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giovedì 25 maggio 2017

WENDAKE, IL TEDESCO ITALIANO NATIVO AMERICANO Recensione più intervista all'Autore

Finalmente ho potuto giocare a Wendake, nuovo titolo del gioco che tutti conoscevano fino a poco tempo fa come Grandi Laghi.
Un gioco ideato da Danilo Sabia, che sarà edito da Placentia Games in collaborazione con Post Scriptum.
Era da molto che avevo voglia di sedermi al tavolo di Wendake, vuoi per l'ambientazione, vuoi per i materiali promettenti, vuoi per il fatto che tutti i fortunati che l'avevano provato prima di me ne avevano parlato benissimo.
Ebbene...
Ebbene aspettative pienamente confermate.
Wendake è, a mio parere, un german completo e soddisfacente sotto tutti gli aspetti.
Dopo mesi e mesi di duro playtest, Danilo Sabia e i ragazzi di Post Scriptum potranno consegnare nelle mani di Placentia Games un titolo degno del loro catalogo.
In questo titolo per 2/4 giocatori, ambientato nella zona dei Grandi Laghi durante il periodo della guerra dei Sette Anni, ogni giocatore gestisce una delle quattro tribù di nativi americani, con lo scopo di guadagnare punti prestigio sulle 4 track che rappresentano altrettanti aspetti della loro vita quotidiana (track del Commercio, della Guerra, dei Rituali e delle Maschere Sacre).
Per realizzare le azioni si sfrutta un particolare sistema di scelta.
Le azioni sono rappresentate da nove tessere che vengono alloggiate e fatte scorrere in particolari plance di cartone atte ad accoglierle. Il principio di scelta ricorda il famoso “tris”, o anche, per chi è entrato negli anta come me, Il Gioco dei Nove condotto da Jerry Scotti negli anni novanta :)
In soldoni le azioni si possono realizzare solo se le tessere scelte formano file da tre in verticale, orizzontale o diagonale.
Ogni giocatore sceglie l'azione da compiere, la realizza e gira sottosopra la tessera corrispondente; una volta che tutti hanno completato il loro turno si fanno scorre verso il basso le 9 tessere, permettendo all'ultima fila di scivolare fuori dalla plancetta.
Delle tre tessere uscite dal gioco se ne tengono due e quella che si è deciso di eliminare viene sostituita da una nuova tessera azione più forte, presa da un display comune.
Queste operazioni si ripetono per i sette turni dei quali si compone la partita, al termine della quale si decreta il vincitore, che non è il giocatore che ottiene più punti in assoluto dalla somma delle 4 track, bensì il giocatore che riesce a totalizzare la somma più alta sulle due track nelle quali ha realizzato meno punti!
Un calcolo del punteggio stile Knizia, che premia la strategia più equilibrata.
Giocando questo titolo in 4 giocatori ho potuto apprezzare l'ottimo grado di interazione sia diretta che indiretta, splendidamente integrate in un corpo di meccaniche fluide e dallo stampo decisamente german.
Si sente la crescita col trascorrere dei turni, data principalmente dalla possibilità di arricchire la propria plancia con azioni nuove e più remunerative acquisite dal display comune.
La tensione è sempre alta grazie al fatto che si possono ipotizzare le azioni altrui dando un occhio alle plance avversarie.
La rigiocabilità sembra essere alta e, se come pare verrà realizzata anche la versione in solitario, sotto questo punto di vista il gioco non potrà che migliorare ulteriormente.
I materiali del prototipo danno già un'idea chiara della ricchezza della componentistica del prodotto finito: cubetti, segnalini, carte e cartone a volontà.
Ed ovviamente sapere che le illustrazioni saranno realizzate da quel mago di Alan D'Amico è già di per sé una garanzia ;)
Concludendo, come detto in precedenza, sulla base di una sola partita mi permetto di dire che Wendake è un prodotto davvero promettente, storicamente accurato, tosto, profondo e strategico, in somma un titolo decisamente adatto ad un pubblico di gamers, che non difetterà affatto accanto ai precedenti prodotti di Placentia Games.

Questa la mia opinione, ma sentiamo cosa ne pensa l'autore, Danilo Sabia...


Ciao Danilo, ben venuto a Idee Ludiche!
Che dici, sono riuscito a descrivere bene il tuo gioco? Ho centrato i punti chiave? :)

Ciao Max e grazie di tutto! Direi che, a meno di scrivere l’intero regolamento, sei riuscito benissimo a dare l’idea del gioco. E per quanto riguarda - come li chiami tu - i punti chiave, vorrei ribadire l’innovativa meccanica della scelta-azioni, la forte ambientazione, la profondità del gioco, senza però essere troppo complicato, e la durata contenuta del tempo di gioco. Inoltre posso garantire l’alta rigiocabilità visto che negli ultimi tempi abbiamo lavorato proprio su quello, aggiungendo nuove carte e inserendo… beh... lo scoprirete presto…!!!???

Posso chiederti come è nato Grandi Laghi, ora Wendake?

Colgo l’occasione per precisare che l’idea della griglia 3x3 risale al 2014! A dir la verità l’idea originaria mi era venuta pensando al gioco dei 15…quello dove bisogna riordinare appunto i numeri da 1 a 15 in una griglia 4x4. L’idea di gioco era appunto una griglia 3x3 con 8 tessere e uno spazio vuoto che serviva per lo spostamento delle tessere. Quindi il giocatore aveva, ogni turno, tot mosse per spostare le tessere-azioni. Le 3 tessere risultanti, quindi, nella prima riga in alto corrispondevano alle azioni da svolgere in quel turno.
Da gamer ho capito subito che una meccanica così avrebbe portato ad un downtime altissimo perciò ho dovuto pensare a qualcos’altro!
Per l’ambientazione invece non avevo dubbi, sono appassionato di Indiani d’America e avendo già fatto in precedenza “Indians” ambientato tra gli Indiani delle Pianure (doveva uscire nel 2016 sempre con Mario&C… speriamo nel 2018!), volevo far conoscere anche la realtà dei nativi dei Grandi Laghi totalmente diversa (come apprenderete giocando) dall’immaginario collettivo.

Com'è lavorare con il team di Post Scriptum? Hanno applicato molti cambiamenti alla tua iniziale idea di gioco? Sei soddisfatto del lavoro svolto fin qui?

mmh… va beh… tanto il contratto l’ho firmato…!!!??? Potrei riassumere in 2 parole….”stimolante” e “frustrante”. Il problema ma anche la fortuna è che gli editori,in questo caso, sono al tempo stesso autori e giocatori competenti e a volte con visioni diverse dalle mie, come è giusto che sia! Per i cambiamenti direi che il cuore del gioco è rimasto pressoché identico, alcune cose sono cambiate, altre tolte, altre ancora aggiunte, ma il tutto all’insegna della piena collaborazione.
Posso dire, quindi, di essere molto soddisfatto di come sta uscendo il gioco in tutti i suoi aspetti e colgo l’occasione di citare oltre ad Alan D’amico anche Paolo Vallerga altrettanto bravo!

Perché la gente dovrebbe giocare a Wendake?

Direi perché è un gestionale con una buona interazione ed una meccanica originale e davvero l’ambientazione si sente e si tocca come non mai.
e poi per allenarsi e sperare di battermi se ci si incontra in qualche fiera….!!!!???

Ora che finalmente un tuo gioco verrà pubblicato per la prima volta, come ti senti? Questo è per te un punto di arrivo o uno stimolo a continuare?

Come mi sento? Dopo anni d’attesa dove l’orgoglio per i tanti apprezzamenti, anche da esperti del settore (uno per tutti il “grande” Dado Critico) si alternava alla frustrazione della mancata concretizzazione… beh… finalmente ci siamo... in attesa poi del responso di tutti voi!
Sicuramente non è un punto d’arrivo, di giochi ne ho creati e probabilmente ne creerò ancora… e comunque il divenire non dipenderà solo da me!

Bene, grazie mille Danilo per la disponibilità!
Sono sicuro che Wendake sarà accolto con calore dai gamers ed appassionati del settore, complimenti per l'ottima idea che hai avuto ed in bocca al lupo per il futuro :)

Max_T

Ringrazio te Max e i tuoi lettori ma soprattutto Mario Sacchi senza il quale sarei probabilmente ancora in perenne attesa... perché, dovete sapere, io sono bravissimo a passare inosservato soprattutto agli editori…!!!???
Che il Grande Spirito sia sempre con voi!


Danilo.



(Le immagini inserite nell'articolo si riferiscono al prototipo, non sono definitive)

lunedì 15 maggio 2017

ANCORA UN PO' DI PAZIENZA :)

Ehy, non mi sono mica dimenticato di voi :)
In questo periodo sono un po' preso ma non vi preoccupate, di cose da raccontarvi, ludicamente parlando, ne ho ancora molte... sto giocando, playtestando, sperimentando, mettendo a punto un po' di idee e progetti e, appena riuscirò a ritagliarmi nuovamente tempo per scrivere, vedrete che ci ritroveremo qui, sulle pagine di Idee Ludiche, a discutere della nostra passione ;)

Per cui a presto e... stay tuned!


Max_T


giovedì 13 aprile 2017

SUPER GOAL! IL CALCIO RIDOTTO A CUBETTI, ANZI DADONI!

Oggi vi racconto di come mi sono imbattuto in un divertente gioco da tavolo sul Calcio, mentre mi trovavo a passeggiare tra gli stand del padiglione B della Fiera di Play Modena.
Super Goal!: 2 giocatori, 15 minuti, 6-99 anni

Tanta gente, tanti colori, risate, movimento.
Gamers accaniti e neofiti alle prime armi che giocano da tutte le parti alle novità più attese o ai grandi classici del GdT.
Tavoli stracolmi, gente in piedi, gente seduta.
Tutto nella norma.
Poi improvvisamente uno stand cattura la mia attenzione.
Non riesco a credere che tanta gente affolli uno stand dove campeggiano banner con immagini calcistiche!
Il calcio in Italia è lo sport nazionale, vero, ma nel piccolo mondo dei giochi da tavolo è spesso snobbato, per non dire di peggio.
Eppure vedo grandi e piccini divertirsi a lanciare dadoni colorati all'interno di piccoli stadi in cartone, simulando partite di calcio.
Io, che il calcio lo seguo dall'anno in cui il gallese Ian Rush prese il posto di Platinì alla Juve, non posso non fermarmi a curiosare...
Lo stand è quello di CreativaMente, un'azienda italiana di cui sono un acceso fan, e che ha come motto la frase “Ludo Ergo Sum”, il gioco in questione si chiama SUPER GOAL!

Questo gioco si spiega in due minuti e, vi assicuro, è tanto semplice da apprendere quanto realistico nella simulazione.
Nella simpatica e pratica confezione in metallo trovano posto 8 dadi in legno FSC suddivisi in:
3 dadi “freccia” per l'attaccante (1 dado arancio per il “controllo” della palla: piccoli avanzamenti e poco rischio di perdere la palla; 1 dado rosso per il “passaggio”: avanzamenti più ampi e rischio medio; 1 dado viola per il “lancio”: avanzamenti significativi, ma maggior rischio);
1 dado rosso per il tiro;
1 dado blu per la difesa;
1 dado azzurro per la parata;
1 dado nero per il calcio di rigore;
1 dado bianco per il colpo del fuoriclasse;
1 palla in legno FSC;
1 campo di gioco a “scacchiera” suddiviso in fasce e righe, di feltro;
1 manualetto di istruzioni.

La partita potete decidere di farla durare 10 o 15 minuti, divisi in due tempi da 7:30 o 5 minuti ciascuno.
I giocatori si alternano tra chi attacca utilizzando i tre dadi “freccia” e chi difende, utilizzando il dado blu.
Chi attacca continua a lanciare i dadi freccia finché non perde palla. Ne lancia uno alla volta a scelta tra i tre, con il solo vincolo di non usare il dado arancione due volte di fila.
L'attaccante perde palla immediatamente quando all'interno della freccia compare una ”X”, oppure potrebbe perderne il possesso se a comparire fosse il simbolo “?”, nel qual caso il difensore ha la possibilità di intervenire lanciando il dado blu della difesa.
Quando cambia il possesso palla chi stava attaccando va in difesa prendendo il dado blu e cedendo i tre dadi “freccia” all'avversario.
Chi attacca può tirare in porta quando la palla, che si muove lungo il piano di gioco grazie alle indicazioni dei dadi “freccia”, giunge nelle ultime tre righe del campo, utilizzando il dado rosso del tiro.
E' goal quando il tiro è diretto nello specchio della porta e chi difende non riesce ad evitare che la palla finisca in rete.
Il difensore può lanciare solo il dado azzurro della parata se il tiro è stato effettuato all'interno dell'area di rigore, mentre se il tiro parte da fuori area può lanciare prima il dado blu per intervenire col difensore e, nel caso di un liscio della difesa, successivamente anche quello azzurro del portiere.
Ed eccoci agli ultimi due dadi: se viene commesso un fallo in area entra in gioco anche il dado nero per battere il calcio di rigore, mentre il dado bianco del fuoriclasse consente al giocatore che lo possiede una giocata speciale, ad esempio un tiro imparabile, un assist o una parata straordinaria, da usarsi in qualsiasi momento della partita. La sua peculiarità è che giocandolo lo si cede immediatamente all'avversario, il quale rollandolo potrebbe a sua volta ottenere un risultato in grado di annullare il precedente colpo!

Come vedete le regole sono davvero poche e semplici da memorizzare. Se qualcosa non fosse chiaro basta consultare il pratico manuale ricco di esempi e ben dettagliato, in particolar modo per quanto riguarda il significato di ogni faccia dei dadi che entrano in gioco.
Super Goal! si presenta come un gioco dall'aspetto accattivante e irresistibile in ogni sua sfaccettatura.
L'idea di ridurre una partita di calcio al semplice lancio di dadi è geniale e funziona alla grande, la simulazione della partita è emozionante tanto quanto lo è guardare una vera partita di calcio.
Anzi, se possibile è ancora più reale, perché si prova sulla propria pelle la tensione data dal tirare un calcio di rigore o la voglia di recuperare un goal nel finale di tempo in “zona Cesarini”.
Insomma, è un po' come giocare a Fifa 2017 alla Playstation, ma molto più bello! :D
Chiunque lo abbia provato ha voluto immediatamente rigiocarci e, come vi avevo anticipato nel precedente articolo (QUI), addirittura in pausa pranzo stiamo giocando tra colleghi un mini campionato di Super Goal!.
Questo titolo, che fa del dice rolling la sua meccanica principale, non pretende assolutamente di soddisfare le esigenze di un pubblico di gamers incalliti, il target che si propone di raggiungere è decisamente quello Family e dei casual gamers, e va detto che ci riesce benissimo.
Se poi a giocarci è un appassionato di calcio, come lo sono io, la soddisfazione che se ne trae è decisamente maggiore. Vi basti pensare che in caso di calcio di rigore è prevista la “variante Boskov”, che si riassume nella sua mitica frase RIGORE E' QUANDO ARBITRO FISCHIA, grazie alla quale prima di assegnare il calcio di rigore si tira il dado arancione per confermare il fischio dell'arbitro: è rigore 5 volte su 6, a meno che non esca il simbolo ”?”, nel qual caso non è rigore ma la palla rimane all'attaccante... e via di polemiche e veleni del dopo partita! :)

Che altro dire, io ho già battezzato Super Goal! come la vera sorpresa di Play 2017, vedremo se il futuro mi darà ragione...

Prima di salutarci vi regalo una bella intervista ad uno degli Autori di Super Goal!, Emanuele Pessi, che gentilmente si è prestato a rispondere alle nostre curiosità su questo titolo e sui prodotti CreativaMente:
Con Emanuele Pessi a Play Modena 2017

1) Ciao Emanuele, grazie di essere qui a Idee Ludiche!
Abbiamo già avuto modo di conoscere CreativaMente e i suoi ottimi prodotti in precedenti articoli a voi dedicati (QUI e QUI, ad esempio), ma facciamo finta di nulla e, per favore, raccontaci un po' della filosofia di CreativaMente: come e quando nasce questo progetto?

Il progetto nasce nel lontano 2002... accidenti quest’anno CreativaMente compie 15 anni!
Dicevo, nasce 15 anni fa con l’idea di contribuire alla riscoperta del gioco in scatola, del gioco “fisico”, in contrapposizione al gioco virtuale che, pur essendo apprezzatissimo da uno come me che viene dal mondo delle Tecnologie, ha il grosso problema che stimola l’isolamento dei giocatori, invece che la socializzazione.

2) Durante l'appena conclusa fiera di Modena Play sono rimasto folgorato dalla tua ultima fatica ludica: Super Goal!
So che la sua genesi è abbastanza particolare, ce la racconti?

E’ vero, la nascita di Super Goal! è stata molto particolare, direi proprio unica se confrontata con tutti gli altri miei giochi, che hanno sempre avuto una lunga gestazione. Praticamente Super Goal! è nato in una notte, almeno nelle sue principali idee. Uno che all’aperitivo dice “mi piacerebbe fare un gioco sul calcio con i dadi...”, l’altro che a cena risponde “ok, perché non mettiamo al centro del gioco la palla, invece che i calciatori come in tutti gli altri giochi sul calcio” e così passiamo la notte con un solo dado che ne simula otto e ci consente, prova dopo prova, partita dopo partita, di mettere a punto tutte le possibili situazioni di gioco, come in una vera partita di calcio.

3) A tutt'oggi non sono molti i titoli ispirati al gioco del calcio nel vasto mondo dei board games, a mio modo di vedere decidere di produrne uno può essere considerato un po' una scommessa. Per questo ti chiedo: quali sono i punti di forza di Super Goal? Quelli insomma che possono farlo piacere anche a quei giocatori che al calcio non si sono mai interessati?

Una grande parte dei nostri Clienti sono donne, e la maggior parte di loro non sono appassionate di calcio. Ciononostante persino da loro abbiamo avuto un riscontro molto positivo del gioco, talvolta appassionato. Anch’io mi sono chiesto che cosa renda Super Goal! così “appassionante”, e sono arrivato alla conclusione che non si tratta di un unico fattore, ma di più caratteristiche insieme. Ad esempio il fatto di giocare con il tempo, che lo rende così simile a una vera partita di calcio, con il giocatore in vantaggio che inizia a lanciare i dadi più lentamente(!). Un altro fattore chiave è la varietà di situazioni rappresentate, praticamente tutte, persino il fallo in area e il rigore non dato (la apprezzatissima variante Boskov: “Rigore è quando arbitro fischia”). Ma soprattutto il gioco è veloce e hai la sensazione – nonostante tutti quei dadi – di riuscire a dare un’impronta tattica alla tua partita, anche grazie al dado fuoriclasse. Per tutte queste cose il gioco cattura, “prende” in modo così diretto e immediato, talvolta sorprendente.
A tutto questo bisogna aggiungere un aspetto che non riguarda la dinamica del gioco, ma che lo rende ancora più “vincente”. Mi riferisco alla qualità dei materiali: il legno FSC dei coloratissimi dadi (e della palla), il tappetino in feltro che sembra un vero campo di calcio, il libretto istruzioni con schemi e illustrazioni che spiegano anche i casi più rari, e la pratica e comodissima scatola in latta. Io ormai quasi mi dimentico di sottolinearlo, ma tutto questo è rigorosamente made in Italy, e non è da tutti riuscire a metterlo a 14,90€ al pubblico!
Un mix di prodotti CreativaMente

4) Sempre al vostro stand ho potuto apprezzare anche una nuova linea di prodotti che si fonda ancora una volta sull'uso di simpatici ed irresistibili dadoni, i Rolling Cubes.
Si tratta di una rivisitazione di alcuni vostri classici giochi, come Parolandia, Do You Play English? e Pytagora, cosa ci dici di loro?

I Rolling CUBES sono una famiglia di giochi che avevo in mente da molto tempo. Li avevo studiati in molteplici varianti, anche molto diverse tra loro, finché ho trovato la quadra con questi 13 dadi colorati in legno. Sono rimasto così soddisfatto della trasposizione di Parolandia da puzzle a dadi che, una volta finito Rolling CUBES Parolandia mi sono subito messo allo studio di Rolling CUBES Pytagora, in cui invece di comporre delle frasi, con le 13 parole dei dadi, bisogna fare delle uguaglianze, con i numeri e le operazioni comparse sui 13 dadi. E a quel punto non ho resistito e ho fatto anche Rolling CUBES Do You Play English? che, brutta sorpresa per me, si è rivelato molto meno facile del previsto, nonostante la lingua inglese non abbia la distinzione tra genere maschile e femminile, e abbia molte parole che sono al tempo stesso nome e verbo. Dico questo perché passando da 252 parole su altrettanti pezzi di puzzle a 78 parole su 13 dadi ho dovuto ristudiare da zero la statistica di tutti e tre i giochi... e dei tre è stato proprio l’inglese ha causarmi some troubles ;-)

5) Prima di salutarci ti chiederei quali altre sorprese dobbiamo aspettarci da CreativaMente.
Quali sono i progetti futuri e i sogni nel cassetto di questa bella realtà tutta made in Italy?

Di sorprese ce ne saranno sicuraMente, e molte. Alcuni giochi sono già quasi pronti, ma per ragioni di pianificazione e di sostenibilità (è vero che stiamo per compiere 15 anni, ma preferiamo procedere a piccoli passi) molti di questi vedranno la luce non prima del 2018. Per la seconda metà del 2017 invece, i giochi che lanceremo saranno due e... speriamo che vi piacciano come e più di Super Goal!
Il sogno nel cassetto, invece, è sempre lo stesso di 15 anni fa: far giocare i piccoli insieme con i grandi: i figli con i genitori e, perché no?, anche e soprattutto con i nonni!

Grazie mille Emanuele per la disponibilità, chiacchierare in tua compagnia è stato davvero spassoso!
Ancora complimenti per Super Goal! e per tutta la linea di prodotti di CreativaMente! :)


Max_T

giovedì 6 aprile 2017

PLAY 2017: NOVITA', SORPRESE E SODDISFAZIONI

Ragazzi, ve lo voglio proprio dire: anche quest'anno mi sono divertito un sacco a Play Modena!
Sono molti i ricordi che mi sono portato a casa, nati dall'aver vissuto molto intensamente le nove ore di permanenza in fiera.
Autografi e dediche

Mi sono divertito a chiacchierare e giocare con il team di Sir Chester Cobblepot, grazie al quale ho avuto la soddisfazione di vedere il mio nome stampato su un regolamento di un gioco di carte.

Mi sono divertito a parlare al microfono di Gabriele Berzoni ospite del blogger corner, anche se poi il video si è perso nell'etere e nessuno l'ha visto ahahaha; ho probabilmente pagato lo scotto per essere stato il primo intervistato della due giorni, ma vi giuro che c'ero anche io eh! Gabriele, diglielo tu :D

Mi sono divertito a rivedere Angelo Porazzi e gli amici di Area Autoproduzione, ai cui tavoli ho potuto vedere nuovi, originali ed interessanti giochi.
Oltre all'immancabile compagno di mille serate in Ludoteca, Luca Cazzani col suo DungeonPig, questa volta ho potuto fare la conoscenza di Angela Zerbino, che mi ha presentato il suo gioco didattico per bambini dai 6 anni in su, GAM- Giochiamo ai mestieri -, concepito per imparare la lingua italiana divertendosi, e dei ragazzi di Dice Tower Games che invece mi hanno illustrato il funzionamento di Verrix, un ottimo gioco per 3/5 giocatori a sfondo storico (Britannia del 54 A.C.) molto ben ambientato e concepito.

Mi sono divertito a giocare a Super Goal, il nuovissimo gioco di dadi sul calcio di Emanuele Pessi di CreativaMente, che mi ha mostrato anche altre spettacolari novità della sua casa editrice.
Super Goal è stata per me la vera sorpresa di Play.
Un gioco veramente irresistibile, capace di catalizzare l'attenzione di grandi e piccini, sportivi e non, appassionati di calcio e scettici, ho visto giocare chiunque a questo veloce e geniale gioco per due giocatori che simula nei minimi dettagli una partita di calcio, utilizzando solo una manciata di dadoni in legno ed un tappetino in feltro raffigurante il campo di gioco.
Io non ho resistito e mi sono comprato anche lo stadio in cartone, tanto per ambientarlo ancora di più!
Nel prossimo articolo ve ne parlerò più approfonditamente, vi basti sapere che in pausa pranzo stiamo già organizzando il primo torneo di Super Goal aziendale :D
Emanuele Pessi presenta Super Goal

Mi sono divertito nel vedere Alan D'Amico realizzare un favoloso disegno all'interno della mia scatola di Paolo e Francesca: intrigo a Gradara, autografata da lui e dall'autore del gioco. E mi sono altrettanto divertito a mostrare l'autografo che Gianluca Santopietro mi ha regalato sulla copertina della mia copia di Kingsport Festival.
Eh eh eh, in questa edizione di Play non mi sono fatto mancare nulla, tanto è vero che...

Mi sono divertito addirittura a far giocare ai tavoli dell'area ospiti, al fianco di Gianluca Santopietro, Kingsport Festival: il gioco di carte, spiegando ai giocatori interessati la “mia” variante in solitario, e raccontando come e da dove è nata l'idea di realizzarla.
Un'esperienza davvero formativa, un ricordo che sicuramente mi accompagnerà per molto tempo.

Infine, oltre ad essermi molto divertito, sono anche molto grato e soddisfatto per aver incontrato amici che non vedevo da molto tempo, per aver conosciuto persone che non avrei immaginato di incontrare e per aver passato nove ore del mio tempo nell'ambiente che più mi è congeniale, che più mi appaga, che mi più mi completa, in compagnia di migliaia di appassionati che mi fanno sentire meno “strano” quando racconto che il mio hobby è il gioco da tavolo :)

Grazie a tutti, ci vediamo l'anno prossimo per la DECIMA edizione di Play - festival del gioco -.



Max_T


Kingsport Festival CG dimostrato in Area Ospiti

Ospiti famosi allo stand Post Scriptum

Area Autoproduzione

I Dice Tower Games con Verrix

L'Area Ospiti

Gianluca Santopietro e Andrea Chiarvesio

Il Blogger Corner 

Terra-017 della GateOnGames

Alan D'Amico al lavoro

Angela Zerbino con il suo GAM
Il contenuto di Super Goal