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mercoledì 6 gennaio 2016

LEGACY OR NOT LEGACY, THAT IS THE QUESTION!

Diciamolo, è un po’ l’argomento del momento: Pandemic Legacy merita di stare al primo posto nelle classifica di BGG?! E’ davvero un gioco destinato a rimanere nell’Olimpo dei Boardgames o sarà solo un fuoco di paglia?
E qui ci starebbe un bel “ai posteri l’ardua sentenza”, ma noi vogliamo capirlo subito invece, e per far chiarezza ne parliamo con dei giocatori che lo hanno già provato e ne sono rimasti incantati.
A far da contraltare a chi ne decanta le lodi ci staremo io, che assumerò il ruolo dello scettico, ed un ospite d’eccezione…rullo di tamburi… Il German Fighetto in persona!
Prima di cominciare ci tengo a sottolineare il fatto che, sebbene io non abbia ancora avuto l’occasione di provare Pandemic Legacy, non discuto affatto l’esperienza di gioco che se può trarre, anzi, sarei molto curioso di viverla, sono sempre aperto a nuove esperienze ludiche anche “non convenzionali”!
Detto questo, il mio scetticismo nasce principalmente da tre considerazioni:
1) mi infastidisce oltremodo il fatto di dover  strappare carte o qualsiasi altro componente del gioco, è una cosa che non riesco a concepire. Io un gioco non potrei MAI e poi MAI trattarlo in siffatta maniera, per questo non acquisterei MAI Pandemic Legacy.
Ci giocherei sicuramente, lo ripeto, per provare questa esperienza di gioco unica ed irripetibile, ma non potrei mai far del male ad un gioco! :D
2) il fatto che un gioco Legacy sia pensato principalmente per un gruppo “chiuso” di giocatori e che sia preferibile giocare tutta la campagna con le stesse persone è un altro fattore per me limitante. So che si possono cambiare compagni di viaggio, ma se inizi un’avventura con una certa compagnia è poi brutto cambiare in corsa…
3) e poi c’è la questione che se lo conosci già non è consigliabile rigiocarlo da capo, anche cambiando compagni di gioco, perché il bello del gioco sta nelle congetture e nella scoperta di ciò che accadrà compiendo determinate scelte. Un po’ come succede in Sherlock Holmes Consulting Detective, se hai già giocato/risolto un caso che gusto c’è a rigiocarlo, anche cambiando giocatori?!
Molti metterebbero un quarto punto, ossia che Pandemic Legacy è difficilmente rivendibile una volta ultimata la campagna, poiché il tabellone ed i mazzi di carte sono irrimediabilmente modificati (anche se gli adesivi sul tabellone mi dicono essere facilmente staccabili). Questo non lo vedo sinceramente come un grosso problema, io che di giochi ne rivendo davvero pochi, e comunque non è che una volta ultimata la campagna lo devi per forza buttare, ti rimane lo stesso un titolo giocabile, con regole modificate, ma comunque giocabile.
Infine c’è chi la butta sulla mera manovra commerciale da parte degli editori, ma anche questo punto poco mi tange, non mi lascio andare a facili entusiasmi e non sono un acquirente compulsivo, ho sempre fuggito i giochi collezionabili e se Legacy è (come credo anche io del resto) frutto di una manovra commerciale per vendere di più, beh, io di certo non asseconderò questa moda.
Io mi fermerei qui con le considerazioni da profano, passerei adesso la palla a chi invece Pandemic Legacy l’ha giocato eccome:

Nylo:
anche io ero scettico sul gioco, avevo quasi tutte le perplessità esposte da Max ma una volta superati i preconcetti, complici anche i feedback di Lollosven e co. ed il rating su BGG, ho optato per l’acquisto.
L’esperienza di gioco è unica, sorprendente, avvolgente, qualcosa che raramente un amante dei german come me aveva provato. Una partita tira l’altra, la curiosità è sempre tantissima poiché le sorprese sono sempre dietro l’angolo: prima, durante e dopo ogni missione.
Sul fatto che sia un’operazione di Marketing, sì e no, tutto è marketing! 
Sul fatto del gruppo che deve essere sempre quello sì e no, non è obbligatorio, è ovvio che l’esperienza di gioco ne guadagna!
Il fatto di rivenderlo, quello non è un problema, “dicembre” dovrebbe essere sempre rigiocabile da quel che so e comunque mi aspetto una season 2 o comunque moduli aggiuntivi.
Infine, sul fatto di dover modificare i componenti di gioco, modificare il tabellone o i personaggi, è una figata, strappare le carte, beh… quello un po’ meno ma alla fine si può sempre ovviare accantonandole in un angolo della scatola :)

Lollosven:
“Mio Caro Max, rispondo molto volentieri alla tua cortese richiesta di un’opinione su Pandemic Legacy, visto che ho avuto la fortuna di giocarlo fino al termine nel corso di due mesi con un gruppo fisso di quattro giocatori che si è trovato quasi ogni sabato per portare a termine l’avventura.
Ritengo necessaria una nota iniziale, come ben sai nella nostra ludoteca vi sono molti “drogati” di bg e il numero di titoli vecchi e nuovi presenti ogni settimana non mancano mai, rendendo difficilissimo il rigiocare allo stesso gioco con una certa costanza. Questo implica che se da una parte alimentiamo la curiosità di provare altre meccaniche ed altre ambientazioni, non si riesce quasi mai a sviscerare un gioco fino in fondo - per quanto gradito - dedicandogli più di 2-3 partite durante l’anno.
E’ il vecchio problema che spesso affrontiamo: abbiamo più giochi che tempo necessario a sfruttarli fino in fondo. 
Classifica BGG del 04-01-16

Ben venga quindi Pandemic Legacy che ci ha preso fin dalla prima partita con le sue “sorprese” che, come un buon disaster movie, ci ha tenuto incollati al tavolo con la curiosità di vedere come sarebbe proseguita la storia.
Molti si lamentano della mancanza di rigiocabilità una volta terminata la campagna e i suoi 12 mesi; tutto vero sebbene con piccoli accorgimenti (non distruggere le carte ma rimuoverle ed una volta terminata l’avventura rimuovere gli adesivi sul tabellone) sia possibile giocare alla versione base di Pandemic.
A prescindere però da questo aspetto rimane il fatto che per 2 mesi e circa 10 serate ci siamo ritrovati insieme, abbiamo organizzato serate pizza e virus con una colonna sonora ad hoc (consiglio Cliff Martinez autore di soundtrack come Contagion e The Knick) e abbiamo vissuto un’esperienza diversa dal solito (amatissimo) german.
Alla fine il suo costo è stato, almeno per me, ampiamente ripagato e onestamente non vedo l’ora che esca una season 2, per ritrovare il team di esperti del CdC di Atlanta al lavoro per sventare una nuova terribile minaccia in grado di spazzare via l’umanità.

Ricky:
Cosa dire di Pandemic Legacy: la Prima partita ci si ritrova a giocare fondamentalmente una partita a Pandemic a parte qualche piccola nuova regola , ma già dalla prima partita la tensione è più alta, si pensa due volte prima di fare un'azione e la collaborazione al tavolo aumenta; si cerca di evitare gli out break nelle città perché una volta esplosa la città ne rimarrà segnata per sempre.
Le successive partite sono come una serie TV dalla quale non riesci a staccarti, un episodio tira l’altro, vorresti sapere sempre come va a finire ed ogni volta uno o più colpi di scena aumentano la voglia e la tensione. 
Il gioco evolverà acquistando complessità e profondità insieme all’esperienza acquista dai giocatori.
Le sorprese non mancheranno mai ad ogni partita e ogni partita sarà sempre diversa.
Una volta provato Pandemic Legacy non si tornerà più indietro al classico Pandemic - garantito.

Marcello:
Allora!! Pandemic Legacy, personalmente parlando, è stata una vera sorpresa.
Prima di giocare mi aspettavo semplicemente una versione più articolata del classico Pandemic con una grafica e materiali migliorati. La parte Legacy invece cambia completamente il gioco.
Da subito ne sono stato rapito. Il vero punto di forza per me è il perfetto connubio tra Gioco di Ruolo e Board Game. La voglia di giocare mese dopo mese sale sempre di più come fosse una sessione di gioco di ruolo. Per ora grazie alla sua storia accattivante e alle sue meccaniche che ti tengono legato al gioco è il miglior collaborativo a cui abbia mai giocato. Anche la longevità del gioco non è un fattore di poca importanza. Si possono fare da un minimo di 12 ad un massimo di 24 partite. Io per finirlo ce ne ho messe 17, che sono comunque più delle partite fatte a  quasi ogni gioco che ho a casa.

… e per finire il commento più atteso,

Il German Fighetto:
Pandemic Legacy è un incubo. Da quando è uscito non si parla d’altro. 
Nessuno che si occupa più delle onerose funzioni svolte da balivi e prevosti, nessuno che terraforma, nessuno che alleva animali, coltiva campi e sfama la propria famiglia. Milioni di meeples morti di fame, freddo, povertà.
Tutti novelli medici in prima linea, pronti invece a scoprire cure a malattie improbabili (alle quali il gioco non si preoccupa neanche di dare un nome). 
Sostanzialmente in questo pessimo ameritrash devi rimuovere cubetti DI PLASTICA (aaaargh) per salvare la vita ad altri ameritrasher sparsi per il mondo. Secondo voi il German Fighetto può sporcarsi le mani in operazioni di poco conto come queste?
L’apice dello scandalo è che Pandemic Legacy è diventato in pochissimo tempo numero uno nella chart di BGG, la bibbia di ogni German Fighetto, superando Terra Mystica e facendoci spendere un sacco di soldi in benzina (link fb). Unica piccola nota positiva è che almeno quel concentrato di alea di Twilight Struggle non è più al primo posto. 
Per concludere vi invito a stare lontano da Pandemic Legacy, fortunosissimo gioco chiaramente ispirato a Risk Legacy, ovvero a Risiko… Risiko (aaaaargh, mi si scioglie la tastiera tutte le volte che lo scrivo!!!) e vi ricordo che “Ogni volta che nel mondo viene stracciata una carta di Pandemic Legacy, un German Fighetto muore”. 


Beh, questo è quanto siamo riusciti a raccogliere e pubblicare, purtroppo per voi questo in realtà è un "Articolo Legacy" e, in base alle scelte fatte in precedenza, vi siete persi altri 2/3 commenti davvero spettacolari che avrebbero potuto cambiare radicalmente l’opinione che vi siete fatti fin qui… ma tant’è: Legacy, o lo ami o lo odi! ;)



Max_T



(Un grazie agli Amici intervenuti, tutti gamers della Ludoteca Galliatese)