.

.
.
.
.
.

lunedì 25 luglio 2016

AGZAROTH, MA QUESTO DIO GIOCA O NON GIOCA A DADI?! :)

Dopo un periodo di latitanza tornano le interviste di Idee Ludiche, e tornano alla grande!
Oggi ospitiamo nientepopodimeno che Agzaroth, al secolo Marco Fregoso, responsabile della redazione della Tana dei Goblin, l’associazione ludica più nota ed importante d’Italia, che conta più di 30 affiliate ed oltre 2000 iscritti.
In sua compagnia parleremo di giochi a 360°: dal futuro del mondo ludico al ruolo dei blogger, dai segreti della Tana alla diffusione di una sana cultura ludica… credetemi, non ci faremo mancare nulla! ;)


. Ciao Marco e ben venuto a Idee Ludiche!
Tutti ti conoscono nelle tue vesti di Capo Redattore della Tana dei Goblin, ma nella vita di tutti i giorni chi è Agzaroth?!

Intanto nella presentazione ti sei scordato di dire redattore di Giochi Sul Nostro Tavolo e giurato del Goblin Magnifico. Ma se ne occuperanno i miei avvocati...
A parte gli scherzi, nella vita di tutti i giorni sono una persona come le altre: lavoro, famiglia, qualche svago, tanti impegni, problemi di tutti i giorni. Gli hobby sono una parte importante della mia vita, probabilmente sono la cosa che vorrei fare da mattina sera, ma ovviamente non si può.

. Non ti chiederò di raccontarci come sei entrato a far parte del mondo ludico, questo lo possiamo leggere nella sezione “biografie” della Tana dei Goblin (QUI per la precisione), vorrei però chiederti cosa ti piace di questo mondo. E perché è così bello giocare da tavola?

Giocare da tavola ti permette per prima cosa di stare con gli amici in modo costruttivo. Significa che c'è del divertimento ma anche stimolo, riflessione e confronto in questo hobby, cosa che spesso manca in molti altri. Non sono infatti uno a cui piace giocare online, perché manca la parte sociale; ma non per questo mi piace fare qualsiasi tipo di hobby con gli amici. È proprio il connubio compagnia + gioco da tavolo che trovo superlativo rispetto a qualsiasi altro passatempo.

. La tua firma in Tana, che recita “Dio non gioca a dadi.., preferisce i German”, potrebbe fornirci una velata indicazione dei tuoi gusti in fatto di giochi… ma so che sei un appassionato, tra le altre cose, anche di Storia Militare e Fantasy, quindi non ci sono solo i German nel tuo cuore…

Della firma mi è stato spesso chiesto ed ha anche generato più di un equivoco. La frase, di Einstein, è in realtà un po' una presa in giro, dato che lo scienziato l'aveva formulata come risposta al principio di indeterminazione della fisica quantistica... ma questa sua presa di posizione si rivelerà poi errata: Dio gioca a dadi eccome. (cfr: http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/vincenzo-palermo/dio-non-gioca-dadi/maggio-2013).
Per cui in un certo senso è una frase autoironica, legata ovviamente alla mia – presunta – predilezione per i german. Il punto è invece che gioco anche a parecchi american, ibridi, a party games e filler, forse il genere family è quello che reputo meno interessante. E da quando ho una bimba, ho iniziato a muovermi anche in ambito giochi per bambini, con un misto di goffaggine, tenerezza e insofferenza. Perché diciamocelo, per quanto tu possa amare tua figlia, quando sei abituato ai giochi per esperti, quelli per i bimbi ti fanno tutti un po' ohibò.
Certamente quello che cerco nei giochi è sempre un design curato, un twist, un bilanciamento, un'eleganza, una profondità senza inutili complicazioni, una cura nei dettagli e un senso di novità. Queste cose negli ultimi anni sono state principalmente appannaggio dei german, che si sono evoluti moltissimo e hanno spaziato in tanti aspetti del gioco, mentre gli american sono sempre rimasti un po' chiusi su se stessi, a livello di game design. Per questo alla fine gioco più ai german, ma quando trovo un american fatto bene e non la solita minestra riscaldata, puoi star sicuro che mi ci fiondo sopra. Di grande interesse poi ci sono gli ibridi, quando sanno coniugare i pregi di entrambi i generi (perché alcuni riescono nella difficile impresa di mettere assieme i difetti...)

Oltre al gioco, come dicevi tu, le mie passioni sono anche altre, sebbene tutte rigorosamente da nerd: musica metal (black metal), film horror, storia militare, letteratura fantasy. Purtroppo la giornata è sempre di 24 ore e molte di queste sono state relegate in un angolino. Ma non muoiono.  In fondo prima o poi andrò in pensione anch'io.

. Lasciamo un attimo la sfera personale e parliamo un po’ del mondo ludico in generale.
Come vanno le cose in Tana? Quali sono i punti di forza del sito e quali le cose migliorabili?

Le cose vanno sicuramente meglio. La Tana come associazione ha due punti di forza: le affiliate, che fanno divulgazione sul territorio, e il sito. Il sito si regge a sua volta su quattro colonne principali: il forum, le recensioni, gli articoli e i downloads. Questi ultimi sono sempre stati costanti e una preziosa fonte di supporto per i giocatori, specie quando parliamo di traduzioni in italiano realizzate gratuitamente da qualche goblin per tutta la comunità. E non parliamo solo di regolamenti, ma spesso anche di tutte le componenti di gioco.
Il forum è rimasto come punto centrale del sito: qui si possono ottenere informazioni e soprattutto confrontarsi con giocatori esperti in modo molto più esaustivo e duraturo che non su facebook, ad esempio, o nella scomoda sezione a nido dei commenti agli articoli nei blog.
La creazione di una Redazione stabile ha consentito di pubblicare un articolo al giorno, che non è poco, anche se lo sforzo richiesto è notevole, ti assicuro.
Le recensioni sono ancora carenti invece. La migrazione al nuovo portale ha certamente causato tutta una serie di problemi di fruibilità e partecipazione. Diciamo che molti hanno preferito arrendersi alle prime difficoltà e abbandonare la nave, piuttosto che contribuire a rimetterla in rotta. Molti, ma non tutti. Ti assicuro che, anche proprio nel comparto tecnico, ci sono persone che stanno lavorando parecchio in questi mesi per cambiare le cose e ripristinare tutta una serie di servizi e funzioni anche migliori del vecchio sito.
Quindi si può solo migliorare, sia come contenuti che come forma.

. Escludendo la Tana dei Goblin, qual è secondo te il livello medio dell’informazione ludica italiana?
E aggiungerei: è un fenomeno positivo o negativo l’aumento esponenziale di nuovi blogger e vlogger che scrivono e parlano di giochi?


Mettiti comodo...
Il livello medio è buono, soprattutto vario. Diciamo che in rete si può trovare un po' di tutto. Quello che a me preoccupa sempre è la dispersione dell'informazione, la sua parcellizzazione e l'inevitabile superficialità che ne deriva. Si arriva a un certo punto in cui troppa informazione equivale a poca informazione.
Hai presente quando c'erano le vecchie recensioni della Tana e sotto tutti i commenti con tutti i voti degli utenti? Ecco, in quella pagina trovavi più informazioni – e più utili – che in tutti i cento blog che ci sono adesso.
Perché? Intanto perché era tutto concentrato lì. L'utente medio è pigro e se deve saltellare da un blog all'altro, a un certo punto si rompe i coglioni e finisce per leggere sempre lo stesso, magari perché gli sta più simpatico o perché i colori gli piacciono di più. O meglio ancora, chiede su facebook se un gioco è bello o brutto, quattro gli rispondono bello, due brutto e lui, contento, lo compra.
In secondo luogo, frequentando la Tana, quei commenti sotto finivi per associarli ad utenti che imparavi a conoscere. Ne conoscevi i gusti, gli atteggiamenti, i parametri di giudizio, le opinioni. E automaticamente eri in grado di fare una media pesata del loro voto. Per cui il voto di alcuni per te contava parecchio, quello di altri molto meno, quello di altri ancora lo leggevi “al contrario”.
Continuo? La Tana ha anche un altro pregio: è libera. Quando sento che uno si apre un blog così può scrivere quello che vuole, vorrei prenderlo per un orecchio e ricordagli che quel posto c'è già da vent'anni. Non prendiamoci in giro: si apre un blog o per tornaconto personale (pubblicità che pagano o giochi in regalo) o per narcisismo. Più spesso entrambe le cose. Che non è mica nulla di male, per carità, ma almeno non dire che scrivi sul blog perché così sei libero.

All'inizio ti ho detto che il livello dell'informazione ludica è buono. Questo è vero da una parte, perché a cercare trovi un sacco di informazioni e di recensioni o articoli, anche sullo stesso gioco. Il problema è che l'utente medio non cerca. Me ne accorgo da facebook, dalle domande che si fanno e dalle risposte. Il 90% di quello che si dice ha già una risposta, di solito più completa e precisa, con una ricerca su Google degli articoli o dei forum che riguardano il gioco per il quale ci si sta informando. Ma anche qui, la parcellizzazione dell'informazione non aiuta. Perché li capisco anche, questi utenti, che magari fanno una ricerca e trovano un articolo/recensione in cui si fa un barbosissimo riassunto del regolamento chiamandolo “recensione”, oppure si parla di tutto fuorché del gioco citato nel titolo. Allora l'utente si rompe e torna su facebook. Ci sono tanti bravi recensori, ma vanno cercati e non è facile.

Cosa si può fare? Da parte nostra solo migliorare le prestazioni della Tana e sperare che ritorni ad essere quel nodo accentratore di informazioni che era prima. Capisco che il mio sarà vissuto per lo più come un rant, invece il mio pensiero va sempre al giocatore nuovo, alle informazioni che cerca e che (non) trova, all'eredità che lasceremo tra dieci anni ai giocatori futuri. Troveranno un concentrato esaustivo di informazioni e confronti tra giocatori scafati oppure solo isole disperse di piccoli blog, alcuni magari pure scomparsi perché ormai il proprietario si è rotto di mantenerli? Un saggio in Tana dice che ai giocatori futuri dobbiamo lasciare la Tana un posto migliore di come l'abbiamo trovata. Ce la faremo? Ci proviamo.

. Come immagini Il futuro del mercato ludico italiano? L’aumento dei visitatori alle principali fiere di settore ed i proliferare di nuove manifestazioni locali sono un buon indice della sua salute, ma è possibile migliorare ulteriormente le cose? Magari facendo leva sulla diffusione della, purtroppo, ancora carente cultura ludica italiana?

Che il mercato si stia espandendo è innegabile. Del resto siamo un paese con ampi margini di miglioramento, in questo settore. Quello che manca a volte è un po' di background. Un po' di giochi vecchi provati, un po' di sana curiosità per crearsi una cultura ludica. Non dico mica leggere testi specialistici eh, ma almeno sapere che la meccanica di piazzamento lavoratori di un gioco del 2016 non è esattamente una novità...
In questo le associazioni locali, affiliate alla Tana e non, possono fare un grosso e prezioso lavoro. Perché sono tenute in piedi di solito da giocatori esperti che possono formare e consigliare quelli nuovi.
Quindi da un lato l'allargamento della base porterà sempre più giocatori e più giochi, dall'altra, come sempre quando una cosa si massifica, il livello medio calerà e si impoverirà: questo è inevitabile.


. Torniamo ad argomenti più faceti…
Una curiosità. Con tutti i giochi che ti passano tra le mani ti è mai venuta voglia di crearne uno tuo?

Ma ne abbiamo pure creati, io e il mio socio Spartan. È che dopo un po' ci stufiamo. Preferiamo giocare, sperimentare cose nuove... qualche prototipo c'è, ma non sono uno di quelli che muore dalla voglia di vedere il proprio nome su una scatola. Poi è sempre più facile giudicare il lavoro degli altri no? ;)

. Io ho moglie, tre figli e un solo bloggettino a cui dedicarmi (oltre ovviamente all’imprescindibile appuntamento settimanale in ludoteca)… e già così ti confesso che il rischio di trovare le valige fuori dalla porta è elevato!
Tu invece, tra Tana dei Goblin ,Giochi sul nostro Tavolo, convention, fiere e manifestazioni, come riesci a gestire questa mole di impegni senza farti buttar fuori di casa?! :D

Le valige ho rischiato più volte di trovarle fuori dalla porta e non è escluso che accada, prima o poi. Gli impegni nelle fiere sono in realtà molto ridotti: partecipo a un paio di fiere l'anno e spesso per un solo giorno. L'impegno davanti al pc è invece molto più corposo, ma lì ho la fortuna di poter scrivere nei momenti di pausa, di dormire poco e di essere anche una di quelle persone che scrivono parecchio di getto, senza rileggere quasi mai (anzi, probabilmente troverai qualche refuso: ci pensi tu, vero?).

. Concluderei con la classica domanda “marzulliana” di Idee Ludiche: progetti futuri e sogni nel cassetto?

Non sono uno con tante pretese. Giocare il più possibile con i miei amici è la mia massima aspirazione, se si escludono gli ovvi desideri per famiglia e lavoro. Con i miei compari ci siamo proposti prima o poi di fare una partita a Puerto Rico... a Puerto Rico. Magari quando saremo in pensione.

. Agza, ti ringrazio per la simpatia e la disponibilità nel rispondere alle mie domande, è stato un vero piacere chiacchierare con te.
Non vedo l’ora di incrociarti di nuovo al tavolo per condividere opinioni e strategie su nuovi argomenti e nuovi giochi!
Un caro saluto,


Max_T

Un saluto a te e ai tuoi lettori, mi dovrai anche scusare per aver parlato di corda in casa dell'impiccato, ma ho approfittato della tua ospitalità perché so che persona sei e poi lo sai: non ho tanti peli sulla lingua.


Agzaroth

11 commenti:

  1. Ciao Marco.
    Trovo la tua arringa contro i blog davvero contraddittoria tenuto presente che menzioni appena di far parte del famoso blog GIOCHI SUL NOSTRO TAVOLO.
    Poiché questa è un intervista vorrei integrare io con qualche domanda se mi è permesso.
    Faccio affidamento sulla tua onestà Marco per le risposte essendo molte non verificabili.

    1-da quanti anni collabori attivamente alle recensioni del blog Giochi sul nostro tavolo?

    2-la tua collaborazione con questo blog è saltuaria o sei uno dei redattori di punta?

    3-Quanti articoli hai scritto negli anni sul blog Giochi sul nostro tavolo? Grossomodo.

    4-stando alle visualizzazioni e notorietà è giusto dire che Giochi sul nostro tavolo è il blog più famoso e letto d’italia ?

    5-sei d’accordo con me che se un editore che volesse dar visibilità al proprio nuovo gioco sceglierebbe un blog di punta con migliaia di visualizzazioni e lettori invece di uno dei centinaia di blog minori con poche visualizzazioni?

    6-Al fondo di molte recensioni su Giochi sul nostro tavolo è facile trovare Si ringrazia l’editore per la copia review. Quanti sono gli editori italiani che inviano a Giochi sul Nostro tavolo copie review? Possiamo dire quasi tutti?

    7-Possiamo dire che quanto a numero di copie review probabilmente Giochi sul Nostro tavolo, il blog di giochi più letto d’italia, ne riceve di più che un qualunque altro blog di giochi minore?

    8-Tu hai mai ricevuto parte di quelle copie review inviate al blog Giochi sul nostro tavolo da recensire?

    9-Il blog Giochi sul Nostro tavolo è sponsorizzato da EGYP uno dei più famosi negozi online. Ho letto in passato che i redattori percepiscono dei buoni acquisto per i loro pezzi. Puoi darci un’idea di quanto consistono in soldoni questi buoni in un anno? Grossomodo.

    10-Perché i molti redattori di Giochi sul Nostro Tavolo non scrivono le loro recensioni sulla Tana dei goblin invece che sul blog?

    11-Mi dici che differenza c’è fra il blog Giochi sul Nostro tavolo e tutti gli altri blog che attacchi in questa intervista?

    12-I redattori che scrivono su Giochi sul Nostro tavolo, fra copie omaggio degli editori e buoni acquisto di Egyp, da quali diversi intenti sono mossi invece, rispetto a quelli che tu attacchi ?

    Teofilo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ti rispondo volentieri.
      Intanto sulla contraddizione: tutte le recensioni che faccio su GSNT finiscono anche in Tana. Come avevo detto qui http://www.goblins.net/articoli/editoriale-la-tana-e-i-blog vorrei che la Tana diventasse anche un contenitore di tutti i pezzi scritti sui giochi, che vengono pubblicati in rete. Perciò le mie recensioni le trovi tutte anche in Tana. Purtroppo questa idea è solo mia e sono l'unico a farlo, ma continuo perché credo in questa cosa. Ovviamente è un lavoro dispendioso, perché si tratta di caricarle manualmente una ad una. Ci sono nuovi siti come http://www.giocareinscatola.it/ che adesso lo fanno in automatico, di fatto molto più efficacemente e senza sforzo da parte del recensore. Chapeau. hanno realizzato quella che sempre è stata la mia idea di Tana. Purtroppo l'hanno fatto per conto loro, giustamente.
      La collaborazione mia con GSNT nasce dopo che io e Fabio ci siamo conosciuti di persona, abitando nella stessa città e giocando a volte assieme. Io scrivevo già recensioni per la Tana (non ero ancora caporedattore) e ho accettato di scrivere le stesse recensioni anche per il blog.

      D'altro canto fare una cosa simile per la Tana sarebbe per me ottimo, ma io non faccio parte del Consiglio Direttivo, perciò potrebbe anche essere sempre e solo una mia idea.

      venendo alle tue domande:
      1) non lo so, ma cercando ho visto che uno dei primi articoli che ho scritto è datato Agosto 2013, per cui suppongo da circa 3 anni.
      2) un articolo a settimana, come la maggior parte degli altri redattori
      3) facendo il calcolo coi dati di prima direi attorno ai 150.
      4) come blog, stando ai dati delle letture sì. La Tana però resta sopra come visite generale, ma più bassa per le letture degli articoli recensioni (in pratica rimane sopra di parecchio grazie a forum e download).
      5) se io fossi un editore non manderei scatole in giro. Ma se uno le deve mandare, le manderà principalmente a chi lo tratta meglio, non necessariamente a chi è più letto.
      6) Possiamo dire quasi nessuno. Tu dici che vedi quella scritta molte volte. Io non la vedo quasi mai. Una volta al mese? una volta su 30 recensioni? Tieni presente che il blog non garantisce mai una recensione in qualche modo "edulcorata" per queste copie. Ovviamente sei libero di crederci o meno.
      7) No, questo no. Perché so per certo che il blog ne riceve pochissime.

      Elimina
    2. segue:

      8) l'unica copia che ho ricevuto in anteprima è stata questa: http://pinco11.blogspot.it/2014/06/recensione-robinson-crusoe.html ma, avendo da tempo fatto il preordine del gioco presso Uplay, mi è servita solo per fare la recensione anzitempo, dopodichè l'ho passata a un altro redattore che credo l'abbia donata alla sua associazione ludica, tanto a me arrivava la copia pagata. Per inciso all'editore la mia recensione non è piaciuta. Sarà per questo che non mi mandano mai nulla.
      9) Domanda poco elegante che dovresti fare a Fabio. Egyp è lo sponsor di GSNT. Per quel che ne so io si mette il link a fondo articolo in cambio di un buono spese. Quantificare il totale dei buoni non l'ho mai fatto, forse perché me li spendo subito. Molto ma molto meno di quel che pensi comunque...
      Qui poi la questione è più sfaccettata. Pensare che un recensore possa spingere le vendite perché parla sempre bene di tutti i giochi è secondo me una logica fallace. Un recensore sempre positivo perde la fiducia dei lettori che non gli danno più retta. Il che non significa dover per forza sempre parlare male dei giochi. Anche perché è spesso difficile: tendi a comprare quelli che potenzialmente ti piacciono e anche quando sbagli acquisto, aver voglia di fare altre partite per scrivere la recensione e poi perdere un'ora a scriverla son due passi ulteriori che non molti hanno giustamente voglia di fare. L'importante è, in qualsiasi gioco, mettere in evidenza gli eventuali difetti e cercare di far capire a chi potrebbe piacere e a chi no. Penso che questo tipo di recensione ripaghi sempre, molto più delle marchette, anche il mondo degli editori, non solo il recensore stesso o il lettore.
      10) questo chiedilo a loro. Io non posso certo obbligare nessuno, porto avanti una mia idea sicuramente utopica - all'atto pratico lo è - e forse anche un po' romantica di un sito che funga da contenitore per tutti gli altri, un po' come è BGG, in cui compaiono rimandi, video, download, forum, link e recensioni anche scritte per altri blog. Purtroppo, attualmente, da una parte mancano i mezzi, dall'altra la volontà.
      Ne ho parlato spesso con altri blogger e le risposte sono molteplici: non se ne vede la necessità, non sarebbe utile, è faticoso, ognuno va per la sua strada. Io penso sarebbe molto utile per tutti, ma finché sono l'unico a pensarlo...
      11) nessuna differenza e non attacco nessun blog. Vorrei fosse chiaro questo: ognuno scrive dove gli pare, mi piacerebbe solo che, per comodità degli attuali giocatori e dei futuri, esistesse un "punto di raccolta" di tutto il materiale su un determinato gioco, materiale che attualmente è sparpagliato per il web.
      12) vedi tutte le risposte sopra.

      Elimina
  2. Non sono un recensore ma il classico utente che sfoglia recensioni alla ricerca dell'articolo interessante da leggere (ovviamente in tema gdt).
    Se posso esprimere un mio pensiero (che ovviamente non è detto rispecchi quello della maggioranza), quando sento un recensore ringraziare per una copia review automaticamente provo un po' di distacco perchè mi sale il presentimento che ciò che ho letto/visto non sia stato esposto al massimo dell'oggettività (non so se siamo in molti a provare questo... o solo io).Se l'oggetto della discussione mi interessa davvero, sento la necessità di cercare pareri anche altrove.
    Questo non vuole dire che se un gioco viene recensito bene perchè in copia review debba essere per forza da snobbare, semplicemente per me è meritevole di un'indagine più approfondita.
    A volte dopo aver letto/ascoltato una recensione mi tengo le mie perplessità perchè spesso col passare del tempo i clamori del momento passano e dopo un po' tutto torna nuovamente misurabile.
    Resta il fatto che tutti i recensori che seguo in rete (su 3 o 4 siti in tutto e qualche canale)per me rimangono persone da stimare per lo sbattimento e la voglia di continuare a portare avanti un lavoro immane con l'obbiettivo di riuscire a tenere in piedi una comunità come questa!
    m@

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ed anche in questo frangente Agza si conferma persona assolutamente trasparente e disponibile. Chissà se, grazie alle domande di Teofilo e alle gentili risposte di Agzaroth, nel nostro piccolo si sia riusciti a sfatare una volta per tutte il mito del blogger "fazioso" che si arricchisce grazie alle tonnellate di giochi ricevute dagli editori?! ;)
      Capisco che molti possano pensarla come Teofilo, ma la realtà, almeno per come la conosco io, è ben diversa... sono tanti i ragazzi che scrivono per passione, molti più di quanto possiate immaginare... e se ogni tanto ci scappa una scatola di review provate a vederla come un premio per l'impegno e la "professionalità" messe in campo dal recensore ;)

      Elimina
  3. Ciao Max, complimenti per il ritorno delle interviste, addirittura con una persona-simbolo della Tana. E complimenti ad Agz per la sincerità nelle risposte, ed anche per aver menzionato Giocare in Scatola.

    Mi intrometto un po' di getto, perché entrambi avete sollevato un quesito/problema, e vorrei esporre il nostro punto di vista, che giustifica anche perché avremmo fatto 'per conto nostro' un progetto come GiS.

    Marco, giustamente, hai espresso la tua idea romantica di un sito/contenitore che raccolga tutte le informazioni utili dedicate al mondo ludico: recensioni, anteprime, articoli, usw.

    Il fatto è che, avendo personalmente seguito per anni diversi blog dedicati a boardgame, è constatabile che si è oramai giunti ad una situazione per cui molti dei blog indipendenti "storici" abbiano molto più interesse a mantenere la propria identità unica, anziché -per dirla semplice- chiudere e passare a contribuire su un altro sito. Così facendo difendono il proprio interesse. E non mi riferisco a storie di coupon sconto et similia, ma al fatto che rimanendo indipendenti si ha la possibilità di gestire il proprio blog come si vuole, aggiornarlo quando si vuole, scrivere quello che si vuole, e smettere quando si vuole. In un sito/contenitore inevitabilmente ci saranno molte teste, e quando ogni testa pensa a suo modo, si crea solamente caos.

    Senza contare che l'utente, non solo può essere mediamente pigro, ma ha davanti a sé anche un'enorme varietà di portali da cui scegliere i contenuti da leggere. Questo fattore, più quelli menzionati ivi sopra, più il fatto 'tecnico' di gestione/caricamento di tutti i contenuti, sono i motivi per cui è stato creato il sito di Giocare in Scatola, che funge da "scorciatoia" ai vari blog, per l'utente che vuole avere tutto sott'occhio e non perdersi alcuna novità, con il minimo sforzo.

    È la soluzione al problema della frammentazione dell'informazione: ognuno gestice il proprio blog/vlog, c'è già chi in automatico riunisce tutti i contenuti.

    Per gli utenti meno pigri, invece, abbiamo proprio da poco introdotto su Giocare in Scatola le utenze, con la possibilità di scrivere e pubblicare i propri Contributi personali di gioco. Abbiamo fatto in modo che tutti i giocatori che non sono blogger possano dire la propria, secondo il proprio inconfutabile punto di vista, e che ciò che vanno a scrivere rimanga ben raggiungibile e visibile al resto degli utenti :)

    Agz, Max, siete benvenuti anche voi ;)

    Saluti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alessandro, conosco molto bene Giocare in Scatola e lo reputo un aggregatore fantastico. Come molti di voi sapranno ad Agosto 2015 avevo creato la Community dei Ludoblog Italiani su G+ con lo scopo di aggregare tutti i contenuti dei Blogger e Vlogger italiani; insomma lo scopo di dare una casa unica a tutti i contenuti ludici era ben presente in me. In quell'occasione avevo contattato anche il buon Agza per avere un parere, sapendo che anche lui ci teneva parecchio all'argomento. Poi la scelta di G+ non si è rivelata particolarmente fortunata e il tutto si sta un po' perdendo... ma fortunatamente ora c'è Giocare in Scatola, e io non posso che farvi i complimenti per come avete realizzato il tutto! L'aggregatore è ottimo e funziona alla grande, soprattutto perchè è automatico, questo è un plus che pochi possono fornire.
      Se mai avrete bisogno del mio aiuto sapete dove trovarmi ;)

      Elimina
  4. Ciao Marco e Max. Che bello poter leggere questa intervista che tocca tanti temi a me cari.
    Quando 18 mesi v fa mi trovai nel dilemma se aprire un blog o confluire su realtà presenti sul web mi posi parecchie domande. Che cosa volevo comunicare? Che stile avrei avuto? A chi volevo parlare?
    Erano presenti tante realtà che parlavano di giochi da tavolo ma non ne conoscevo che si rivolgessero ai genitori. Scoprii solo dopo l'esistenza di rubriche come "saranno goblin". "Nonsolograndi", "piccoli gamers crescono". Probabilmente non avrei iniziato a scrivere se le avessi conosciute.
    Ma istintivamente mi feci una domanda. Cosa dovevo fare per garantire a mia figlia la possibilità di crescere in un mondo che vedesse un ampia diffusione dei gdt?
    Osservando le realtà web che frequentavo ho pensato alla difficoltà di un genitore neofita nel navigare siti storici con migliaia di recensioni di giochi per gamers. Ho pensato alla frustrazione di leggere recensioni corpose. Ho capito che se volevo che un genitore non-giocatore introducesse un gioco nella sua casa bisognava usare un linguaggio diverso ed un ambiente pensato x raggiungere lo scopo.
    Mi sono quindi trovato nel conflitto di quale piattaforma utilizzare... e sebbene la scelta migliore sarebbe potuta essere wordpress... ho scelto blogger perché pensavo garantisse una migliore diffusione sacrificando l'aspetto grafico.
    Personalmente mi sento più libero nelle scelte. Un giorno sicuramente migrerò il blog su un altra piattaforma e troverò il modo di rendere il tutto ancora più accessibile o forse lo abbandonerò. Questo non ci è dato saperlo. Solo il tempo svelerà cosa mi riserva il futuro 😉

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, che dire Matteo, per quanto mi riguarda sono contento che tu abbia infine scelto di aprire EducereLudendo! ;)

      Elimina
  5. Faccio anche io qualche riflessione.

    Scrivo su GSNT da oramai quasi tre anni, ho fatto più di cento recensioni, ho ricevuto diversi giochi come copie di preview (e diverse volte mi arriva la proposta di editori di recensirere i giochi).

    Bene se uno vuole fare bene un articolo (e i miei credo siano fatti bene) deve mettere in conto almeno una decine di partite, diciamo per una media di quindici minuti essendo giochi per bimbi e si arriva a 150 minuti.
    Poi ci sono le foto del gioco, scatto, elaboro, croppo, salvo, diciamo per una media di un 45 minuti a gioco.
    Poi c'è la recensione la cui scrittura, personalmente mi porta via sempre un minimo di tre ore (se non di più) facciamo una media di 200 minuti
    Poi c'è la rilettura di mia moglie dell'articolo, la formattazione su blogger e l'attenzione per i commenti diciamo che siamo ad un'altra sessantina di minuti.

    Una recensione (almeno a me) costa circa 450 minuti di tempo (tra tutto). Chi me lo fa fare? Qualche gioco regalato? Vi assiccuro di no.
    E' bello potre vedere che si diffonde la cultura ludica, soprattutto verso i più piccoli, che saranno i veri giocatori di domani.

    Perché non scrivo sulla Tana? Ci avevo provato, ma senza entrare in polemiche personali, diciamo che il gioco per bambini non è ben visto e alcune recensioni mi erano stato criticate perché recensite in ottica di giochi per bambini.

    GSNT mi ha dato ospitalità e quando stai bene in un posto ci rimani o ci torni.

    Non so se leggete le mie recensioni, ma anche in caso di copie di review non è difficile trovare elencati alcuni difetti del gioco, poi io personalmente sono cconvinto che del buono lo trovi in tutti i giochi e cerco di trovare sempre anche il buon non trascurando quello che non funziona.

    Da ultimo la pluralità di informazione è sempre assolutamente un bene, quando queste informazioni sono di un certo tipo. Ci sono molti blog ma io ne leggo (oltre a quello in cui scrivo) tre che sono i più affini a me, al mio modo di essere, al mio modo di giocare.

    RispondiElimina
  6. Io le leggo eccome tue recensioni caro Davide, e posso confermare la tua assoluta professionalità ed imparzialità che, come ho avuto modo di commentare più su, contraddistingue anche molti altri blogger. Solo chi scrive sa quanto impegno, tempo e fatica ci vogliono per portare avanti con continuità (e successo) questa passione :)

    RispondiElimina