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sabato 30 luglio 2016

IL TERZO DUNE NON SI SCORDA MAI

La notifica sul gruppo telegram arriva quasi a mezzanotte in una notte di inizio Giugno, il gruppo chiamato “Dune Annuale” ha ripreso vita e d’altronde si sta avvicinando il periodo estivo quando l’afa sta per calare sulla risaia novarese e i vermoni si risvegliano dal loro sonno annuale.

Il venerdì sera di metà Luglio siamo pronti e carichi con scorta abbondante di bevande e cibarie varie, il buon Waldo (Gilda dei Navigatori) alla sua prima esperienza arriva con regole e strategie scaricate da boardgamegeek e si siede al tavolo con il pad aperto, timoroso di dimenticarsi qualcosa di vitale per la sopravvivenza dei suoi uomini-pesce.

La partita comincia con una strana calma, il boss Max ha voluto comandare nuovamente i Fremen, non ricordandosi quanto difficile sia per loro acquistare carte senza spezia e soffrirà tutta la partita per una mano di carte limitata (in maniera analoga alla carenza di articoli che gli ho inviato in questi mesi…)

Lo sguardo poco felice degli Harkonnen (Ricky, proprietario del gioco) lascia intuire che le carte iniziali siano abbastanza deboli, l’Imperatore (il tronfio Marcello reduce da troppe vittorie nell’ultimo mese) sta invece già gongolando in attesa che le altre casate riversino fiumi di spezia per rinfoltire con qualche carta di attacco o difesa la esigua mano dotazione iniziale.


Come Atreides mi ritrovo con il Cono di Silenzio, non male ma probabilmente mi sarà utile più avanti, non mi cruccio più di tanto sapendo che a breve potrò investire sulle carte all’asta potendo sapere, grazie alla prescienza, su cosa puntare e iniziando a segnare dove andranno le altre.

Nota a margine: confermo quanto già detto da chi aveva già usato questa casata, dopo il terzo turno tra carte nascoste pescate (Harkonnen), scartate o tenute, verso il quarto turno non capisco quasi più nulla, inizio a sospettare che qualcuno abbia in mano il taglialegna e il fossato a conferma dello stato confusionale in cui mi trovo :(

Le Bene Gesserit (Pj) si appartano in cucina, segnare di nascosto la loro predizione indicando il turno e la fazione vincitrice appare una comoda scusa per iniziare ad aggredire le chips portate in abbondanza. La spezia sarà magari scarsa sul pianeta ma le patatine sono presenti questa sera in quantità industriale con conseguente abnorme secchezza delle fauci per tutti i partecipanti.

I primi due turni passano abbastanza calmi, un paio di scontri tra Harkonnen - Fremen e Gilda - Imperatore per la raccolta iniziale di spezie lasciano più morti sul campo che un effettivo accumulo di spezia in tasca, seguiti finalmente dall’uscita del primo Shai-Hulud che apre il ballo delle Alleanze.


Atreides e Imperatore decidono di mettere da parte screzi passati e si uniscono per portare l’Ordine nella galassia, le streghe venendo a mancare il bancomat imperiale e da buone ex-mogli in cerca di alimenti seducono la Gilda dei Navigatori Inesperti anche se il loro corteggiamento ricorda più le sitcom di Sandra & Raimondo che un ballo di accoppiamento…

Buoni ultimi Harkonnen e Fremen decidono che tanto vale darsi man forte per impedire il sopraggiungere dei variegati cittadini che hanno scelto Arrakis come meta delle vacanze estive.

I turni seguenti vedono tristemente assottigliarsi le forze autoctone mentre il povero Sting non riesce a scendere sul pianeta per il concerto estivo, bloccato nei suoi tentativi di accasarsi nella fortezza a Sud (Tuek’s Sietch) dalla fluttuante sorellanza.

Il predestinato Muad’Dhib ricorda più il Kile Maclachlan pessimo sindaco di Portlandia a fine carriera che l’attore di buone speranze che aveva interpretato lo sfortunato film nell’84, rimanendo chiuso con le sue truppe a Arrakeen facendo binge watching di Twin Peaks invece che seguire le schermaglie che avvengono fuori dalla prigione dorata.
Purtroppo, non avendo Netflix ancora messo online il reboot del 2016 e una volta scoperto chi aveva ucciso Laura Palmer, attua la sua mossa a sorpresa (traduzione: l’avevano capito anche i flatulenti navigatori che prima o poi sarebbe andato all’attacco visto le truppe e la mano di carte completa che aveva accumulato…) facendo evaporare le truppe Harkonnen e impossessandosi della terza fortezza strappandola agli odiati nemici.

Siamo nel settimo turno e l’imperatore dopo aver conquistato il turno precedente Sietch Tabr ha trasferito i suoi temibili Sardauker nell’ultima fortezza (Habbanya) il che permetterebbe ai due alleati di chiudere la partita e sbeffeggiare per 1 anno intero gli altri giocatori, solo le Bene Gesserit presenti vicino con diverse truppe in coesistenza potrebbero evitare la loro vittoria ma all’inizio del movimento decidono di non interferire…

Il momento esatto in cui stiamo stappando lo champagne Melange, la streg… reverenda madre Pj estrae dalla tasca un foglietto unto di pringles e lo getta trionfante sul tavolo:

Vittoria Imperatore settimo turno!

I due alleati vincitori per brevi istanti si guardano in silenzio con il sottofondo di cespugli rotolanti nel deserto mentre Waldo il pesce pilota si rivolge attonito al suo “fidato” alleato con le seguenti parole “Quanto vorrei avere la Voce per dirti dove andare… :)”

Commenti vari dei partecipanti :

“Dune by Ilya. Come ti ho fatto ti brucio!” - Ricky Harkonnen

“Ma il Kulon non batte il veleno in combattimento, no eh?” - Max Fremen

“E’ uscito Stranger Things?!? Binge watching!” - Lollo Atreides

“La Spezia è l’ingrediente principale della Preparazione H…” - Marcello Imperatore

“Io Vincerò e Voi Perderete!” Reverenda Madre - Pj Bene Gesserit 



Lollosven





Per chi si fosse perso i report alle precedenti sfide:

Prima partita (estate 2014):
http://ideeludiche.blogspot.it/2014/02/dune-prima-partita.html

Seconda partita (estate 2015):
http://ideeludiche.blogspot.it/2015/07/summer-dune-2015-la-calda-notte-del.html

2 commenti:

  1. Beh, sembra esser stata una serata epica!

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    1. Una delle più avvincenti, senz'altro. Il finale è da ricordare! ;)

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