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venerdì 16 gennaio 2015

ESSERE O NON ESSERE, BLOGGER

Certe volte mi vien voglia di gettare la spugna…
Ok, non prendetemi proprio alla lettera (trattasi più che altro di seghe mentali che mi portano a guardarmi allo specchio e farmi delle domande), però nonostante l’impegno che metto nel cercar di diversificare ed arricchire i contenuti di Idee Ludiche, mi sembra talvolta di essere un passo indietro rispetto ad altri siti/blog che popolano il web.
Quando decisi di intraprendere questa avventura sapevo che avrei dovuto affrontare svariate difficoltà, prima fra tutte il confrontarmi con giganti che da anni parlavano di giochi con autorevolezza e professionalità, che potevano contare su un pubblico di lettori importante… ma l’entusiasmo che mi spingeva a scrivere mi faceva credere di potermi ritagliare onorevolmente il mio spazio!
E così è stato, mi chiedo?
Tanti indizi me lo fanno pensare, vedo ad esempio che tutt’ora le visualizzazioni aumentano di mese in mese… lentamente forse, ma aumentano… così come le collaborazioni!
Eh, senza l’aiuto del team di appassionati ed Autori che collaborano con me, Idee Ludiche non sarebbe quello che è, ossia, come mi piace definirlo, un blog “operaio” che con trasparenza, impegno e buone idee, ce la mette tutta per far comprendere non solo quanto sia bello giocare, ma soprattutto quanto sia affascinante e profondo il mondo che sta dietro ai giochi da tavola!
Questa di avere una linea editoriale diversa dalla maggior parte degli altri blog è una scelta coraggiosa, che tenta di rivolgersi ad un pubblico di lettori più attento, provando a stimolare in loro la voglia di approfondire non solo le meccaniche che stanno alla base di un gioco, ma il lavoro e le persone che si nascondono dietro la sua realizzazione.
Ma…
Ma alla gente questo interessa?
Le importa sapere come nasce un gioco, o vuole solo conoscerne le meccaniche al fine di acquistarlo?
Gli appassionati vogliono sapere come Leo Colovini si approccia alla creazione di un gioco? O come Uwe Rosemberg si sia affacciato al mondo del game design?? O a quali titoli piace giocare ad  Andrea Chiarvesio???
Agli appassionati gliene frega qualcosa di migliorare l’esperienza di gioco associando della buona musica ad una partita a Dice Town piuttosto che a Coup?!
Il buon Benedetto, che ha una grande sensibilità per ciò che è arte e si impegna in ogni sua rubrica per far emergere il lato creativo ed artistico che sta alla base di un gioco da tavola, riesce a catturare l’attenzione del giocatore medio distogliendolo dall’ossessione di giocare, giocare, giocare senza fermarsi ad assaporare la bellezza di ogni singolo titolo che gli passa sotto mano?
I geniali FantaEnigmi che Francesco ci propone mensilmente raggiungono lo scopo di far giocare tramite i giochi?
La ludicità è sconfinata e può divertire anche attraverso sfide enigmistiche pensate appositamente per i gamers… ma i gamers hanno voglia di mettersi in gioco spremendo la loro “cultura” ludica? O preferiscono leggere direttamente le soluzioni la settimana successiva alla pubblicazione dell’enigma?
Le recensioni ed i resoconti delle partite del mercoledì alla Ludoteca Galliatese di Lollosven spopolano su BGG, ma qui in Italia non sortiscono lo stesso effetto… ok, nessuno è profeta in patria mi direte, ma un po’ più di attenzione ai blog minori non guasterebbe!
Molti presentano contenuti davvero interessanti.
La mia non vuole essere una critica, e non leggetela neppure come un subdolo tentativo di attirare più letture, non è questo il mio intento, prendetela semplicemente come un consiglio.
Io non ci guadagno nulla a scrivere (la scelta di non avere banner pubblicitari non è casuale!), lo faccio per passione così come Fantavir, Benedetto e Lollo, e vedere che ciò che scriviamo viene apprezzato è per noi il premio più gradito.
Ma resta il fatto che per un blog dai contenuti atipici come Idee Ludiche (mi riferisco a quanto detto in precedenza, che qui si privilegiano interviste, approfondimenti ed ultimamente anche giochi enigmistici, a scapito delle spesso “ripetitive” recensioni) è una gran fatica coinvolgere gli appassionati.
E certe volte di fatica se ne fa anche di più con gli addetti ai lavori!
Si riesce addirittura a coinvolgere più facilmente Autori stranieri nella realizzazione di interviste rispetto agli autori nostrani (roba da non credere!).
E’ confrontandomi con questa realtà che ogni tanto mi viene voglia di mollare tutto…
Ma fortunatamente per uno che non ti risponde ce ne sono altri che invece fanno della disponibilità il loro biglietto da visita, e questo mi da una gran spinta per lasciarmi alle spalle dubbi e malumori!
Infatti è grazie a queste persone che la passione per il gioco da tavola ha speranza di diffondersi in un paese come l’Italia che attualmente non brilla per cultura ludica… ed è sempre grazie a loro che un blog come il nostro può svolgere più agevolmente il suo compito di promozione del gioco.


Quindi è proprio guardando a tutte queste belle persone incontrate nelle ludoteche e nelle fiere o conosciute su forum e blog, e soprattutto ripensando a quante amicizie uniche sono sbocciate grazie a quell’improbabile idea che mi venne in mente 4 anni fa' di mettere in piedi un blog ludico, che la voglia di gettare la spugna cede definitivamente il passo a quella di continuare a fare il blogger, insieme alla mia squadra di Amici che crede nei miei stessi valori e che condivide con me una delle passioni più belle che l’uomo possa avere: GIOCARE!
Giocare per vincere nel rispetto delle regole, per divertirsi, per imparare, per approfondire e dulcis in fundo, per condividere il più possibile le esperienze fatte, perché alla fine è proprio questo che un vero blogger dovrebbe fare, e se lo fa come si deve non ha nulla da rimproverarsi! ;)

Max_T

8 commenti:

  1. Un lettore fisso c'è. Eccolo!

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  2. Grazie Teo, sei sempre un gradito ospite!
    Leggere i tuoi commenti mi fa sempre piacere ;)

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  3. "Quando ho scritto qui per la prima volta non sapevo cosa mi aspettava. Ho visto che molta gente mi odiava ed io... ed io... non sapevo... non sapevo come la dovevo prendere. Poi ho capito che neanche voi mi piacevate, ma durante le nostre chiacchierate e i vari post ho visto cambiare le cose: cioè quello che provavate per me e quello che io provavo per voi! Sul tavolo di gioco siamo in due disposti ad ucciderci l'un l'altro, ma penso che è meglio così che milioni di persone! Però quello che sto cercando di dire è che se il blogger può cambiare, e i gamers possono cambiare... tutto il mondo può cambiare!"

    Vai Max, anche Rocky ti dice di andare avanti così!

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  4. Grazie fantavir! Ti rispondo per le rime...
    Ecco, a dire la verità... sai, certe volte... un po' di voglia di mollare ce l'ho, è vero. Quando sono sul PC a scrivere... e le braccia mi fanno tanto male che non riesco più ad alzarmi. Sì, allora penso: "Dio, quanto vorrei che finisse la batteria del portatile, così potrei andare a dormire". Però, poi, c'è un'altra parte di me che viene fuori e che non vuole gettare la spugna. C'è un'altra parte di me... che non vuole mollare... che vuol scrivere un altro articolo. Perché scrivere un altro articolo, quando pensi di non farcela, è una cosa che può cambiare tutta la tua vita.
    Hahaha :D

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  5. Ciao Max! mi chiamo Andrea abito a Parma. Io non ti conosco e tu non mi conosci ma sappi che leggo sempre con interesse le tue interviste perché mi piace farmi anche una idea sulla personalità di un autore prima di leggere un regolamento o giocare ad un suo gioco..è fresco o decotto? È ironico o serio? È un cazzaro o una persona seria? Quindi..non mollare!

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  6. Grazie Andrea, il tuo commento mi fa molto piacere!
    Tranquillo che non mollo, anzi già domai uscirà una nuova intervista ad un Autore italiano!
    Un caro saluto e... stay tuned! ;)

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  7. ogni voce del mondo dei giochi con qualsiasi taglio arrivi è interessante ed indispensabile

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  8. Grazie Davide, apprezzo molto il tuo commento e ne condivido i contenuti :)

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