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domenica 2 luglio 2017

TRAVIATO DA TRAVIAN

Lo sapevo che prima o poi sarebbe successo, qualcuno dice che bisogna provare di tutto nella vita, o no?!...
E' strano per un “talebano” del GdT come me parlare di un videogioco per browser, ma come dico sempre, mai dire mai.
E infatti è giunto anche questo momento.
Personalmente non ho mai fatto crociate contro i videogiochi, mi sono sempre limitato a “sponsorizzare” i GdT semplicemente perché sono convinto del loro maggiore potere aggregativo e, ovviamente, perché sono la mia passione ;)
Ma sono assolutamente conscio del fatto che entrambe le vie, quella del videogioco e quella del gioco da tavolo, sono ugualmente utili al divertimento, si tratta solo di stili diversi.
Ma torniamo a noi... metto le mani avanti e vi dico subito che questo videogioco è ispirato nientepopodimeno che al famoso Coloni di Catan (di questa notizia ho trovato riscontro anche su Wikipedia).
I più informati di voi avranno già capito che si tratta proprio di Travian, uno dei più noti e giocati MMOG (Massively Multiplayer Online Game, vale a dire un gioco online capace di supportare migliaia di giocatori contemporaneamente connessi tramite internet, ambientato in un proprio mondo virtuale appositamente creato).
Travian è sostanzialmente un gioco gestionale di strategia militare, ambientato in un mondo immaginario popolato da tribù di Romani, Galli e Teutoni. Ogni giocatore può scegliere liberamente di guidare uno di questi popoli, facendo attenzione che la scelta condiziona pesantemente la strategia all'interno del gioco, perché ogni civiltà ha caratteristiche diverse e, ovviamente, una volta decisa la propria civiltà, nel corso del gioco non è possibile cambiarla.

Probabilmente lo spunto iniziale per la realizzazione di questo gioco è stato veramente dato da Coloni di Catan ma, per quello che è la mia esperienza, poi si è evoluto in maniera abbastanza diversa.
Dei Coloni ha mantenuto la parte di commercio e poco altro, ora il cuore del gioco è decisamente la forza militare, oltre che la forte interazione tra i giocatori, che sfocia nel creare alleanze più o meno numerose al fine di vincere il server (che ha una durata di circa un anno!).
Tutto passa attraverso un massiccio reclutamento di unità, usate per attaccare e fare raid contro i nemici o semplicemente per difendersi da loro.
Ovviamente per reclutare milizie e renderle sempre più resistenti e micidiali occorre un'oculata gestione delle proprie risorse, che provengono sostanzialmente dai campi che circondano i propri villaggi.
Queste risorse sono Legno, Ferro, Argilla e Grano, quest'ultimo fondamentale per il sostentamento delle truppe.
Il villaggio di partenza è per tutti un “6 grani”, ovvero sulla totalità dei campi che un villaggio ha a disposizione (18 al massimo), 6 sono destinati al grano e 4 ciascuno alle altre tre risorse.
Col passare dei giorni il proprio villaggio cresce e si popola sempre più, e i 21 slot adibiti ad ospitare le diverse costruzioni che troveranno posto al suo interno diminuiscono man mano.
Per questo al raggiungimento di determinati obiettivi si possono fondare altri villaggi.
La scelta dei successivi villaggi è un altro passo fondamentale per il buon prosieguo del gioco, infatti i terreni sui quali fondarli sono i più disparati, e vanno dai classici “6 grani” (che risultano a questo punto i meno appetibili per sviluppare la propria civiltà) ai “7 grani”, per arrivare poi ai “9 grani”, detti Pulcini per il colore giallo preponderante, ed infine ai ricercatissimi Canarini, i “15 grani”, fondamentali per sostentare le decine di migliaia di truppe che servono per restare in vita all'interno del server.


Ma in Travian non basta confrontarsi con altri giocatori, dovete sapere che esiste una quarta civiltà che popola l'universo di Travian, rappresentata dal popolo Nataren, che non può essere scelta dai giocatori, perché gestita dal gioco stesso.
Questa civiltà possiede tecnologie segrete, artefatti e Meraviglie (enormi strutture che ricordano la leggendaria Torre di Babele) che andranno conquistati man mano che il gioco procede.
La conquista e la ricostruzione della Meraviglia sono appunto l'atto finale che decreta un'Alleanza vincitrice del server.
Conquistare e mantenere una delle tante Meraviglie possedute dai Nataren è uno sforzo immenso, che coinvolge una o più alleanze, le quali devono collaborare strettamente ed impiegare milioni di risorse e centinaia di migliaia di truppe per portare a termine questo compito, difendendosi al contempo dagli attacchi delle forze nemiche che cercano in tutti i modi di impedirne la conquista e la costruzione fino al livello finale.
Questo in breve è Travian.
Un gioco ad altissima interazione, che fa della diplomazia un'arma imprescindibile per raggiungere la vittoria.
Nessun giocatore può sperare di vincere (o addirittura di arrivare alla fine del server) senza l'aiuto di un'alleanza. La cooperazione, l'impegno e lo spirito di sacrificio sono fondamentali per avere un'esperienza di gioco piena e soddisfacente per sé e per chi gioca con noi.
L'egoismo in questo tipo di gioco non paga, e questo è l'insegnamento più importante che si trae giocando a Travian.
Questa è la mia prima esperienza con un MMOG, e ammetto che Travian mi ha veramente colpito.
Il gioco di per sé non è il massimo, ha molti punti deboli e lati migliorabili, cose che ad un appassionato di giochi da tavolo saltano subito all'occhio, ma la sua forza è decisamente l'aggregazione.
Da quando mi sono iscritto, a metà gennaio, oltre ad aver portato sulla cattiva strada dei giochi online ben cinque miei colleghi di lavoro ( ;) ), ho anche conosciuto decine di giocatori che ora sono diventati miei buoni amici. Alcuni li ho incontrati di persona, altri li sento quotidianamente sui social. Con un ragazzo di Bologna abbiamo scoperto di avere la stessa passione per i GdT e ci siamo persino incontrati alla fiera di Play Modena.

Insomma, quello che vorrei emergesse da questo articolo è che il gioco non ha confini prestabiliti. Non dobbiamo avere preconcetti riguardo a chi gioca da solo, online, alla Playstation o alla Wii. Il gioco è gioco sempre, indipendentemente da come lo si vive.
Io l'ho imparato sulla mia pelle, da reticente qual'ero mi sono ricreduto e, pur continuando a preferire i board games, ammetto serenamente di essere assolutamente soddisfatto della bella esperienza che sto facendo sul server di Travian.
A tutti gli appassionati di gestionali a sfondo militare, che non hanno problemi a giocare da PC o cellulare, che sono ben disposti ad allacciare nuove amicizie o che semplicemente cercano un'esperienza di gioco che li possa impegnare anche diverse ore al giorno per più mesi, beh, non posso che consigliare Travian.
Anzi, se qualcuno di voi ci gioca già fatevi vivi, io sono Maxxx e al momento gioco sul server 7!



Max_T

4 commenti:

  1. Oohhh noooo sei caduto nella rete dei mmog! Un tunnel senza uscita! Ahhhh svegliarsi alle 3 per inviare un attacco o evitare la razzia totale delle proprie risorse! Bei tempi Bui
    Era il lontano 2009

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  2. Per me era il 2010 :)
    Ma mi pare tu abbia tralasciato uno dei difetti di Travian (e forse neppure il peggiore): è un pay to win
    Se non paghi, puoi anche giocare, ma alla lunga non hai speranza non solo di vincere, ma persino di soppravvivere

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  3. marco fiorini3 luglio 2017 12:00

    Da come lo hai descritto sembra quasi un buon gioco ..peccato che ti sei dimenticato del fatto che per vincere devi pagare ...altrimenti gli altri crescono e tu rimani con il tuo ridicolo villaggio ..

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  4. È vero, Travian è un pay to win, ma.pagare non è così fondamentale per giocare e divertirsi.
    Almeno nella mia esperienza. Giocare con amici e aiutarsi a vicenda è un buon modo per non pagare e crescere comunque. Va da sé che chi paga ha una marcia in più... Ma molto dipende dalla ally bella quale finisci. :)

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