti leggendo Idee Ludiche che qui l'intento è quello di promuovere la cultura del gioco da tavola (almeno ci provo) e per farlo cerco di parlare principalmente di giochi che mi piacciono. Magari lo faccio con troppo entusiasmo, ma questo è il mio modo di fare e di scrivere. Io non riesco a parlare male di un gioco, è una cosa che non mi appartiene.
Io sono un entusiasta dei board games, mi piace giocarci e mi piace discuterne, la mia è una passione vera, io godo nel tenere tra le mani i cubetti e nell'annusare le carte appena tolte dal cellophane, mi esalto a setuppare un bel gioco e spiegarne il regolamento a chi non lo conosce, non mi tiro in dietro se c'è da playtestare o da dare un'altra possibilità ad un gioco “bocciato” alla prima partita... ed è per questo che chiedo a chi critica continuamente blogger/vlogger/recensori di piantarla e di portare più rispetto per il lavoro e l'impegno che queste persone ci mettono per portare nelle case degli appassionati i loro scritti, i loro video e le loro opinioni.
Siamo gente che condivide la stessa passione ma, a differenza dei semplici giocatori, abbiamo deciso anche di esporci in prima persona per recensire e divulgare senza, nella stragrande maggioranza dei casi, guadagnarci nulla di più di un commento positivo al post o un “grazie” per il consiglio dato.
So che in Italia viene più facile criticare piuttosto che fare, ma è bene ricordarsi che le critiche, gli sfottò e le tirate di orecchie, anche se meritate, vanno comunque fatte con rispetto e cognizione di causa per non risultare indigeste, perché se chi scrive si stufa di farlo, forse forse chi ci rimette non sono i tanto bistrattati blogger, ma voi appassionati che usufruite del loro impegno quotidiano ;)
Perdonate lo sfogo, ma quanno ce vo' ce vo'!

[modalità SFOGO off]


Max_T

13 commenti:

  1. eccolo qui, il blogger fighetto, che siccome sa mettere giù due virgole e qualche congiuntivo si sente in diritto di sparlarci di questo/codesto/quel gioco che ci piace solo a lui, critica le critiche di chi critica criticamente e gonfia il conto alle Bahamas con i 5% di spielmaterial.
    Insopportabile.

    Hai capito o no che è iniziato il Grande Fratello VIP?

    Ecco di cosa vogliamo parlare, mascalzone, farabutto, lestofante!

    ah, ovviamente: ciao, Max!

    Daniele

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  2. èeeeeeeeeeh?!?!?!

    ah, ciao anche a te Daniele!

    RispondiElimina
  3. In verità, in verità vi dico:
    A noi giocatori/lettori di blog e forum non importa niente sapere se i sedicenti esperti/appassionati scrittori/commentatori/unboxatori/divulgatori siano prezzolati oppure onesti intellettualmente.
    E' ovvio che i gusti sono gusti e le scelte sono le scelte. Magari non condivisibili, ma sempre rispettabili.
    Detto questo il mio rammarico riguarda gli acquisti, per usare un latinismo, fatti "ad cazzum" in virtù di un giudizio positivo scritto su chissà quale blog.
    Io non parlo a te Max o agli altri crittori/commentatori/unboxatori/divulgatori.
    Io mi rivolgo all'utente finale, al giocatore e con un chiaro e preciso messaggio: leggi quanti più blog e forum possibile (anche stranieri se riesci), raccogli quanto più materiale puoi in vista di un acquisto, ma DIO SANTO PROVA IL GIOCO (anche un paio di turni e basta) PRIMA DELL'ACQUISTO.
    Perchè se un giocatore acquista un gioco PALESEMENTE orribile, perchè ha letto che è figo un un certo blog, allora è giusto che si incazzi (principalmente con se stesso) e si ponga certe domande (ma perchè 'sto espertone che possiede 1000 giuochi ne parla bene? Avrà mica un tornaconto di qualsivoglia tipo?!).
    A quel punto è inutile che l'espertone si giustifichi col fatto che non ci guadagna soldi, perchè i vantaggi possono essere molteplici (giochi gratis, giochi scontati, giochi in anteprima o playtest, inviti ad eventi esclusivi, entrate gratuite alle manifestazioni oppure anche una fellatio da una goblin innamorata della prosa del blog) e non necessariamente legati ad un incasso di filigrana.
    D'altro canto non si diventa blogger perchè te lo prescrive il medico, un motivo ci sarà pure ed anche fosse la mera e pura divulgazione, beh cosa ne penso l'ho scritto in un precedente commento sull'argomento e non voglio ripetermi.
    In molti forum scrivo MENO EDITORI, MENO GIOCHI (MA DI QUALITA').
    Cosa intendo? Che se la nostra collezione annovera + di 100 titoli, difficilmente usciranno quest'anno titoli degni di rimpiazzare i nostri 100 titoli preferiti.
    Lasciamo che i blogger scrivano (peraltro con un dizionari talmente standardizzato da far pensare che esista un unico supremo BLOGGER che si finge persone diverse) che il gioco è tutto sommato ambientato, che ci sono belle illustrazioni, che col gruppo giusto funziona ed altre STRONZATE del genere.
    I giochi belli sono belli PUNTO!
    I giochi innovativi sono innovativi PUNTO!
    I giochi eleganti sono eleganti PUNTO!
    Es. Patchwork. Non a tutti può piacere (perchè c'è chi non gradisce i titoli da 2, chi se non ha un dado non è contento, chi perchè i giochi brevi non fanno per me), ma nessuno potrà dire che non è bello o elegante.
    Il resto è scarto, prodotto in quantità dall'industria che fa business e allora NON COMPRIAMOLO, lasciamolo ammuffire sugli scaffali (dei loro magazzini però) fino a che ad Essen non saranno presentati solo 50 giochi che (sono certo) la metà dei quali saranno degni almeno di essere provati.

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    1. In verità, in verità vi dico:
      digito veloce e non rileggo quello che scrivo... perdonate gli errori di battitura e la "preputio temporum" del finale. Grazie

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    2. Le idee che esponi nel tuo commento sono in gran parte condivisibili, e ti ringrazio per averle condivise qui sul Blog, mi pare però che tu ti contraddica, scrivendo prima: "leggi quanti più blog e forum possibile (anche stranieri se riesci), raccogli quanto più materiale puoi in vista di un acquisto..." e poi: "Lasciamo che i blogger scrivano (...) che il gioco è tutto sommato ambientato, che ci sono belle illustrazioni, che col gruppo giusto funziona ed altre STRONZATE del genere".
      Insomma, le opinioni dei blogger servono o non servono?
      Io dico di sì, e sono pienamente d'accordo sul fatto che gli appassionati debbano leggerne svariate, tarandole però per quello che sono: OPINIONI. Nessuno ha la verità in tasca, ma almeno c'è gente, come i blogger, che prova a dire la sua per aiutare gli appassionati a farsi un'idea di ciò che il tal gioco può offrire :)

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    3. In verità, in verità vi dico:
      nessuna contraddizione! Informati più che puoi, ma non credere a nessuno. Raccogli più impressioni possibile, ma poi fattene una TUA... PROVANDO FISICAMENTE il gioco.
      Ed una volta acquistato: GIOCACI!!! Ma non una/due volte... fai tante partite, diventa bravo in qualcosa, fai in modo che in quel gioco tu non abbia rivali.
      Ed invece cosa accade? Il giorno dopo il blogghettaro di turno ti invoglia all'acquisto del nuovo "capolavoro ludico" e tu smetti di giocare al gioco che già hai e desideri sfrenatamente la scatolina che (ancora) non hai e via così... a colmare chissà quale carenza in età infantile.
      Vogliamo dire che i giochi moderni sono da adulti? Ok, allora comportiamoci come tali, suvvia... non dilaniate stipendi, comprate POCHI giochi, ma di QUALITA'

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    4. Tutto risiede nel fatto che di buoni giochi, a seconda dei gusti che uno ha, ne potrebbero uscire anche 2/3 all'anno, senza contare le decine di capolavori già pubblicati (mi viene in mente un El Grande del 1995, o un Samurai del 1998 tanto per fare un paio di esempi...) che un amante del buon gioco faticherebbe a farsi mancare. Quindi, dire che i giochi moderni sono (anche) da adulti è una verità assoluta, ma è anche vero che se uno ha una passione ha tutto il diritto ed il piacere di spenderci dei soldi (ne più ne meno come fa chi va a sciare o a fare soft air e via dicendo). E non è colpa del bloggettaro di turno che parla di sci o di armi soft air se chi legge poi compra ;)

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    5. ma chi l'ha scritto questo? mi fai morire... ma ci credi veramente? e applicheresti questo modello a ogni ambito? saremmo ancora all'età della pietra. meno male che sei anonimo

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    6. In verità, in verità vi dico:
      Carissimo Conzadori,
      anzitutto termina le frasi "meno male che sei anonimo"... perchè? Se non lo fossi cosa potrebbe capitarmi per aver scritto il mio parere su un blog?
      Nel merito: non ho detto di chiudere i blog o di farci regredire all'età della pietra. Ho solo detto che i ludo-blogger italiani sono buonisti. Mai che dicano chiaramente che un gioco fa SCHIFO. E di giochi in giro che fanno schifo ce ne sono anche troppi.
      Non mi interessano i motivi per cui le cose stanno così, rilevo solo che così è.
      E non mi si venga a dire che frasi del tipo "la scalabilità non è ottimale", "col giusto gruppo funziona", "l'ambientazione è posticcia" oppure "la scatola è sovradimensionata" siano critiche perchè io voglio scritto chiaramente che un gioco FA SCHIFO ed il consiglio a NON comprarlo (ed anzi di parlare male ai 4 venti).
      E Max quando dice "in più di un'occasione ho declinato l'offerta di un editore di recensire un gioco che sapevo già non sarebbe stato nelle mie corde" conferma quello che è sotto gli occhi di tutti: si parla di tutto, tranne che dei giochi pietosi.
      Va bene tutto, ma che sia chiaro a tutti i lettori di blog: non prendete per oro colato le impressioni di chi, per i motivi più disparati e più o meno nobili (anche fosse la linea editoriale di non parlare di giochi brutti), affabula di boardgames!
      Informatevi e comprate solo giochi di livello, pretendete qualità!!!
      Ad es: comprate un gioco di Conzadori se lo ritenete valido, innovativo, divertente e coinvolgente per voi per i vostri compagni di gioco. Se avete nella vostra collezione altri giochi con le stesse meccaniche che magari scalano meglio, sono più brevi e maggiormente eleganti e coinvolgenti non comprate un gioco di Conzadori.
      Io non ne possiedo

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  4. Parole sante Max, concordo in pieno!
    Hai espresso perfettamente il mio pensiero riguardo il rapporto comunità ludica/recensore...

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    1. Rapporto per nulla facile da gestire, eh! ;)

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  5. Quando ho letto "un gruppo di sciacalli che si vende per una copia di un gioco?!" ho capito di trovarmi difronte all'Avvelenata di Guccini versione giochi da tavolo.
    Di solito non commento i tuoi post, li leggo e via (sbagliando poiché si sa che il commento è l'anima di un blog e più di tutto un modo per dire grazie a chi scrive di quel che scrive). Stavolta mi sembrava doveroso rispondere per dirti prima quanto condivido i tuoi pensieri, secondo continua a promuovere come fai i giochi da tavolo e la loro cultura. Non ti nego che quando ho iniziato ad addentrarmi in questo universo molto ho dovuto a te, soprattutto per atteggiamento è pensiero oltre che per classiche opinioni su giochi specifici. E spesso tutt'ora i tuoi post sono fonte di accese e belle discussione con i miei amici. Non vorrei sbagliarmi, ma credo che il primo post in assoluto che io abbia letto qui sia quello riguardante un ragazzo che nel suo blog parlava di Risiko com la bibbia dei giochi da tavolo (che forse è stata a suo modo un po' l'inizio di questa querelle).

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    1. Ecco Grande Rabbino, leggendo queste parole oggi ho ricevuto la "paga" migliore che avessi mai potuto desiderare!
      Grazie del commento e del supporto :)

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